Ludger Beerbaum: ‘voglio un’assoluzione completa’

 



26 dicembre 2022 #news



Il top rider tedesco Ludger Beerbaum ha rilasciato per la prima volta una lunga intervista sul rapporto RTL di gennaio 2022. In quell’occasione erano stati divulgati alcuni metodi di allenamento nelle scuderie Beerbaum, la redazione di Equestrian Insights si era occupata a suo tempo della vicenda. (+ informazioni, clicca qui)  Beerbaum affronta le domande di Spiegel Sport in modo aperto ed estensivo, condivide la sua visione sullo sport di alto livello con i cavalli (e la critica sociale su quest’ultimo), nell’intervista critica aspramente soprattutto la Federazione Nazionale Tedesca ma anche la Federazione Equestre Internazionale.


Nell’intervista al magazine tedesco Spiegel Sport, il cavaliere approfondisce le immagine diffuse a suo tempo dall’emittente televisiva RTL: “riconosco che le immagini mostrate siano toccanti, in particolar modo per le persone che non appartengono al mondo dell’equitazione”. Beerbaum continua poi criticando i due organismi della Federazione Tedesca e della FEI: “bisogna che queste due associazioni mantengano l’autorità dell’interpretazione delle regole del nostro sport. Mi sembra che ultimamente le cose non stiano andando in questa direzione”. 

I due organismi hanno preso rapidamente le distanze da Ludger Beerbaum. Il caso disciplinare della Federazione Tedesca continua dopo quasi un anno, in contrasto con l’indagine penale che è stata archiviata subito dopo la trasmissione. “Il problema è che l’archiviazione del caso non è opzione contemplata in Federazione. Voglio un’assoluzione.”

Il cavaliere ha poi continuato affermando che l’equitazione, soprattutto quella fatta ai massimi livelli, deve essere usata come esempio e spiegata al pubblico per evitare possibili polemiche, compresi i metodi di addestramento usati, consentiti dal regolamento internazionale. L’equitazione è e rimane eticamente giustificabile per Beerbaum: “I cavalli hanno lavorato da sempre a fianco dell’uomo, lo sport è ciò che rimane di questa storia lunga millenni. L’allevamento moderno ha prodotto generazioni di cavalli sportivi che non desiderano rimanere a paddock. Questi cavalli moderni vogliono muoversi, essere addestrati e anche saltare”.

L’incertezza sul futuro olimpico degli sport equestri è stato un argomento toccato nell’intervista alla medaglia d’oro individuale di Barcellona (ESP) 1992: “La questione se gli sport equestri verranno rimossi o meno dalle Olimpiadi non è nuova ed è principalmente legata ai costi. L’equitazione alle Olimpiadi è molto costoso. I cavalli devono essere trasportati sul luogo della competizione, le scuderie e le strutture devono essere costruite appositamente e quindi in seguito non sfruttate al meglio”.

© L. Ruffino – riproduzione riservata; Foto: © ludger-beerbaum.de/