Christian Kukuk risponde alle critiche dopo il video di Verona

 



13 novembre 2025 #News



Negli ultimi giorni, un breve video circolato sui social media ha acceso un intenso dibattito. Le immagini, registrate durante la tappa di Coppa del Mondo a Verona, mostrano il cavaliere tedesco Christian Kukuk, n. 4 al mondo della Longines FEI Ranking, mentre lavorava in campo prova utilizzando esclusivamente redini di ritorno. Si tratta di una questione spinosa, che riguarda Kukuk come altri cavalieri, riguardante prassi di lavoro consentite o meno.


La clip, diffusa rapidamente sui social, ha suscitato forti critiche sollevando interrogativi sul corretto impiego di questo tipo di attrezzatura e sul benessere del cavallo:

A seguito dell’accaduto e intervistato dal magazine spring-reiter.de, Kukuk ha dichiarato di aver preso molto seriamente le critiche ricevute, sottolineando però che durante la manifestazione non erano state rilevate irregolarità da parte degli ufficiali FEI presenti e che la cavalla aveva superato senza problemi i controlli veterinari sia in occasione del concorso, sia successivamente, durante le consuete verifiche settimanali.

Anche la Federazione Equestre Tedesca (FN) è intervenuta sull’accaduto, precisando che montare un cavallo utilizzando solo le redini di ritorno non è conforme alle proprie linee guida. L’organizzazione ha ricordato di aver elaborato oltre dieci anni i criteri per il lavoro nei campi prova, riconosciuto anche dalla FEI, ma ha evidenziato come, in passato, la pratica in questione non sia sempre stata sanzionata a livello internazionale. Per questo motivo, la FN ha richiesto alla FEI di fornire maggiore chiarezza normativa. La Federazione tedesca ha infine ribadito la necessità di un controllo più rigoroso nei campi prova, per garantire che le regole vengano applicate in modo uniforme e coerente in tutte le gare.

© L.R.; B.S.; Riproduzione Riservata; fonte: springreiter.de; foto: © Christian Kukuk (GER) e Just Be Gentle – terzi nella Longines FEI Jumping World Cup™ 2025/26 – Verona (ITA) © M. Argenziano/FEI