CHIO Aachen 2023: la Svizzera vince la Coppa delle Nazioni dopo 21 anni

 



1° luglio 2023 #news



L’ultima volta che la squadra elvetica aveva vinto la Coppa delle Nazioni Mercedes-Benz ad Aachen è stato nel 2002 e l’ultimo cavaliere della squadra all’epoca era Markus Fuchs con Tinka’s Boy. Ora, 21 anni dopo è stato suo nipote, Martin Fuchs con Commissar Pezi, a suggellare la vittoria per il proprio team, con un punteggio finale di sole quattro penalità, davanti alla squadra britannica e a quella belga, entrambe con otto penalità complessive. Tuttavia, poiché in caso di pareggio decide la somma del tempo totale maturato dai binomi nel secondo round, i rappresentanti del paese partner CHIO di quest’anno sono arrivati secondi, perché leggermente più veloci dei belgi.


Lo chef d’équipe, Michel Sorg, ha dichiarato a nome del suo team: “È un sogno che si avvera vincere la Coppa delle Nazioni qui ad Aachen. È il sogno di tutti gli appassionati di questo sport”. Ho avuto così tante possibilità di venire qui, ma stare qui oggi nel mezzo dell’arena con la squadra vincente è fantastico e non l’ho ancora realizzato fino in fondo”. Certo, Sorg ha pensato attentamente all’ordine di partenza, ha scelto Steve Guerdat con Venard de Cerisy come primo a partire perché è un “cavaliere esperto e forte”, che ha soddisfatto tutte le aspettative realizzando due zeri.
Il successivo è stato Niklaus Schurtenberger, anch’egli estremamente esperto, con la sua cavalla di razza Holstein, C-Steffra. Hanno avuto un inizio promettente, con un solo errore agli ostacoli nel primo round. Tuttavia, il secondo round non è andato affatto bene per la binomio: ben 23 penalità.
La terza coppia, ossia Edouard Schmitz con Gamin van’t Naastveldhof – che mercoledì è arrivato secondo al Turkish Airlines-Prize of Europe – ha realizzato otto penalità nel primo round, zero nel secondo. “Dopo il primo round sono stato preso a calci nel sedere, che era esattamente quello di cui avevo bisogno”, ha dichiarato Edouard. Non è andato oltre, perché Martin Fuchs ha esclamato: “Mio padre ti ha preso a calci nel sedere!” perché allena il 23enne Edouard già da sei anni.

Martin Fuchs come cavaliere a concludere – anche questo è stato ben pensato da Michel Sorg. Perché dipendeva tutto da Martin Fuchs. Se avesse chiuso con lo zero, sarebbe stata vittoria. Quattro penalità, significava andare a barrage. Con otto – ancora barrage, ma senza la Svizzera. La pressione non è stata un problema per Fuchs: “Ho sentito un ottimo feeling con con Commissar Pezi. Ha saltato alla grande al primo round. Steve mi ha aiutato a riscaldarmi prima del secondo round e mi ha detto di fare tutto come prima, quindi sono entrato nell’arena molto fiducioso. Ma ero un po’ nervoso sull’ultima linea…”. Tuttavia, il castrone di dieci anni di razza Holstein non si è lasciato distrarre e ha sorvolato anche l’ultimo ostacolo della Mercedes.

© T. Königs / press office CHIO Aachen; trad. it. a cura di redaz.; – riproduzione riservata; foto: la vincente squadra Svizzera con Matthias Hindemith (Sales Director Mercedes-Benz Rhineland), FN President Hans-Joachim Erbel and ALRV President Stefanie Peters che si congratulano con il team manager Michel Sorg © CHIO Aachen/ Franziska Sack