CavalDonato Communication #approfondimenti
18 novembre 2015
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Davvero partecipata la Presentazione ufficiale a Fiera Cavalli 2015 del nuovo volume a firma di Giancarlo Mazzoleni, Addestramento in Armonia, edito nei Quaderni de “La Pratica” (“Metodo di Equimozione e Isodinamica – M.E.I. – per Equitare con Sentimento”) di Equitare Casa Editrice. Venerdì 6 novembre 2015 in Sala Mozart, l’autore e la giornalista Maria Lucia Galli (Cavallo2000: http://www.cavallo2000.it/) hanno coinvolto un pubblico appassionato e attento attorno ai principali nuclei tematici analiticamente affrontati da Mazzoleni in questo suo ultimo lavoro.
L’argomento centrale della presentazione è stato il rapporto tra uomo e cavallo e il suo addestramento (tema che occupa Mazzoleni da oltre vent’anni), con l’obiettivo di aiutare coloro che desiderano addestrare il proprio cavallo o riaddestrare un cavallo manomesso. Come è emerso da Verona, centrali sono anzitutto le modalità e i fini di questo addestramento: se infatti per Mazzoleni è imprescindibile e primario scopo il raggiungimento del benessere del cavallo (vera e propria “scelta di campo”) e il conseguente sviluppo di armonia ed equilibrio nel rapporto dell’animale col suo cavaliere e/o addestratore nella più totale sicurezza, sarà allora di fondamentale importanza scartare ogni addestramento connesso alle modalità del comportamentismo. È fermo e risoluto Mazzoleni nel rifiuto di questo insieme di pratiche di “ammaestramento” – termine da lui usato in senso negativo, del tutto distinto dall’addestramento – perché esse «non pongono l’accento sul benessere del cavallo, lavorando in modo aggressivo sul suo cervello». «Il comportamentismo è un malcostume nei confronti del cavallo, perché crea automi senza cervello, “autistici”, potenzialmente pericolosi, come tutti quei cavalli che non hanno sviluppato un rapporto col proprio cavaliere, e si limitano ad eseguire meccanicamente degli ordini».
Mazzoleni indica dunque la strada per un metodo di addestramento percorribile senza condizionamenti (ricorderemo che il condizionamento è quel processo attraverso il quale si operano modificazioni del comportamento stabilendo un’associazione tra un determinato stimolo e una determinata risposta, che diviene via via automatica e dunque produce una modificazione irriflessa nel comportamento – da qui l’idea del comportamentismo, da Pavlov a Skinner), senza forzare la psiche né tantomeno il corpo del cavallo, con pratiche che permetteranno di ottenere da lui una risposta di maggiore serietà, affiatamento e disponibilità: il Metodo di Equimozione e Isodinamica cerca infatti l’armonia del cavallo col proprio cavaliere, proponendo un’interpretazione in chiave neuromotoria dell’addestramento (basandosi sul cognitivismo, per il quale sono centrali le capacità del soggetto di percezione, di apprendimento, di ragionamento, di attenzione, di linguaggio e, non da ultimo, le sue emozioni). Addestramento in Armonia è suddivisibile in due parti, la prima teorica, la seconda pratica: “non puoi dare nessuna pratica senza conoscenza della stessa”, afferma Mazzoleni, pena la caduta nella parodia nello svolgimento degli esercizi con il proprio cavallo: molti cavalieri e amazzoni svolgono ad esempio la “spalla in dentro” senza sapere cosa fanno e perché lo fanno, dunque trasformando l’esercizio nella versione comica o caricaturale di una pratica che ha invece funzioni e finalità precise per lo sviluppo armonico e l’addestramento del binomio.
→ GUARDA IL VIDEO della Presentazione ufficiale a Fiera Cavalli 2015 di Addestramento in Armonia, con Giancarlo Mazzoleni e Marialucia Galli, clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=R4TFZ5aX70s
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