23 dicembre 2021 #news
Il Regno Unito, terra per antonomasia della tradizionale attività equestre di “Caccia alla Volpe”, è da giorni sotto choc e nell’occhio del ciclone anche della stampa internazionale per quanto deplorevolmente accaduto in seguito ad una sessione, conclusa con botte ad un cavallo, da parte (OMG!) di una maestra delle scuole elementari…
Già rimbalzata dall’estero pure tra le notizie della nostra stampa, è sotto ai riflettori ormai da giorni la vicenda che ha riguardato una maestra delle elementari, ripresa in video da un gruppo animalista locale – the Hertfordshire Hunt Saboteurs – e quindi ovviamente poi travolta dalle critiche per le immagini che la vedono colpire il cavallo impiegato in una “caccia alla volpe”. Come nota giustamente E. Franceschini di repubblica.it, all’accaduto fanno pur sempre da sfondo le sempre presenti polemiche britanniche sulla caccia alla volpe, attività ‘vietata’ solo in parte e senza vera convinzione da parte del governo.
“In Inghilterra è tuttora in corso un aspro dibattito tra chi vorrebbe ripristinare del tutto la caccia alla volpe, appoggiata per lo più da agricoltori e residenti in campagna, e chi vorrebbe una legislazione più rigida che la vieti in ogni sua forma”. “Messa al bando da più di un decennio durante il governo laburista di Tony Blair per “crudeltà contro gli animali”, che venivano sbranati dai cani, la caccia alla volpe in realtà prosegue sfruttando una legislazione opaca: ora è vietato uccidere deliberatamente la volpe con i cani, ma è permesso inseguirla, sopprimerla con altri metodi o anche con i cani, se questi non vengono esplicitamente incitati a farlo. La Cottesmore Hunt, l’associazione che ha organizzato la caccia alla volpe in cui è avvenuto l’incidente, ha fatto sapere alla BBC che “disapprova completamente ogni azione del genere e prenderà provvedimenti appropriati in merito”, alludendo alla possibile esclusione dell’insegnante da future cacce”. Si noti inoltre che il Provveditorato agli Studi inglesi, in seguito alla vicenda, ha già provveduto a sospendere l’insegnante: “Posso confermare che il contratto con Sarah Moulds è stato revocato”, ha dichiarato Paul Maddox, direttore generale del Mowbray Education Trust (cit.: repubblica.it).
La clip dura 27 secondi. 27 secondi che mostrano Sarah Moulds della contea inglese del Leicestershire che perde davvero i nervi nei confronti di un cavallo grigio accanto ad un van. Il quale fa due trotti in strada prima di fermarsi ed esser da lei riacciuffato. A quel punto le immagini parlano da sole: la Moulds, già scossa, impazzisce letteralmente, prendendo a calci e colpendo l’equide in faccia con vera rabbia: diciamolo, qui la pur sempre discutibile attività di caccia alla volpe forse c’entra davvero poco… Ad esser centrale è come (e soprattutto chiedersi perché…) una donna (sic est!) si debba scagliare in questo modo contro un cavallo. Pure un’insegnante delle elementari. E’ questo, davvero, che vi vogliamo dire e mostrare, sebbene da amanti degli animali sappiamo che ferirà la vostra sensibilità, così come ha ferito la nostra. L’accaduto non è passato impunito e ha sollevato a giusto titolo un’indignazione mondiale… giusto così. “La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruggerla.” (Benedetto Croce).
© B.S. – riproduzione riservata;