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L’area accoglienza del nuovo prestigioso concorso ippico internazionale di salto ostacoli a 4* svoltosi a Lido di Camaiore (9-11 maggio 2025), con la partnership di due brand di assoluto prestigio (Longines e Giorgio Armani), è stata allestita con le opere dell’artista Roberto Fiasella. Conosciamo meglio questo scultore che ha affascinato il pubblico equestre, ma non solo, giunto in Versilia.
Per i molti presenti, le opere dello scultore Roberto Fiasella hanno suscitato vera meraviglia: un viaggio tra le sue sculture esposte all’ingresso della prima edizione dell’evento Longines Versilia Horse Show presented by Giorgio Armani andato in scena pochi giorni fa a Lido di Camaiore (LU).
Who is
Nato a Saint Croix (Svizzera) il 22 gennaio 1972 da padre toscano e madre pugliese, vive a Castelnuovo Magra in provincia di La Spezia. Diplomatosi al Liceo artistico “Artemisia Gentileschi” di Carrara, incontra e conosce lo scultore Jiménez Deredia ed è sotto la sua guida che si forma tecnicamente. Attraverso lunghi dialoghi amplia la formazione culturale e struttura il pensiero facendo propria la concezione di Deredia basata su una visione cosmica dell’esistenza, in cui la materia è in un continuo stato trasmutativo, l’esperienza umana una fase di coscienza dell’intero ciclo e la morte un semplice cambio di forma. Nonostante operi da anni, solo di recente ha deciso di esporre con continuità, tant’è che, dopo la vittoria al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” in Seravezza nel 2022, nel 2023 ha tenuto personali a Forte dei Marmi al Museo “Ugo Guidi” (“Cavalli. Tra Mito e Contemporaneo”) e a Vezzano Ligure presso il Giardino “Casa Spezia” (“Equi in Horto”).
The works
Il suo processo creativo parte dal disegno, poi dalla creta che si può plasmare fino a riuscire a trasmettere le emozioni, e infine arriva al bronzo. Soprattutto scultore, ma pure pittore e ottimo grafico, la ricerca artistica di Fiasella si basa principalmente sullo studio del cavallo che ne diventa l’elemento-guida dell’espressività. Appassionato sin dalla tenera età per l’equitazione, gareggia in diversi concorsi di salto ostacoli e dressage, ottenendo anche il diploma di istruttore. Continua nella quotidianità a disegnare, fotografare e studiare i suoi amati cavalli raccogliendo il materiale necessario per intraprendere, a partire dal 2016, la carriera di artista. Dal processo di ricerca dentro se stesso scopre che tutti i cavalli erano già dentro di lui, erano stati interiorizzati negli anni e si confondevano con la sua stessa essenza. I cavalli sono parte del suo vissuto e le persone che guardano le sue opere possono sentire che le sculture nascono dal “di dentro”, non semplici rappresentazioni della realtà esterna, ma dell’interiorità di Roberto stesso.
Il cavallo qui non è un’opera figurativa ma una reinterpretazione con sensibilità della vita. Una sintesi della realtà che va oltre le forme e la superficie per colpire l’anima di chi la guarda, conosce, “sa”. Fiasella è riuscito a captare, mettere in forma quello che non può essere semplicemente visto: rendendo visibile l’invisibile, dato che non c’è niente di più emozionante dei cavalli vivi con i loro colori, i loro profumi e la loro energia e il rapporto che stabiliscono con chi li cavalca o, semplicemente, vi entra in contatto: quando semplicemente li ammira, li accarezza. “Andare a cavallo”, montare, è pura magia, da millenni. Per il nostro mondo odierno, per chi non osserva e basta ma coi cavalli condivide, mai deve venir meno una relazione vera, basilare, tra cavaliere e cavallo: perché i due si devono compenetrare per “funzionare” qualunque sia l’obiettivo: devono procedere in armonia, non solo con i propri corpi/capacità, ma col cuore e con la mente. Fiasella questo esprime, per tutti: lo dice nei fatti, in ogni sua espressione artistica.
© L. Badulescu / con B.S. – Riproduzione riservata; fonte principale: versilianafestival.com ; foto: © fb longinesversiliahorseshow