23 luglio 2017 #Press Office Filippo Bologni
Sta rientrando oggi dalla Svizzera il carabiniere Filippo Marco Bologni, dopo la partecipazione a due gare del Concorso Internazionale di salto ostacoli a 5 stelle organizzato ad Ascona, sponsored by Longines. Pur con un solo cavallo a disposizione (lo stallone francese Quidich De La Chavee – 2004, President per Apache d’Adriers), Bologni non ha sciupato l’occasione per confermare il suo buon grado di competitività a questi alti livelli e dunque per meritare punti nella Ranking FEI.
In evidenza soprattutto il piazzamento al 6° posto nella gara alta, n. 10 presented by Hotel Eden Roc Ascona, della giornata di venerdì 21 luglio del concorso svizzero – competizione a fasi (1,45 mt), chiusa dal binomio con un ottimo doppio percorso netto (tempo della 2^ fase: 36″:66; per vedere il video clicca qui). Classifica della gara: CLICCA QUI
Stamattina Bologni e Quidich erano impegnati nella prova relativa alla competizione n. 18 presented by Liebherr Ag di Ascona, gara LR a tempo di 1,45 mt: qui Bologni, per sua stessa ammissione, “ha tirato” – consapevole di essere in campo con alcuni tra i migliori riders al mondo: purtroppo è scappato l’errore a metà percorso (4; T: 57″:11). Cionostante, quella di Bologni/Quidich è stata una delle migliori prove sostenute dai binomi italiani in questa gara (un errore anche per Luca Maria Moneta con Connery e per Giulia Martinengo Marquet con Kiwi Kick, i soli azzurri a precedere Bologni nella classifica con 27 al via, rispettivamente al 10° e 11° posto; per la classifica: clicca qui). C’è da essere dunque piuttosto soddisfatti per l’esito complessivo di questa nuova esperienza internazionale, soprattutto perché non va dimenticato che per Filippo Bologni non è prassi settimanale, come accade invece ad altri cavalieri, la partecipazione a concorsi a 5 stelle: la speranza è che possano in futuro moltiplicarsi le occasioni che, come tutto il mondo del salto ostacoli sa bene, dipendono da tanti, tantissimi fattori. Incrociamo le dita!
© Redaz – Press Office Filippo Bologni; Riproduzione riservata; foto courtesy F. Bologni