22 febbraio 2026 #news
Valentina Truppa ha detto addio al cavallo che ha segnato i suoi esordi ed è stato determinante per la sua carriera: parliamo del castrone danese Warmblood, ritirato dalle competizioni nel 2017 e fino ad oggi in pensione a casa Truppa, nel Monferrato. A 29 anni, Chablis ci ha lasciato dopo una vita sportiva intensa e una pensione serena.
VERONA, ITALY – OCTOBER 28: Valentina Truppa during the retreat ceremony of Chablis on October 28, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Davide Mombelli/Corbis via Getty Images)
Con un messaggio tramite i suoi canali social, Valentina Truppa ha annunciato ieri la dipartita di Chablis (DWB 1997, Castro x Leonardo II: da rilevare che nel suo pedigree c’è anche Ladykiller xx, uno degli stalloni più influenti dell’allevamento europeo moderno): “Mi hai portata alla mia seconda Olimpiade che avevi 19 anni e non è da tutti.. ti ho amato tanto e mi hai fatto disperare e ti posso solo dire grazie…”, ha detto Valentina.
Allevato in Danimarca (da Vivi e Morten Thomsen), con Valentina nel 2007 Chablis vinse l’oro individuale e il bronzo a squadre ai Campionati Europei Young Riders di Nussloch, in Germania (vicino a Heidelberg). Hanno debuttato a livello Grand Prix nel 2008, a cui sono seguiti diversi successi nelle riprese di massimo livello. Il momento clou per il binomio è arrivato nel 2016, con la partecipazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.
Da parte di tutti noi è d’obbligo oggi il saluto a Chablis che è stato uno dei più importanti cavalli della storia del dressage italiano: campione europeo Young Riders, olimpico a Rio 2016, vincitore di numerosi CDI con punteggi di livello mondiale, protagonista in Coppa del Mondo e autore di una carriera internazionale lunga e costante. La sua eredità più profonda riguarda infatti anche la capacità, insieme a Valentina, di riportare grande attenzione ed entusiasmo sulla disciplina.
© B.S. – Riproduzione Riservata; foto copertina: fb Valentina Truppa