21 ottobre 2019 #news
Con il suo castrone grigio, Clouzot de Lassus, il cavaliere elvetico di 22 anni Bryan Balsiger ha ottenuto ieri, domenica 20 ottobre, la vittoria della prima tappa Longines FEI Jumping World Cup 2019/2020 (Western European League) a Oslo, in Norvegia.
Nel barrage infuocato del LONGINES FEI JUMPING WORLD CUP™ Oslo presented by LONGINES (h 1,40-1,60 mt), con 12 binomi su 39, l’under 25 originario di Neuchâtel, cittadina vicina a Losanna, ha messo a segno un’ottima performance che gli è appunto valsa la vittoria della prestigiosa gara. Bryan non era certamente tra i più quotati al 1° appuntamento di Coppa del Mondo, quello norvegese ormai alle nostre spalle, e la sorpresa ha quindi reso la competizione ancora più interessante; di certo il giovane cavaliere ha dimostrato di essere a suo agio sotto i riflettori di uno dei circuiti più blasonati della disciplina, bloccando l’ascesa alla vetta della classifica dell’amazzone portoghese Luciana Diniz, che si è posizionata in Piazza d’Onore, e relegando il cavaliere di casa, Geir Gulliksen, sul terzo gradino del podio.
Durante l’intervista in conferenza stampa dopo la vittoria, Balsiger ha elogiato il suo cavallo di 11 anni con cui gareggia da oltre tre anni: “in ogni gara riesce a dare il 200% ed assieme abbiamo anche ottenuto l’Oro ai Campionati Europei Young Rider e ai campionati svizzeri, ma questa è di gran lunga la vittoria più importante della nostra carriera! È così coraggioso ed ogni volta ci mette il cuore!”. Il tempo concesso di 78 secondi si è rivelato difficile da rispettare nel primo step della gara disegnata da Elio Travagliati, quindi il pubblico di casa è letteralmente impazzito quando il norvegese Gulliksen ha tagliato il traguardo del base in 77’’:98, accedendo così di diritto al barrage assieme al suo VDL Groep Quatro.
Balsiger e Clouzot hanno però stabilito il time to beat in jump off, fissando la loro perfomance nel competitivo tempo di 40’’00. Gulliksen, entrato in campo dopo di lui, sembrava pronto a sfidarlo ed agguerrito al punto giusto: purtroppo per lui però, il cronometro si è arrestato su 40″:99 secondi, determinando così il terzo posto della classifica, pure preceduto da Luciana Diniz ed il suo castrone di 10 anni, Vertigo du Desert (40’’:40). Ai piedi del podio il cavaliere francese Olivier Robert, con Tempo de Paban, che ha fermato il cronometro su 42’’:64 e si posizionato ai piedi del podio.
Il cavaliere brasiliano Marlon Modolo Zanotelli (reduce dall’Oro sia individuale che a squadre nei Giochi Panamericani di quest’estate) è partito quest’oggi ad un ritmo incalzante ma, a causa di un’imprecisione dopo il terzo salto, ha commesso errore nel primo elemento della doppia gabbia, siglando il termine del suo barrage in un tempo super competitivo (40″:26) purtroppo con una penalità accumulata, che lo ha fatto scivolare in settima posizione. Sembrava che il tempo di Balsiger fosse superabile, ed in effetti lo svedese Peder Fredricson e H&M All In lo hanno dimostrato, ottimizzando la loro performance in 38″:47 secondi. Tuttavia, l’argento olimpico individuale del 2016, non meno che, proprio con H&M All In, binomio vincitore della medaglia d’oro europea nel 2017, hanno commesso errore nel primo elemento della doppia gabbia; quindi, quando la tedesca Christina Kukuk con Colestus si è fermata al terzo ostacolo, c’era solo un uomo che poteva sfidare Balsiger: nientemeno che il suo connazionale e il n. 1 al mondo Steve Guerdat, in sella al cavallo con il quale ha vinto il suo terzo titolo Longines FEI Jumping World Cup™ a Göteborg (SWE) all’inizio di quest’anno, Alamo. Partiti con un ritmo vertiginoso, Guerdat e Alamo sembravano seriamente una minaccia, fino a quando non hanno commesso errore nel verticale precedente la doppia gabbia. In quel momento, Balsiger ha brillato.
© a cura di Chiara Belliure; riproduzione riservata; fonte: Comunicato Stampa FEI / Louise Parkes : in copertina foto Bryan Balsiger & Clouzot de Lassus © FEI/Satu Pirinen