CSIO di Lamprechtshausen: bravi i nostri azzurrini nei GP



02 maggio 2021 #news



Chiudono alla grande le nostre giovani promesse azzurre allo CSIO di Lamprechtshausen (Austria). A conclusione di questo week end di gare, oggi si sono svolti i Gran Premi di chiusura del concorso che hanno visto trionfare i giovani talenti italiani.


Splendida vittoria nel Gran Premio Junior su altezze di 1.40 m per la giovane Maria Vittoria Martari con Jazou van het Nerenhof, femmina BWP del 2009 (Diktator van de Boslandhoeve x Jumpilot) (0/0; 43”.20) che nel percorso decisivo è stata più veloce di Beatrice Bacchetta con Jada van de Gaverranch, femmina BWP del 2009 (Querlybet Hero x Nabab de Reve) (0/0; 44”.32). Terza piazza per Giorgia D’Angelo con Excuse Me, femmina KWPN del 2009 (Mr Blue x Heartbreaker) (4; 76”.39).

Nel Gran Premio riservato ai Children hanno brillato tre nostre amazzoni che con altrettanti impeccabili doppi percorsi netti hanno conquistato le posizioni di vertice della gara disputata su un percorso con ostacoli dell’altezza di 130 centimetri.

Giorgia Baldi con la baia italiana del 2014 Valery Vanitosa (Nadir di San Patrignano x Piradin) ha centrato il secondo posto (0/0; 40”.89) battuta per pochi centesimi solo dalla vincitrice, la svizzera Lou Puch con Vitalhorse Un Amour La Goula (0/0; 40”.08).
Quarto posto per Giulia Marvaso con Falcon, castrone KWPN del 2010 (Chacco Blue x Voltaire) (0/0; 43”.31) e quinta classificata Anna Ruggeri con Dakotah 2, femmina Oldenburg del 2010 (Diarado x Laurin) (0/0; 44”.49) che ha così bissato i due percorsi netti della Coppa delle Nazioni.

Nel Gran Premio riservato agli Young Rider su altezze di 1.45m ha ottenuto un ottimo piazzamento il rider azzurro Antonino Sottile su Montana 674, femmina Hannover del 2009 (Monte Bellini x Escudo I) – binomio anche questo doppio netto in Coppa delle Nazioni venerdì – ha chiuso al terzo posto (4; 76”.16). A vincere con l’unico percorso netto è stata l’austriaca Marie Christine Sebesta con Obora’s Sherbet (0; 76”.37).

 

© a cura di O. Belloli; riproduzione riservata; fonte principale: comunicato stampa FISE; foto copertina © FISE