19 luglio 2024 #News
Una bella storia di coraggio, rinascita e amore per i cavalli quella di Consuelo e di sua mamma.
Consuelo, ora 16enne, è nata nel 2006 vittima di una malattia terribile, la sindrome da deficit di Glut 1, che causa alterazioni del funzionamento del sistema nervoso durante lo sviluppo neuronale, compromettendo il metabolismo cerebrale e causando una serie di disturbi come disabilità intellettiva di grado variabile e disturbi neurologici (come i disturbi del movimento ed epilessia) già dai primi mesi di vita.
Consuelo vive i primi tre anni della sua esistenza in un ospedale. I medici le avevano pronosticato pochi mesi di vita, o che comunque non sarebbe mai stata capace di camminare, parlare e che non sarebbe mai stata in grado di alimentarsi da sola. Anche perché presenta un’ulteriore problematica: non assimila alcun farmaco. Una situazione talmente eccezionale da indurre lo stesso scopritore della malattia, il professor De Vivo, a lasciare New York per raggiungere Padova e visitare Consuelo personalmente. La malattia infatti è talmente rara da essere tuttora in fase di studio.
Tuttavia, grazie alla scoperta del mondo equestre e al contatto con i cavalli, ora Consuelo – pur essendo costretta in carrozzina – sa cavalcare, riesce a capire i tracciati e ha cominciato a formulare le prime parole. La mamma di Consuelo incontra Gianmaria Salvò, titolare dell’associazione Il Cuore Oltre l’Ostacolo (https://www.ilcuoreoltrelostacolo.it/), un centro dedicato ai bambini con disabilità e disturbi. I due ora collaborano e fanno ippoterapia a delle classi miste, composte da bambini con disabilità e bambini normodotati.
© F. Bernardini; foto: Consuelo e la sua famiglia © F.Bernardini