25 marzo 2026 #news
Si dice che la fortuna favorisca gli audaci, e di certo l’audacia non mancherà quando la 46ª edizione della Longines FEI Jumping World Cup™ Final approderà a Fort Worth (USA), dove i migliori binomi al mondo si affronteranno in una sfida ad alta tensione per uno dei titoli più ambiti del salto ostacoli. Con le iscrizioni definitive ora confermate, 36 atleti provenienti da 19 Paesi sono pronti a scendere in campo quando la Finale tornerà negli Stati Uniti il mese prossimo.
La Dickies Arena, un’imponente struttura all’avanguardia da 14.000 posti, sarà lo scenario per uno spettacolo di dimensioni texane; con il rinomato chef de piste Anderson de Moura Lima (MEX) incaricato per i tracciati della gara, i concorrenti possono aspettarsi una prova all’altezza dell’occasione, sin dalla prima manche.
Il campione in carica Julien Epaillard (FRA) ha scelto di non viaggiare a Fort Worth per difendere il titolo conquistato a Basilea (SUI) lo scorso anno, ma la lista dei partecipanti vanta comunque un cast formidabile di ex vincitori.
L’elvetico Steve Guerdat volerà in Texas con la storia nel mirino: il tre volte vincitore della Coppa del Mondo punta a diventare il primo atleta a conquistare un quarto titolo, dopo aver già sollevato il trofeo nel 2015, 2016 e 2019. La star elvetica ha concluso in grande stile la Western European League attuale, con la vittoria nella tappa decisiva di Helsinki (FIN), dopo il successo ottenuto a Lipsia (GER) in sella a Albfuehren’s Iashin Sitte, il cavallo scelto per la Finale. Se il binomio saprà replicare questa forma a Fort Worth, il 2026 potrebbe riscrivere ancora una volta i libri dei record.
Il connazionale Martin Fuchs, che ha conquistato il titolo nel 2022 con Chaplin e The Sinner, torna sotto i riflettori chiamando questa volta l’undicenne L&L Lorde. Uno dei più costanti interpreti del salto ostacoli, Fuchs sa esattamente cosa serve per arrivare in cima a questo livello e rafforza ulteriormente il contingente svizzero in Texas.
Il sei volte olimpionico McLain Ward (USA) non è nuovo alle imprese in casa e rimane l’ultimo atleta ad aver vinto il titolo della FEI Jumping World Cup™ su suolo americano, grazie alla memorabile vittoria con HH Azur a Omaha (USA) nel 2017. Ora, alla sua 21ª Finale, arriva in Texas con il dodicenne Jordan Molga M, con la possibilità di regalare nuovamente una grande gioia al pubblico statunitense.
La lista dei campioni di ritorno non si ferma qui. Anche il tedesco Daniel Deusser ha già conquistato il titolo, trionfando a Lione nel 2014 con Cornet d’Amour. In gara a Fort Worth con Otello de Guldenboom, Deusser arriva dopo un’altra solida stagione nella Western European League e, da nome di grande esperienza, potrebbe ancora scrivere un epilogo degno di un dramma shakespeariano.
Con Guerdat, Fuchs, Ward e Deusser tutti al via, Fort Worth accoglierà un gruppo di ex campioni capace di trasformare la battaglia per il titolo in un vero e proprio duello texano.
Al debutto
Il parterre della Finale della Longines FEI Jumping World Cup™ non sarà definita solo dall’esperienza, dato che un gran numero di debuttanti arriva forte di solide stagioni in giro per il mondo. In totale, ben 16 finalisti sono al debutto, portando nuova energia, ambizione e opportunità.
Tra questi c’è il norvegese Johan-Sebastian Gulliksen che, a 29 anni, segue le orme del padre Geir, cinque volte finalista della FEI Jumping World Cup™, mentre si prepara al suo debutto nella Finale. Quinto nella Western European League, con podi sia a Oslo (NOR) sia a Basilea (SUI) in sella a Equine America Harwich VDL, ora porta il quattordicenne a Fort Worth con la concreta possibilità di lasciare il segno.
