14 giugno 2024 #News
Da quando la FEI Jumping Ranking List è stata lanciata più di 20 anni fa, l’International Jumping Riders Club, che l’ha creata, vi ha lavorato costantemente.
Tre rappresentanti della FEI fanno parte di in un comitato predisposto insieme a tre membri del consiglio dell’IJRC: il presidente, François Mathy, il direttore, Eleonora Ottaviani e Kevin Staut. “Il sistema di assegnazione dei punti – ha spiegato Kevin Staut – è di grande interesse per il nostro club. Questo strumento funziona senza dubbio, ma periodicamente è necessario verificare le variazioni del sistema di punteggio. Questo accade perché il calendario dei concorsi ippici è sempre in continua evoluzione con nuovi circuiti e anche appuntamenti importanti in paesi solitamente non presenti nel panorama internazionale dei grandi eventi. Al momento il nostro focus è sulle Coppe delle Nazioni. Si tratta di una gara in cui sono chiamati quattro cavalieri tecnicamente preparati a rappresentare il loro paese. E questo è davvero ciò che fa la differenza. Ci è stato chiesto di verificare il sistema di assegnazione dei punti della classifica e, quando le competizioni a squadre hanno un formato diverso, la soluzione è stata quella di guardare i risultati individuali dei diversi round. Ci sono ovviamente punti di vista diversi sull’attuale sistema di punteggio, perché il Club sostiene e continuerà a sostenere le caratteristiche uniche delle Coppe delle Nazioni”.
Tornando alla Ranking a punti, nell’esprimere il parere del Board dell’IJRC, Kevin Staut è convinto che sia necessario agire nei confronti dei giovani cavalieri. “I cavalieri al vertice della classifica FEI non hanno problemi nella scelta delle gare a cui partecipare, ma tutti gli altri sicuramente hanno difficoltà. Il numero dei concorsi a 4* e 5* continua a crescere ed i ‘cavalieri emergenti’ faticano davvero a trovare accesso a queste competizioni. Gli CSIO sono le uniche gare in cui i cavalieri vengono selezionati dagli chef d’equipe e quindi dove tutti i meritevoli possono avere l’opportunità di crescere, di dimostrare il proprio valore e allo stesso tempo ottenere punti preziosi in classifica. Ecco perché gli CSIO sono particolarmente importanti per il futuro del nostro sport. Nella Nations Cup dello CSIO5* di Roma si è visto chiaramente il livello di qualità dei giovani concorrenti, con la squadra tedesca che è salita sul gradino più alto del podio della Coppa delle Nazioni, composta per tre quarti da giovani amazzoni”.
Oggi più che mai il ruolo del Club – il cui Board è composto esclusivamente da cavalieri che ogni fine settimana partecipano a gare 5* – è quello di guardare fuori dal ristretto microcosmo ai massimi livelli. “Per garantire un buon futuro al nostro sport è necessario prestare maggiore attenzione alla meritocrazia – ha sottolineato Staut – punta della piramide di un sistema che deve funzionare dalla base in modo coerente. Questo parte dalla visibilità che il nostro sport ha al di fuori del mondo degli addetti ai lavori. Attualmente c’è una grande confusione nella nostra comunicazione al grande pubblico, con continue sovrapposizioni di eventi importanti. Spesso veniamo indicati come gli attori di uno sport meraviglioso dove però, in una rosa di super appuntamenti, il grande pubblico non riesce a individuare i grandi protagonisti. E questo non fa certo bene alla promozione. È necessario quindi armonizzare le competizioni di massimo livello”.
© Comunicato Stampa IJRC – trad. ita a cura di L. Ruffino; foto: © IJRC/F. Petroni