Jumping Owners Club: il 1° meeting si è tenuto a Fieracavalli

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20 novembre 2024 #News


Il 1° meeting del Jumping Owners Club si è svolto a Fieracavalli; i soci si sono riuniti a Verona per condividere proposte sulla promozione e sul miglioramento dello sport, con il benessere dei cavalli al centro del dibattito.


Oltre alla presentazione dei ruoli e della missione del JOC (Jumping Owners Club) da parte del suo Presidente, la Sig.ra Robin Cleary Parsky, è stata presentata un’importante ricerca sostenuta da Scuderia 1918 in collaborazione con l’Università di Torino e l’Università di Parma, che ha sottolineato l’importanza di analizzare le prestazioni sportive tenendo sempre in considerazione il benessere del cavallo sportivo.

I veri protagonisti dello sport equestre sono innegabilmente gli atleti, cavalieri e cavalli, che scendono in campo, sfidando se stessi e gli altri per frazioni di secondo. Tuttavia, dietro il successo di questa partnership non c’è solo la prestazione, ma anche il supporto di uomini e donne competenti che promuovono la crescita e la carriera di questi atleti: i proprietari di cavalli.

Sabato 9 novembre, hanno tutti partecipato al 1° Summit del Jumping Owners Club, promosso da Scuderia 1918 e Fieracavalli. Queste due entità condividono la stessa visione: i proprietari non sono solo uomini o donne d’affari, ma veri custodi dello sport, che svolgono un ruolo cruciale nella protezione e nella promozione dei cavalli. In questo contesto, dove erano presenti la presidente, la signora Robin Cleary Parsky e 80 proprietari nazionali e internazionali, è stata presentata anche la ricerca sostenuta da Scuderia 1918 e sviluppata in collaborazione con l’Università di Torino e l’Università di Parma.

Questa ricerca adotta una prospettiva One Health, in cui sostenibilità ambientale, benessere del cavaliere e benessere del cavallo sono indissolubilmente legati. Tra i progetti c’è CHAMP (Combining Horse Athletic Measurements with Precision Genomics), lanciato a settembre 2024 e destinato a durare due anni. Questo progetto mira a portare un cambiamento significativo nell’approccio all’allevamento, all’addestramento, alla gestione e alla selezione dei cavalli, aprendo la strada a una maggiore precisione e al progresso genetico nel mondo equestre. Ciò rivoluziona il modo in cui le prestazioni dei cavalli sportivi vengono misurate e analizzate, utilizzando tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale insieme a una ricerca scientifica innovativa sulla genomica.

I proprietari di cavalli sono i rappresentanti ed il sistema di supporto del cavallo. Ovviamente, i proprietari vogliono le migliori opportunità per i loro cavalli: nello sport, nella loro salute e benessere. La missione del Jumping Owners Club è promuovere lo sport e il ruolo dei proprietari. Le nostre discussioni a Verona hanno portato avanti l’obiettivo di includere i proprietari nell’importante processo decisionale con i loro cavalli“, ha affermato la Sig.ra Robin Cleary Parsky, Presidente del JOC. “Vorrei anche sottolineare gli sforzi impressionanti di Emanuele Anchisi nel riunire un gruppo distinto di cavalieri e amazzoni e nell’organizzare uno sguardo agli sforzi scientifici compiuti in tutto il mondo a beneficio dei proprietari e degli allevatori di cavalli. Questo Summit è stato un successo dall’inizio alla fine!”.

Per evidenziare ulteriormente il legame tra cavallo, cavaliere e proprietario, Fieracavalli ha selezionato l’opera VLINT di Daniele Basso, un riconosciuto artista italiano nominato cavaliere dalla Repubblica Italiana nel 2022, per premiare il proprietario di Iron Dames My Prins, il cavallo vincitore del Longines FEI Jumping World Cup Grand Prix di Verona. Questa opera d’arte celebra l’ingegno umano primordiale, l’istinto che ha trasformato una pietra in una scheggia e una scheggia in uno strumento, simboleggiando la capacità unica dell’umanità di relazionarsi con la Natura. “Oggi, questa capacità deve essere indirizzata verso il rispetto della vita e dell’ambiente“, afferma Daniele Basso. “In questo contesto, “VLINT” parla specificamente di ascolto, empatia, simbiosi e unione istintiva tra cavallo e cavaliere… un legame che va oltre la ragione, ha origine dal cuore e conduce a esperienze e risultati straordinari“.

© Comunicato Stampa JOC – trad. ita a cura di L. Ruffino; foto: Da sx a dx: Caroline Blatchford (Vice Presidente JOC), Robin Parsky (Presidente JOC), Emanuele Anchisi (membro del JOC e fondatore di Scuderia 1918) e Xavier Boudon (Segretario Generale JOC) © JOC