Del valore aggiunto made in Italy al Jumping International de Valence



31 agosto 2019 #focus



Non parleremo qui dei pur numerosi successi ottenuti dagli atleti azzurri in Francia: ci riferiamo piuttosto ad una concisa intervista alla nostra Eleonora Ottaviani, apparsa ieri come nota nella pagina Facebook del Concorso Jumping International Valence, giunto alla sua 5^ edizione (evento articolato lungo due settimane, declinate su diversi livelli agonistici: 22-25 agosto / 1*, 2* & 3*; 29 agosto-1° settembre, 1*, 3* & 4*), appuntamento gratuito per il pubblico (sponsorizzato quest’anno da Hubside, già presente come main sponsor a Grimaud/St. Tropez, sempre in Francia), ha fatto sì che la prestigiosa Event Director, celebre per l’impeccabile gestione delle relazioni internazionali, potesse illustrare i perché del notevole successo riscosso in breve tempo dalla kermesse, sita in Haras des Grillons (Ratières). Inoltre, con percorsi costruiti dal nostro famoso chef de piste Uliano Vezzani durante la prima settimana (sono di Français Grégory Bodo quelli della seconda), l’internazionale oggi, nella giornata conclusiva, corona certamente un successo che è, almeno in parte, made in Italy.


Indicata, a giusto titolo, tra i maggiori “attori del salto ostacoli internazionale”, alla Ottaviani viene inoltre riconosciuto il merito, grazie soprattutto al suo status di Direttore esecutivo dell’International Jumping Riders Club (IJRC), di aver “accelerato l’ascesa di questa manifestazione nel mondo delle competizioni che contano”. Ma veniamo alle domande che le sono state poste, e soprattutto ai contenuti che Eleonora ha saputo condensare all’interno delle sue pacate ma determinate risposte:
Quale bilancio sportivo traccia dal primo fine settimana di competizioni?
Siamo molto soddisfatti, abbiamo avuto un grande sport sin dal primo fine settimana di competizioni. Per queste due settimane di gare, abbiamo ricevuto molte richieste di partecipazione da parte dei cavalieri, il che è molto positivo. Sfortunatamente, non abbiamo potuto accoglierli tutti. La prima settimana si è svolta durante i Campionati Europei, quindi abbiamo scelto di concentrarci sulle richieste extraeuropee, come quelle degli americani o dei cavalieri del Golfo. Siamo molto orgogliosi che Kent Farrington, ex numero al mondo e vincitore del Grand Prix di Valence nel 2017 e nel 2018, sia tornato quest’anno. Anche in Europa il parterre è stato di alta qualità, con cavalieri e cavalli molto interessanti in gara. Penso ai quattro Whitaker, ad esempio, all’italiano Gaudiano che ha vinto il Grand Prix la scorsa settimana, o al giovane belga Pieter Clemens, allievo di Jos Lansink, ex campione del mondo, che sta siglando una settimana fantastica – ottima preparazione per i Calgary Masters, una delle competizioni più importanti al mondo.
Come si spiega che il concorso ha “perso” una stella, passando da 5* a 4*, quest’anno?
È molto semplice. La Federazione equestre internazionale vieta lo svolgimento di un CSI5* in prossimità di un Campionato. Come ho detto in precedenza, L’Europeo si è tenuto la scorsa settimana a Rotterdam. Il concorso di Valence tornerà a 5* il prossimo anno.
Un CSI 4 *, con un piatto ricco, nonostante tutto. Come lo spiega?
In queste edizioni, l’International Jumping di Valence si è forgiato di un’immagine molto bella tra i cavalieri che sanno che a Ratières troveranno ottime infrastrutture e un’atmosfera familiare. In poche parole, ci viene detto che questo concorso è quello della passione, incarnata dal suo presidente-fondatore dello show Sadri Fegaier, e della competenza, quella di Carlos Lopez, il cavaliere di Haras des Grillons che funge da consulente tecnico e del cuore, il cuore di tutta la squadra che mi circonda così calorosamente.

© A.B.; riproduzione riservata; fonte principale: Jumping de Valence; in copertina Eleonora Ottaviani mentre premia l’amazzone francese Jessica Denon Arene & Rolex du Lavoir vincitori del Prix Haras Des Grillons, 30 agosto 2019 (foto © Sportfot / Jumping de Valence)