Il giapponese Eiken Sato porta con sé una delle storie personali più particolari del gruppo. Cresciuto nei terreni del tempio buddhista Myōshō-ji, con un padre monaco, Sato ha scelto un’altra strada, lasciando il Giappone per l’Europa a 18 anni senza conoscere l’inglese, per inseguire il salto ostacoli ai massimi livelli. Ora veste la caratteristica giacca gialla grazie alla collaborazione con il finalista Yuri Mansur (BRA). A 40 anni farà il suo debutto nella Finale dopo una stagione solida nella Western European League.
L’irlandese Jessica Burke vola negli USA dopo il momento storico vissuto a Bordeaux (FRA) lo scorso febbraio, quando l’ex insegnante di matematica è diventata la prima donna a vincere la celebre qualificazione nei 53 anni di storia dell’evento. In sella a Good Star du Bary, il cavallo che monterà anche in Finale, Burke si è assicurata la vittoria più importante della sua carriera.
La neozelandese Julie Davey approda a Fort Worth dopo aver conquistato due titoli consecutivi nella New Zealand League, accettando questa volta l’invito a gareggiare con la sua compagna di lunga data LT Holst Freda, la straordinaria dodicenne che monta da quando aveva quattro anni. Con lei anche l’esordiente dell’emisfero sud Jamie Winning-Kermond (AUS) con Tulara Wat Colblensky, aggiungendo un altro elemento internazionale tra i nuovi arrivati.
Sono passati nove anni dall’ultima vittoria americana in una Finale della FEI Jumping World Cup™, e il pubblico USA spera che Fort Worth possa riportare l’oro in patria. La storia gioca a favore degli Stati Uniti, la nazione più vincente con 11 titoli. Quanto al successo femminile, nessun altro paese eguaglia il record USA: quattro delle cinque donne che hanno vinto il titolo rappresentavano gli Stati Uniti — Melanie Smith (1982), Leslie Burr-Howard (1986), Katharine Burdsall (1987) e Beezie Madden (2013 e 2018).
Questa profondità si riflette nella squadra americana di quest’anno. Laura Kraut porta una carriera ricchissima di esperienza all’appuntamento di Fort Worth, dove disputerà la sua decima Finale. Il numero due al mondo Kent Farrington rappresenta un’arma importante per gli USA con la dodicenne Greya. La coppia è in grande forma dopo sette vittorie a cinque stelle nel 2025, e dopo il quarto posto alla Finale 2024 di Riyadh con Toulayna, Farrington punta ora al podio con una partnership collaudata. Ma non sono solo i veterani a puntare in alto. La ventunenne Mimi Gochman farà il suo debutto dopo una vittoria sensazionale a Ocala (USA), che l’ha consacrata tra i talenti più promettenti della lista. Anche l’interesse locale è forte, con Aaron Vale, originario di Irving, Texas, pronto a gareggiare praticamente in casa in sella al tredicenne Carissimo 25. Con talento consolidato e nuove energie, la rappresentativa americana è ben attrezzata per puntare in alto.
Sfidanti
La profondità del livello tecnico sarà uno dei tratti distintivi del campo gara a Fort Worth, con contendenti di livello internazionale pronti a lottare per il titolo. L’olandese Willem Greve arriva dopo una straordinaria stagione nella Western European League, con tre vittorie, due delle quali ottenute con Pretty Woman van’t Paradijs N.O.P., la cavalla che monterà anche in Finale. Il francese Kevin Staut torna con Visconti du Telman, dopo il terzo posto ottenuto nella Finale dello scorso anno a Basilea, con l’obiettivo di migliorare quel risultato.
Il campo gara vanta una vasta esperienza internazionale, arricchita da pedigree olimpici grazie a Daniel Coyle (IRL), Kristaps Neretnieks (LAT) e agli esperti belgi Abdel Saïd e Gregory Wathelet. Minacce potenziali arrivano dunque da ogni fronte.
La Dickies Arena aprirà dall’8 al 12 aprile, con la prima competizione di salto ostacoli giovedì 9 aprile, la seconda venerdì 10, e la finalissima domenica 12 aprile, quando verrà incoronato il campione della Longines FEI Jumping World Cup™ 2026.
© a cura di B.S..; riproduzione riservata; fonte principale: comunicato stampa FEI; foto: Mimi Gochman (USA) and Inclen BH at the Longines FEI Jumping World Cup™ 2025-2026 qualifier in Toronto (CAN) ©FEI/Mackenzie Clark