Capezzine ed imboccature troppo severe nell’endurance: interviene il Tribunale FEI



04 aprile 2020 #news



La Fédération Equestre Internationale, anche grazie a “Clean Endurance” (comunità con sede a Losanna ma attiva in tutto il mondo che combatte “sbarramenti”, doping e abusi sui cavalli per uno sport pulito), comincia a fare il punto circa l’impiego sempre più frequente di nasiere troppo dure, capezzine strette all’inverosimile ed imboccature molto severe nella disciplina dell’endurance, pratiche utilizzate da alcuni cavalieri nel tentativo di compensare le scarse abilità di guida e la mancanza di un adeguato addestramento del cavallo.


Un cavaliere di spicco degli Emirati Arabi Uniti ha commesso, secondo il Tribunale FEI, un vero e proprio abuso sul cavallo attraverso l’uso improprio di una briglia severa durante la Coppa del Presidente CEI*** di 160 km ad Al Wathba, (Abu Dhabi), nel febbraio 2019. Si tratta di Rashed Hamoud Humaid Al Junaibi, 22 anni, sospeso per tre mesi, multato di 2.000 franchi svizzeri e condannato a pagarne altri 3.000 per le spese.


Il tribunale ha dichiarato al sig. Al Junaibi che il suo modo di montare era “totalmente fuori linea rispetto a tutti i principi generali dell’equitazione” e che dovrà seguire e superare tutti i corsi FEI disponibili on line nel ” FEI Campus ” prima di tornare alle competizioni.

Questa è la sesta accusa negli ultimi 12 mesi di abuso di cavalli per gli Emirati Arabi Uniti, sempre stata sanzionata dal Tribunale FEI. Quattro di questi casi sono stati individuati grazie alle proteste di Clean Endurance.

© a cura di Redaz.; fonte principale: grandprix.info; foto: pugliain.net/