Barcellona Nations Cup Final: la Gran Bretagna conduce la prima manche, per l’Italia sfuma il sogno olimpico

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28 settembre 2023 #news


La Gran Bretagna si è portata in testa alla classifica del primo round della Longines FEI Jumping Nations Cup™ Final di Barcellona. Secondo il Brasile, seguito dalla Germania. No other chanche per il pass a squadre olimpico azzurro: la dichiarazione del CT Marco Porro.


La prima manche della Longines FEI Jumping Nations Cup™ Final di Barcellona ha avuto luogo nel primo pomeriggio. L’arena in sabbia del Real Club de Polo ha accolto le 15 nazioni finaliste del prestigioso circuito mondiale alle ore 14:00. Il tracciato di altezza 1.60 mt, disegnato dall’equipe di Course Designer capitanata dallo spagnolo Santiago Varela, ha previsto 14 salti per un totale di 16 sforzi. 

La partenza a mano destra con un verticale posto sul lato lungo, ai piedi della tribuna vip, che nella seconda parte della gara è stato totalmente in ombra ed ha causato qualche errore. La presenza della riviera al numero 10 non ha messo in particolare difficoltà i cavalieri, ma la vera insidia è stato l’aspetto tecnico. Parecchie le linee presenti nella prima manche con cui i binomi hanno dovuto misurarsi e decidere i tempi da eseguire a seconda delle proprie caratteristiche. La seconda combinazione di verticali al numero 13, che seguiva un’oxer su fosso, è stata l’ostacolo che ha causato le maggiori difficoltà.

La squadra della Gran Bretagna è stata l’unica a terminare con un totale di 0 penalità, grazie a questo risultato si è portata in testa alla classifica della prima manche, con le performance impeccabili di: Tim Gredley con Medoc de Toxandria (0 p.), Lily Atwood e Cor-Leon vd Vlierbeek Z (12 p.), Robert Whitaker in sella a Vermento (0 p.) ed Harry Charles con Aralyn Blue (0 p.).

In seconda posizione con un totale di 4 penalità in 237”:48, abbiamo visto il Brasile. La squadra capitanata da Pedro Paulo Lacerda e composta da: Marlon Modolo Zanotelli e Grand Slam VDL (0 p.), Stephan de Freitas Barcha con Chevaux Primavera Imperio Egipcio (4 p.), Luciana Diniz in sella a Vertigo du Desert (4 p.) e dal fuoriclasse Rodrigo Pessoa con Major Tom (0 p.); si è portata in posizione di vantaggio per quanto riguarda l’unico pass olimpico messo in palio per questa occasione.

Al terzo posto la Germania di Otto Becker con 4 penalità ed un tempo di 240”.03. Il team tedesco per la Finale è stato rappresentato da: Jana Wargers e Dorette (0 p.), Christian Kukuk e Checker 47 (4 p.), Hans-Dieter Dreher con Elysium (0 p.) e da Richard Vogel in sella a United Touch S (non partito).

Le otto nazioni che si sfideranno nel secondo e decisivo round di domenica, con il lauto montepremi di 1.250.000,00 €, saranno nell’ordine: Gran Bretagna, Brasile, Germania, Svizzera, Belgio, Stati Uniti, Irlanda e Francia. La squadra belga, vincitrice dell’edizione 2022 della Longines FEI Jumping Nations Cup™, ha portato a casa nella prima manche un quinto posto in classifica con 8 penalità in 237”.96. A rimanere quindi in corsa per il pass olimpico di Parigi 2024 sono il Brasile e gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la nostra nazione, con il dodicesimo posto nella prima manche della Finale è sfumato il sogno olimpico. Il primo a scendere in campo è stato il Primo Aviere Scelto Lorenzo De Luca in sella al castrone di 15 anni Carlson 86, al numero 3 del percorso (triplice a mano sinistra) un’incomprensione ha causato un rifiuto, ed il binomio è uscito dall’arena con un totale di 11 penalità di cui 3 per aver superato il tempo massimo. 

