Il Pentathlon moderno verso una riforma dopo Tokyo 2020

 



14 agosto 2021 #news



Via comunicato stampa, l’Unione Internazionale di Pentathlon Moderno – Union Internationale de Pentathlon Moderne (UIPM) – annuncia l’introduzione di urgenti nuove misure per migliorare il benessere del cavallo, in particolare per ciò che riguarderà i Giochi Olimpici di Parigi 2024.


Diciamolo: probabilmente non si è mai parlato e così tanto discusso in merito ai cavalli del pentathlon moderno come durante le recenti Olimpiadi di Tokyo… diciamo (anche), finalmente! Al solito, serviva “la disgrazia”, l’evento tristemente ma fortemente catalizzatore l’attenzione di tutti (anche i non equestri) affinché all’orizzonte qualche cambiamento iniziasse a profilarsi e quindi esser messo in campo, come necessario rinnovamento di questo multidisciplinare sport, che coi cavalli ha a che fare da secoli.

In primis, per il benessere degli animali ma, non da ultimo, evidentemente l’esperienza giapponese ha mostrato che qualcosa non andava anche circa la preparazione dei concorrenti (se quel che si è visto – e non avremmo voluto vedere – era il top del savoir faire coi cavalli degli olimpici del pentathlon moderno…): attenzione, senza nulla togliere alla stoffa degli atleti di questo sport multidisciplinare che, lo ricordiamo, oltre all’equitazione/salto ostacoli, comprende anche scherma (spada), nuoto (200 m stile libero), corsa campestre (3200 m), tiro a segno (pistola). Così come nell’antichità le cinque prove del pentathlon servivano a saggiare le capacità del soldato ideale dell’epoca: questo sport, anche nella sua declinazione moderna, vuole simulare l’esperienza di un soldato della sua epoca (“moderna” = a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento) dietro le linee nemiche: pertanto, gli atleti del pentathlon devono ancora oggi mostrare di saper montare un cavallo che non conoscono, combattere con la pistola e con la spada, nuotare e correre.

Veniamo alla riforma annunciata: l’obiettivo sarebbe, in soldoni, quello di semplificare la prova equestre: durante i recenti Giochi Olimpici di Tokyo, gli atleti del pentathlon moderno hanno dovuto completare un percorso ad ostacoli su 1,20 m.

Dal Giappone, le immagini di Annika Schleu in lacrime per un Saint Boy che si è totalmente rifiutato di collaborare alla gara hanno fatto il giro del mondo. Da ricordare inoltre che l’atleta tedesca, favorita dell’evento, ha perso ogni possibilità di medaglia dopo che il cavallo da lei sorteggiato prima si è rifiutato di entrare nell’arena e poi, ripetutamente, di saltare. Anche l’allenatrice della squadra tedesca di pentathlon Kim Reisner è stato sospesa per aver colpito dallo steccato il riluttante Saint Boy.

Un gruppo di lavoro ad hoc per implementare le modifiche al regolamento dovrebbe incontrare i rappresentanti della Federazione Equestre Internazionale (FEI) prima di sottoporre al voto un nuovo format che verrà stabilito al prossimo Congresso dell’Unione Internazionale del Pentathlon Moderno (UIPM). La gara potrebbe essere semplificata, con un percorso più breve e con ostacoli più bassi. Se questa proposta verrà votata, dovrebbe venir implementata dal 2022 in tutte le competizioni internazionali di Pentathlon moderno.

Il presidente Dr. Schormann ha dichiarato: “L’UIPM rimane pienamente impegnata nell’equitazione come parte integrante del Pentathlon moderno basato sulla visione del barone Pierre de Coubertin.

“La nostra Unione ha già adattato il Pentathlon moderno in molti modi innovativi sulla base di consigli di esperti e feedback sia all’interno che all’esterno della nostra comunità sportiva globale. Il Congresso UIPM 2021 offre l’opportunità alle Federazioni Nazionali di dire la loro.

“A nome del comitato esecutivo dell’UIPM non vedo l’ora di lavorare con tutte le parti interessate per assicurarci di apportare le modifiche necessarie per fornire un futuro sicuro e protetto per la disciplina dell’equitazione all’interno del Pentathlon moderno”.


© B.S: riproduzione riservata; fonte principale: uipmworld.org/ ; foto Annika Schleu is brought to tears. © Photo / AP / https://www.nzherald.co.nz/