Il Gran Premio Bagnaia Jumping Show è di Emilio Bicocchi su Flinton



15 settembre 2019 #news



Si è da poco concluso il Bagnaia Jumping Show 2019 con un bel Gran Premio La Nazione by Intesa Sanpaolo tracciato su ostacoli di 1,45m e articolato come di consueto su due round (chef de piste: Elio Travagliati).


Cinquantatre i binomi al via nella categoria regina del CSI2* che vede il trionfo del cavaliere toscano Emilio Bicocchi, classe 1976 (Aviere Capo) che in sella a Flinton (Kwpn – appr. SI, AES, SBS – del 2010 da Clinton x Heartbreaker) ha firmato la vittoria, con due zeri agli ostacoli nel tempo di 44’’84.

Nel primo giro, i percorsi netti sono stati sei per un accesso alla seconda manche di 14 binomi. Tra questi, solo tre i doppi netti, messi a segno da Emilio Bicocchi, Roberto Consumati e Clementina Grossi. Su tutti il più veloce è stato però Bicocchi, già Campione italiano nel 2009 e primo in analogo Gran Premio nel 2015 proprio su questo stesso campo gara.

«Questo è decisamente il  mio campo – ha dichiarato Emilio Bicocchi – e vincere è sempre bello. Qua, ancora di più, soprattutto con Flinton, un cavallo italiano [all. Carlo Testa – Ndr]».

A seguirlo nella classifica, occupando così la piazza d’onore, Roberto Consumati con Quadriglio del Terriccio, castrone italiano del 2010 (0/0 – 45’’17) e sul terzo gradino del podio l’atleta torinese classe 1991, agente della Polizia Penitenziaria per il gruppo sportivo Fiamme Azzurre, in sella a Z-Quasimodo R, castrone KWPN di 15 anni da Quasimodo Z x Voltaire (0/0 – 45’’43).

Due le eliminazioni e quattro i ritiri da segnalare, uno tra essi quello di Luca Maria Moneta, che assieme ad Amethyste du Coty, non porta a termine la sua prova.

Al toscano Giovanni Consorti le chiavi della meritata Volkswagen T-Cross, super-premio dell’evento, vinta grazie ai punti raccolti nella categoria 5, premio Comet di venerdì, e nell’odierno Gp La Nazione by Intesa Sanpaolo. Ancora a Giovanni Consorti il premio d’onore signora Marisa Monti Riffeser, assegnatogli quale miglior cavaliere del concorso.

– Due battute con il cittì Duccio Bartalucci

Intercettato a bordo campo, Duccio Bartalucci, commissario tecnico azzurro, ha avuto parole molto lusinghiere per Bagnaia Jumping Show 2019: «Questo è un concorso bellissimo. Per me è sempre un piacere tornarci… Ci ho gareggiato diverse volte. I Riffeser sono una testimonianza importante della passione che scaturisce dal nostro sport. È un evento organizzato come meglio non si potrebbe. La location è straordinaria e potrebbe tranquillamente essere il palcoscenico ideale per manifestazioni anche di cabotaggio superiore».

– Il bilancio del direttore di campo

Elio Travagliati, direttore di campo alla quarta edizione del Bagnaia Jumping Show ha così commentato l’edizione 2019.

«Il livello dei partenti è stato come sempre buono qui a Bagnaia. Lo testimonia tra l’altro anche la presenza di tre cavalieri di prima squadra. Sono contento per l’ottimo riscontro che ha avuto la categoria di caccia del sabato. Era qualche anno che non si proponeva ma con l’ottimo terreno di Bagnaia, fare spettacolo è stato gratificante: tanti partenti e tanto pubblico per una formula fruibile anche dai non addetti ai lavori… Insomma, ha funzionato bene. Per quanto riguarda il Gran Premio La Nazione, il percorso è stato – volutamente – abbastanza selettivo: i migliori cavalieri iscritti se la potevano giocare alla pari ed è stato stimolante pensare a un tracciato che tenesse alta la suspence della gara».

Matteo Pau: un greenkeeper per il campo in erba, tra golf e jumping

Perito agrario con specializzazione negli speciali corsi della Federazione Italiana Golf, che ha una scuola proprio per chi si deve occupare occupa dei tappeti erbosi di green e raf: questo il percorso di formazione che ha seguito Matteo Pau per arrivare ad occuparsi del verde del Royal Golf La Bagnaia. «Sono sempre stato appassionato di manti erbosi – ci spiega Pau – mio padre faceva dei giardini, per me è nato come un gioco ma poi è diventato un lavoro che mi piace molto, come tutti i lavori che nascono da una passione. Poi sono anche un fanatico di motori, trattori e attrezzature agricole in generale: per cui ho davvero trovato il lavoro perfetto per me».

Un mestiere complicato, che richiede molte competenze diverse?