La sorte sembrava essere cambiata con l’entrata del Graduato Scelto Alberto Zorzi e lo stallone undicenne Highlight W; un percorso impeccabile sino al penultimo salto. Lo stallone grigio tra le redini di Zorzi ha toccato l’uscita dell’ultima gabbia ed il salto conclusivo, chiudendo con 8 penalità. 

Emanuele Camilli in sella al fuoriclasse di 9 anni Odense Odeveld ha commesso un errore sulla tavola n. 9; la seconda barriera è arrivata all’uscita della seconda combinazione. L’ultimo a fare il suo ingresso in campo per la nostra nazione è stato Piergiorgio Bucci accompagnato dal fidato castrone di 14 anni Cochello. Per questo binomio è arrivato l’errore subito al largo numero 2, con la conclusione con 8 penalità in prima manche, lasciando l’Italia con un totale di 24 penalità.

Abbiamo interpellato il CT azzurro Marco Porro, ecco le sue parole in merito alla gara odierna: “Indubbiamente, e senza scuse, qualche errore di troppo da parte dei binomi in campo a Barcellona; senza queste debacle, avremmo potuto giocarci la Finalissima per il Pass Olimpico. Il più preparato del nostro team, Lorenzo de Luca ha pagato delle incomprensioni; Camilli e Zorzi han certamente scontato la poca esperienza dei loro cavalli ed il fatto di doverli lavorare, sempre e comunque, in ogni occasione: per loro, nulla è mai venuto facile, scontato, in questa stagione e non solo, durante la quale questi due fuoriclasse comunque hanno più volte mostrato quel che valgono. Dulcis in fundo, nonostante il dispiacere per il risultato conclusivo in Coppa: finalmente, dopo mesi di assenza causati da impedimenti vari di salute, è tornato in arena Piergiorgio Bucci, che qui a Barcellona ha montato benissimo un ritrovato Cochello”.

Purtroppo non è andata come volevamo. I nostri cavalieri hanno messo il massimo impegno, ma un errore di troppo a testa ci ha negato la finale e quindi la qualifica olimpica della squadra, che l’Italia insegue da Atene 2004.
Per Parigi 2024 non sono finite le speranze, rimangono i due Emanuele (Gaudiano e Camilli), entrambi in corsa per la qualifica individuale. Attualmente sono al secondo e terzo posto della ranking dedicata.
Il dispiacere da parte di tutto il team Italia è enorme: abbiamo schierato oggi in campo i binomi più in forma in questo momento, e tutti  cavalieri esperti: i cavalieri sono affranti, però bisogna restare concentrati per la gara di sabato. Consci di limiti ed errori, andiamo avanti comunque: ad oggi, quel che potevamo far emergere/dare ha prodotto durante la stagione dei risultati importanti. Non bastano, certo, ma i nostri binomi , lo dico col cuore, stanno dando ed han dato tutto quello che possono”.
“Complimenti ai nostri avversari che sono stati certamente più bravi e tanto amaro in bocca per quei errori di troppo su salti che se i nostri formidabili cavalieri ripetono altre 100 volte, sono certo non si ripeterebbero“.

Le nazioni non qualificate per la seconda manche si potranno sfidare ancora nella Challenge Cup (dal Montepremi di 300.000,00 €) di sabato sera. L’appuntamento che vedrà coronare il campione 2023 della Longines FEI Jumping Nations Cup™ 2023, è in calendario per la giornata di domenica alle ore 15:00.

© L. Ruffino / B. Scapolo – riproduzione riservata; foto: Robert Whitaker and Vermento produced one of the three clear rounds that left Team Great Britain at the head off affairs on a zero score in the first competition at the Longines FEI Jumping Nations Cup™ Final 2023 at the Real Club de Polo in Barcelona, Spain today. (©FEI/Liz Gregg)