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Nel momento in cui un cavallo si ritrova sotto la nostra cura diventa una grande responsabilità e deve essere premura di ogni proprietario responsabile ricercare sempre il benessere del proprio animale, in ogni modo. Da proprietari di cavalli, ci si pone l’obiettivo di fare chiarezza su quali debbano essere le priorità fondamentali per chiunque decida di assumere lo stesso ruolo.
Possono essere individuate cinque libertà essenziali che il proprietario responsabile deve avere sempre a mente nella gestione dei propri animali.
- Libertà da fame e sete
Questo stadio del benessere si garantisce fornendo sufficiente acqua fresca e la giusta quantità e tipologia di cibo per mantenere gli animali in salute.
L’organismo del cavallo è come fosse in una continua e lenta digestione: in natura questo animale è infatti occupato dalla ricerca di cibo per la maggior parte del giorno. Digerendo prevalentemente fibre, il foraggio dovrebbe rappresentare la maggior parte della sua dieta. L’animale dovrebbe quindi avere accesso a fonti di fibre in modo tale da tenersi occupato per circa sedici ore al giorno, mentre dovrebbe avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita.
La tipologia di alimentazione dovrebbe poi variare, sia qualitativamente che quantitativamente, in rapporto a peso, razza, sesso, età, clima e lavoro a cui è sottoposto l’animale. I cavalli di razza hanno bisogno di un’alimentazione abbondante e raffinata; i maschi richiedono una razione più abbondante rispetto alle femmine. I puledri esigono cibi facilmente digeribili e ad alto potere nutritivo, mentre i cavalli più anziani necessitano di un apporto alimentare più ridotto. Durante l’estate e nei periodi più caldi la razione sarà diminuita, aumentata invece nei periodi più freddi. Infine, i cavalli che dispendono una notevole quantità di energie dovranno ricevere una razione adeguata e proporzionata all’attività svolta.
- Libertà da malessere
Questo stadio del benessere si garantisce assicurandosi che gli animali vivano in condizioni appropriate, forniti di un rifugio dalle intemperie e di un posto confortevole in cui riposare.
Pur necessitando di una qualche forma di riparo dagli elementi, a differenza dell’essere umano il cavallo non necessita di riscaldamento artificiale ed è in grado di sopportare agevolmente anche le basse temperature; infatti, attraverso il pelo invernale i cavalli si isolano termicamente dal freddo. Ad ogni modo, i cavalli tosati possono essere aiutati a mantenere una temperatura corporea stabile con l’utilizzo di coperte da scuderia, che dovranno essere della giusta misura e pulite regolarmente.
- Libertà da dolore, malattia e infortuni
Questo stadio del benessere si garantisce facendo il possibile per evitare che gli animali si feriscano o si ammalino e fornendo all’occorrenza le giuste cure.
È primario che vengano prese tutte le precauzioni necessarie e ricercare prontamente l’assistenza di un veterinario nell’eventualità di infortuni o malattie. Un piano di cure ben organizzato e tassativamente rispettato – nel quale dovrebbero rientrare anche vermifugo e vaccinazioni – sarebbe da accordarsi con il professionista a seconda delle esigenze specifiche del proprio animale. Come ulteriore precauzione da infortuni, è opportuno che box, scuderie e recinzioni siano regolarmente ispezionati e che ogni danno sia riparato prontamente.
- Libertà da stress
Questo stadio del benessere si garantisce assicurandosi che le condizioni di vita degli animali siano tali da evitare sofferenze psicologiche.
La vita in strutture artificiali come la scuderia ha sicuramente cambiato il modo in cui gli equidi vengono allevati, ma non bisogna mai dimenticare che questi rimangono animali che si sono evoluti con la vita in branco: infatti, nella maggior parte dei casi, vivono più felicemente in contesti di socialità e in spazi aperti.
In natura, il movimento e il pascolo in gruppo occupano la maggior parte del tempo che l’animale ha disposizione nel corso della giornata. Di conseguenza, costringere il proprio cavallo in box e paddock singoli potrebbe essere insufficiente a soddisfare i bisogni di socialità per il suo benessere mentale. In generale, sarebbe importante non esporre il nostro cavallo a condizioni che potrebbero causargli stress di qualsiasi tipo.
- Libertà di comportarsi spontaneamente
Questo stadio del benessere si garantisce offrendo agli animali spazio a sufficienza, strutture appropriate e la compagnia di loro simili. Durante il lavoro, qualsiasi attività ludico/sportiva si pratichi con il cavallo, non devono esserci costrizioni/strumenti o pratiche atte a sopperire all’incapacità del cavaliere nel raggiungere il proprio scopo.
La vita di branco è artificialmente difficile da riproporre per cavalli che sono abituati a vivere in condizioni di scuderizzazione. Tuttavia, è importante impegnarsi per rendere l’ambiente in cui l’animale vive il più naturale possibile, assicurandogli interazione con i propri simili e tempo da trascorrere all’aperto nel corso della giornata. Idealmente, almeno quattro ore al giorno dovrebbero essere passate al di fuori delle mura del box.
Artifici, strumenti/finimenti, ivi comprese imboccature troppo “pesanti” e qualsiasi altro mezzo che possa causare dolore al cavallo per il mero fine agonistico/sportivo sono pratiche da evitare nella maniera più assoluta, se si ha davvero a cuore il suo benessere, prima di ogni altro scopo.
Questi i comandamenti quintessenziali per garantire il benessere e la felicità dei nostri cavalli, da declinarsi in tutte le forme di cura che ben conosciamo e che ogni giorno offriamo ai nostri amici a quattro zoccoli.
© L.Villa – riproduzione riservata; fonti principali: Booklet: General Wellbeing / msd-animal-health-hub.co.uk/ ; veterinari.it/