I cavalli lipizzani proposti all’UNESCO come patrimonio culturale condiviso



30 marzo 2020 #news



La tradizione di allevamento di cavalli lipizzani nelle regioni di Slavonija, Baranja e Srijem è una parte importante del patrimonio culturale croato. L’allevamento di cavalli lipizzani ebbe un ruolo importante nella storia di questo Paese, sia nella cultura delle classi aristocratiche, dei proprietari agricoli e militari, sia nella vita popolare. I primi cavalli lipizzani furono allevati in Croazia intorno al 1700 presso le scuderie del conte Andrija Jankovic, dove in uno degli otto allevamenti riconosciuti di stalloni lipizzani un soggetto, Tulipan, fu allevato intorno al 1800.


Il ministero croato osserva inoltre che “dalla fondazione della scuderia di Lipica nel 1580, l’allevamento di cavalli lipizzani si diffuse nelle aree geografiche di Austria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Ungheria, Italia, Romania, Slovacchia e Slovenia”.

“Per oltre 450 anni e attraverso i mutevoli sistemi politici, Lipica ha sempre unito gli appassionati nelle comunità di otto paesi. Sono i primi custodi dell’allevamento di cavalli lipizzani, basato su un legame fiducioso tra uomo e cavallo e su di un patrimonio culturale condiviso. ”

La richiesta multinazionale è stata inoltrata dai seguenti paesi: Austria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Ungheria, Italia, Romania, Slovacchia e Slovenia, ha dichiarato il Ministero della Cultura croato in un comunicato stampa del 26 marzo.

Il Comitato intergovernativo dell’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale valuterà la richiesta e ne deciderà l’eventuale iscrizione alla sua sedicesima sessione, nel dicembre 2021.

© Redaz.; riproduzione riservata; fonte: croatianews.com ; in copertina un lipizziano al lavoro © lipica.org