«Sono molto pignolo e preciso, per cui il mio ruolo si avvantaggia del mio modo di essere».

È stato difficile passare dalle esigenze del golf a quelle dell’equitazione?

«Ci sono difficoltà a causa delle lavorazioni necessarie, differenti tra loro: ma in questo mi ha molto aiutato il dottor Andrea Riffeser che mi ha spiegato quali sono le esigenze particolari per il salto ostacoli: il terreno non dee essere né troppo soffice né troppo duro, pratichiamo una altezza di taglio differente. Poi facciamo delle terrature, riportiamo il lapillo per ottenere la consistenza voluta ma questo terreno è molto naturale, di base: lo aiutiamo con un giusto piano di concimazione ma essendo tutta gramigna non dobbiamo nemmeno usare un impianto di irrigazione sotterraneo, è sufficiente solo quello manuale tramite idranti agricoli e non utilizziamo nessun fitofarmaco né pesticidi. Per noi è una grande soddisfazione collaborare in questo modo con questa proprietà che ci dà la libertà di esprimere quello che sappiamo fare, sempre che i risultati arrivino naturalmente. È un binomio che funziona, insomma».

– Vieni e Vinci a Bagnaia

Ecco i vincitori del concorso dedicato al pubblico Vieni e Vinci a Bagnaia Jumping Show 2019. I premi sono stati estratti subito dopo la premiazione del Gran Premio La Nazione by Intesa Sanpaolo alla presenza del Dott. Paolo Nappi:

Valentina La Notte – Viaggio TUI per due persone a Marsa Alam
Antonietta Farenga – Bicicletta elettrica Italwin
Filippo Franchi – Bicicletta elettrica Italwin
Gianmarco Riami – Bicicletta elettrica Italwin
Donatella Giannettoni – Orologio Daniel Wellington
Fiamma Pannini – Orologio Daniel Wellington
Giulio Bicchi – Orologio Daniel Wellington
Alberto Bicchi – Orologio Daniel Wellington
Paola Guarisa – Orologio Daniel Wellington
Tessi Laura Cabomillas Aliaga – Orologio Daniel Wellington

– Così le altre categorie della giornata

Nella prima categoria, premio Fabiani Gioiellerie, con 33 partenti al via, il binomio che ha totalizzato il maggior numero di punti nel miglior tempo, come richiesto dalla formula della gara è stata la statunitense Melissa Welker con Stairway to the Star, 44 punti in 42.01. Alle sue spalle, con pari punti ma più lento è stato Mario Tancredi su Cassinos (44 – 44.49) e infine, sul terzo gradino del podio è salito Marco Porciani su  Cas de Muze T (44 – 45.19).

Nella Human Company, una categoria mista con 63 partenti, i percorsi di Elio Travagliati hanno selezionato 10 binomi per il barrage, dei quali solo tre con il doppio netto. La classifica finale ha incoronato Luca Fusi con Raise del Menhir, 0/0 in 32.63. Maria Elena Balli con Velino e meno di un secondo di distacco (0/0 33.08) si è attestata in seconda piazza, mentre a chiudere i podi cello Csi1* è arrivato Giorgio Fiorini con Rimmellina (0/0 33.62).

La categoria Turkish Airlines, prima gara a due stelle della giornata conclusiva al Bagnaia Jumping Show 2019, ha ritrovato sul podio Filippo Martini di Cigala con l’ottima Deja Vu. Questo binomio  – nonostante la partenza senza riferimenti all’inizio della categoria – si è imposto su un campo di 44 cavalieri nel tempo di 54.14. Con oltre due secondi di stacco, alle sue spalle, si è insediato Roberto Consumati con Nordica delle Schiave (56.52) mentre il terzo miglior tempo, 57,82, è stato messo a segno da un aficionados di Bagnaia, Arnaldo Bologni in sella a Valcourt B.

Una gara emozionante, aperta fino all’ultimo percorso quella che è andata in scena nel premio Kep Italia, la 1.35 penultima competizione dello Csi2*. Ed è stato proprio l’ultimo binomio in campo, composto da Massimo Grossato in sella a Aurane de Baugy, a piazzare la zampata vincente. 65 punti e un tempo di 46.86 sono stati i plus imposti dal fuoriclasse piemontese a testimonianza di un momento di forma eccellente e valevoli per il primo posto nella classifica della categoria. Alle sue spalle la brava Francesca Ciriesi, leader fino all’ultimo con Sansa 2 con 65 in 48.31, che ha dovuto però cedere il passo proprio alla fine a Grossato in virtù del cronometro. Terzo sul campo partenti di 68 binomi è stato Roberto Consumati con Zeyland Bk (65-48.44).

© a cura di Chiara Belliure; fonte: Liana Ayres / Ufficio stampa Bagnaia – riproduzione riservata; foto Bicocchi e Flinton a Bagnaia oggi © Paolo Lazzeroni