Gaudiano & Chalou, riconferma a Salisburgo in GP4* (h160): non era per tutti…



24 gennaio 2021 #news



Salto ostacoli: è andato in scena oggi nella Messezentrum Arena del Neurosocks Amadeus Horse Indoors (Salisburgo, Austria) il Gran Premio del CIS4*, gara con ostacoli di 1.60 mt di altezza con formula + Jump-Off, presentata dal Healthfactories Biotech GmbH – montepremi di 100.000 euro. Il nostro Emanuele Gaudiano c’era, nel parterre mondiale, e con Chalou ha detto la sua!


Non sono stati e non sono molti, a causa della pandemia, i concorsi di salto ostacoli di alto livello nell’ultimo periodo. Pertanto, poter annoverare nella Top Ten di questo importante Grand Prix austriaco l’azzurro Emanuele Gaudiano, atleta dell’Arma dei Carabinieri, che ha infine conquistato la 6^ posizione in sella al fenomenale Chalou, stallone sauro di dodici anni (OS, Chacco-Blue x Baloubet du Rouet) è davvero un ulteriore importante risultato per questo eccezionale binomio, specie di questi tempi: solo una piccola sbavatura (un errore agli ostacoli) che ha portato il nostro binomio a chiudere il percorso del barrage con 4 penalità, massimizzando però il tempo su 44”.48.

E’ vero, lo sport e i risultati non si fanno con “i se e con i ma”; tuttavia, senza accampare facili giustificazioni, questa domenica non ci fosse stato quell’errore, un posto sul podio per Gaudiano/Chalou e, con loro, ancora una volta, per l’Italia del salto ostacoli, sarebbe stato garantito. La velocità è tra i rischi che i professionisti corrono nello sport in gare di questo livello, mirando ovviamente alla vetta! Vale però la pena ricordare che in questo importante concorso austriaco l’Appuntato Gaudiano ha peraltro conquistato ieri, 23 gennaio, la Piazza d’Onore nella 1.50mt sempre a 4*, in sella a Kingston van het Eikenhof (Epleaser van T Heike x Alexis Z) – + info: clicca qui

Sono stati oggi quaranta i binomi al via in Grand Prix e solo in undici hanno avuto accesso al barrage, terminando il primo round con zero penalità. Il Jump-Off ha messo a dura prova i concorrenti: lo dimostrano gli unici tre percorsi netti dei riders che sono andati a podio.

La vittoria è stata conquistata dal belga Jos Verlooy in sella a Varoune, castrone baio del 2008 (OLDBG-Verband der Zuchter des Oldenburger Pferdes, Verdi TN x Cordalme Z) che ha chiuso il barrage in 43”.22. Piazza d’Onore per il teutonico Christian Ahlmann e Solid Gold Z, stallone baio di dieci anni (OLDBG, Stakkato Gold x Calvin Z) che hanno fermato le lancette del cronometro sui 43”.59. Vista la difficoltà del percorso è stata lungimirante la strategia del vincitore della medaglia di bronzo, il quale ha preferito la precisione alla velocità: parliamo del cavaliere belga Arnaud Doem con Edgard de Prefontaine, castrone baio del 2010 (SBS-Société Royal “Le chela de sport belge”, Contact Van de Heffinck x Orlando) che ha terminato infatti il suo giro a quasi 7” di distacco dal suo connazionale, ma con un percorso impeccabile; 50”.95 il suo tempo.

© S. Scatolini Modigliani.; riproduzione riservata; foto gaudiano & Chalou archivio © A. Benna / EqIn