Andre Thieme è Campione d’Europa (Riesenbeck 2021): le dichiarazioni

 



05 settembre 2021 #news



In un pomeriggio ricco di emozioni, Andre Thieme è diventato il quindicesimo cavaliere tedesco nei sessantaquattro anni di storia del campionato continentale senior a vincere il titolo individuale di Campione Europeo, per giunta in un’edizione che si è disputata sul suo terreno di casa, a Riesenbeck (Germania).


In sella alla grandiosa femmina tedesca DSP Chakaria  (2010, Chap I x Askari) ha affrontato il secondo dei due round odierni da leader di classifica e, nonostante un errore al primo elemento della doppia gabbia – che oggi si è rivelata essere l’ostacolo più delicato – è riuscito a portare a casa la medaglia d’oro. 6.84 punti negativi per il binomio neocampione d’Europa.

Thieme ha commentato così la sfida del secondo round: “Visionando il percorso, si poteva immaginare che la doppia sarebbe stata molto difficile per tutti. Il direttore di campo è stato semplicemente brillante.”

“Sono arrivato [all’ingresso della doppia] esattamente come volevo, e invece! Ho abbattuto il primo ostacolo e ho subito pensato che avremmo avuto vita difficile per uscire. Quindi ho cercato di rimanere calmo e la cavalla è rimasta calma con me; sono molto fortunato ad averla trovata! È qualcosa di molto speciale. Tokyo [i Giochi Olimpici] è arrivata troppo presto per noi: pensavamo di potercela fare ma poi è arrivato il riscontro con la realtà. In ogni caso, la cavalla ha imparato qualcosa a Tokyo e anche io ho imparato e alla fine sono contento che sia andata così!”, ha aggiunto.

Secondo gradino del podio e medaglia d’argento per l’attuale medaglia d’oro a squadre, nonché difensore del titolo individuale. Lo svizzero Martin Fuchs, con il castrone Leone Jei (KWPN 2012, Baltic VDL x Corland), ha abbattuto lo stesso ostacolo di Thieme durante l’ultimo round, totalizzando così 9.31 penalità.

Fuchs ha ammesso che il secondo posto non è stato facile da accettare. “Per i primi minuti sono stato deluso dal risultato non abbastanza buono per l’oro, ma ora sono davvero contento dell’argento! Torno a casa con due medaglie, una d’oro [a squadre] una d’argento [individuale]. Andre [Thieme] è stato semplicemente migliore di me oggi e spero che un giorno sarò io ad essere migliore di lui!”, ha dichiarato il campione 2019.

Il bronzo infine è andato al cavaliere medaglia d’oro a squadre e argento individuale di Tokyo 2020, Peder Fredricson per la Svezia: per lui e il suo Catch Me Not S (SWB 2012, Cardento x Ramiro’s Son I) un errore all’ostacolo numero due e una penalità sul tempo, portandosi così a 9.46 punti negativi.

Il campione svedese ha incolpato sé stesso per l’errore e, come ha aggiunto, anche la penalità sul tempo è stata pesantissima “ma penso che lo chef de piste abbia costruito il percorso in modo davvero intelligente, progettando tutte le difficoltà, e il tempo era abbastanza stretto. Come Martin [Fuchs], all’inizio ero davvero deluso dalla scelta che ho fatto… ma, 45 minuti dopo, sono felice per la mia medaglia di bronzo”.

È poi l’altro teutonico Christian Kukuk con Mumbai a rimanere a piedi del podio con una prestazione da 9.93 penalità che gli vale il quarto posto, mentre i belgi Nicola Philippaerts (Katanga v/h Dingeshof) e Pieter Devos (Jade vd Bisschop) sono arrivati ​​rispettivamente quinto (13.28) e sesto (15.16).

Questa la vetta della classifica individuale più importante d’Europa, che oggi ha visto 65 partenti impegnati nella finale. Tutti agguerriti sui 12 ostacoli per 15 sforzi complessivi che hanno composto i due round della corsa alle medaglie, ideati sempre dallo chef de piste di casa Frank Rothenberger e il suo team.

© L. Villa; riproduzione riservata; fonte dichiarazioni © Comunicato Stampa FEI; foto © FEI/Christophe Taniere