28 dicembre 2024 #news
La stagione 2024 del Circuito di Coppa delle Nazioni, nel complesso, registra 768 percorsi netti in 30 concorsi in tutto il mondo. Fine anno, tempo di bilanci: da riconoscere ed applaudire gli esponenti dello sport equestre per i risultati raggiunti in questo anno, ma non solo a titolo individuale. Qui, si esplicita l’orgoglio e lo spirito di squadra, di rappresentanza, di sfida condivisa. Un altro plus, che solo i cavalli danno, capaci come sono ANCHE di trasformare e volgere la cooperazione da obiettivo individuale verso scopi comuni, che è possibile solo a partire da un buon binomio!
Nella classifica diramata dai colleghi elvetici di «PferdeWoche», l’irlandese Cian O’Connor è il vincitore indiscusso del titolo di «Mr Nations Cup» 2024 con ben 15 percorsi netti. Il secondo posto va al britannico Ben Maher con undici percorsi netti, mentre il terzo posto, con dieci percorsi netti, è occupato dal numero uno al mondo, Henrik von Eckermann (SWE). Nella classifica a squadre ci sono due team in pole position: Irlanda e Germania con 75 percorsi netti ciascuna. Il bronzo va ai Paesi Bassi, con 44 percorsi netti.
Quest’anno ci sono stati 768 clear round in Coppa delle Nazioni. Sono stati considerati i percorsi impeccabili in 30 eventi, compresi i due percorsi alle Olimpiadi di Parigi valevoli per i titoli a squadre. Per ciò che riguarda il 2024, un cavaliere si è distinto tra tutti e può festeggiare a giusto titolo come «Mr Nations Cup» 2024. Con un totale di 15 percorsi netti, l’irlandese Cian O’Connor succede a Steve Guerdat (SUI), vincitore nel 2023 con 13 percorsi netti.
Il 45enne O’Connor, che gestisce il centro equestre d’eccellenza «Karlswood Stables» a Batterstown (IRL), si è distinto in undici Coppe delle Nazioni, utilizzando quattro cavalli per ottenere i risultanti, nell’anno, 15 percorsi netti. Con lo stallone francese di nove anni Fancy de Kergane, ha ottenuto undici clear, inclusi tre doppi percorsi netti a Iron Man(LUX), Praga (CZE) e Falsterbo (SWE). O’Connor ha registrato un doppio percorso netto anche con il castrone belga di dodici anni K.I Maurice nel nostro CSIO5* di Roma. Inoltre, ha ottenuto un percorso netto con lo stallone Oldenburg di dieci anni Fermoy e con il castrone Zangersheide di undici anni Iron Man.
O’Connor si è detto entusiasta del premio ricevuto, consegnato 15 gg fa, durante il CHI di Ginevra. «Molto speciale perché rappresentare il proprio Paese è sempre qualcosa di unico. Gareggiamo ogni settimana come atleti individuali, ma quando possiamo aiutarci e competere come squadra, si creano un’atmosfera e una cultura davvero speciali. E la squadra irlandese ha fatto così bene che mi sento molto fortunato a farne parte da così tanto tempo. In effetti, la mia prima Coppa delle Nazioni è stata ad Atene, nel 1999.»
O’Connor ha parlato in generale del circuito di Coppa delle Nazioni: «La Coppa delle Nazioni è probabilmente la sfida più grande per noi cavalieri. Due percorsi di livello a brevi intervalli, due riviere, due triple combinazioni. Penso che la Coppa delle Nazioni sia molto importante, non solo per lo sviluppo dei cavalli, ma anche per i cavalieri. Insegna ai cavalieri che il venerdì pomeriggio è spesso il momento e il giorno in cui bisogna dare il massimo – proprio come in un Campionato.»
Nel 2024, 321 cavalieri provenienti da 39 Paesi hanno realizzato un totale di 768 percorsi netti nelle 30 Coppe delle Nazioni (da tre a cinque stelle, +Giochi Olimpici). Questo si traduce in una media di oltre 25 percorsi netti per concorso. Nel 2023, erano stati poco meno di 21 con 731 percorsi netti in 35 concorsi.
La squadra irlandese è quindi primeggiata nella «classifica a squadre» insieme alla Germania, con 75 percorsi netti ciascuna. Ci sono stati 22 cavalieri irlandesi e 27 cavalieri tedeschi in gara. O’Connor, da fiero nazionalista, ha commentato a «PferdeWoche»: «Penso ci sia molta ambizione tra i giovani cavalieri irlandesi per gareggiare nei circuiti di Coppa delle Nazioni. Ci sono anche molti giovani talentuosi che emergono continuamente e che vogliono farne parte e rappresentare il proprio Paese».
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