#focus
L’industria equestre europea (cui la stessa Italia fa ovviamente parte) è un attore economico significativo, con ~€ 100 miliardi di impatto annuale e centinaia di migliaia di posti di lavoro equivalenti. Vediamo nel dettaglio le cifre e annesse interpretazioni:
Va tenuto in debita considerazione l’impatto economico del mondo dei cavalli in Europa: il valore di 100 miliardi (fonte: European Horse Network – EHN), o, come altrimenti specificato dall’European Equestrian Business Association (EEBA), di circa € 112 miliardi, include infatti effetti diretti, indiretti e indotti. Tradotto, non riguarda solo ciò che “producono le scuderie”, ma anche tutto il giro d’affari che vi si attiva attorno (forniture, turismo, scommesse, ecc.). L’impatto economico totale è rilevante, dato che il settore equestre in Europa genera molto reddito pur non essendo un driver principale per il PIL a livello macro (non è, per esempio, al livello di grandi industrie manifatturiere, servizi bancari, tech, automobili, ecc.). L’European Equestrian Business Association (EEBA) stima che il mercato europeo dell’industria equestre rappresenti davvero una parte rilevante del mercato globale. Va specificato che le cifre restano stimate, dato che provengono da analisi di network ed associazioni di categoria, quindi possono essere influenzate da specifiche metodologie di calcolo: alcuni numeri sono ovviamente soggetti a revisione e aggiornamento.
Ripartizione delle componenti del reddito connesso ai cavalli
Il “reddito” connesso all’industria equestre non è un’unica cosa: dipende molto dalle diverse “filiere”, che possiamo così distinguere:
Sport equestri / equitazione: spese per gare, allenamento, strutture, insegnamento, attrezzature.
Ippica professionale e corse (“racing”): include scommesse, studio di cavalli da corsa, allevamento da corsa. Secondo un report FEI / EEF citato in un’analisi, l’economic impact dello sport + racing è molto significativo. inside.fei.org
Allevamento e commercio di cavalli: comprende la vendita di puledri, stalloni di alto livello, e commercio internazionale.
Turismo e servizi ricreativi: trekking a cavallo, ippoturismo, centri equestri.
Servizi collaterali: veterinaria equina, ferratura, alimentazione, infrastrutture (scuderie, pascoli), formazione, ricerca.
L’importanza economica del settore equestre in Europa
Alcune cifre chiave: dall’Annual Insight Report 2023 dell’Horse Economic Forum – il più recente report disponibile al momento in cui si scrive – in Europa il settore dà “equivalenti a tempo pieno” (full-time equivalent, FTE) di circa 400.000 posti di lavoro. Il numero di cavalli (“equidi”) è stimato intorno a 6-7 milioni. Inoltre, il settore equestre utilizza vaste superfici di territorio: l’EHN (European Horse Network) riporta circa 6 milioni di ettari di pascolo permanente per cavalli.