19 agosto 2025 #News
Secondo un’analisi statistica (by Hippomundo), basata sulla classifica dei risultati nelle competizioni internazionali, nel 2025 il panorama del completo internazionale è ancora una volta dominato dalla Gran Bretagna. La classifica tiene conto del Montepremi totale, del numero di cavalieri e cavalli attivi nello sport internazionale e del Montepremi medio per cavaliere.
La Gran Bretagna è in cima alla classifica non solo per guadagni totali, ma anche per numero di cavalieri (347) e cavalli (638). Anche altre nazioni come Germania, Stati Uniti e Nuova Zelanda si distinguono nel 2025, ciascuna con i propri punti di forza.
Con 718.382,00 € di Montepremi, 347 cavalieri e 638 cavalli in gara a livello internazionale, la Gran Bretagna conferma ancora una volta il suo status di potenza nel completo. La combinazione di un ampio bacino di talenti e atleti di alto livello spiega il continuo successo del Paese. L’amazzone trentanovenne Rosalind Canter è la migliore dell’anno, classificata al primo posto al mondo, con un guadagno di 191.975,00€. Anche il secondo cavaliere con i guadagni più alti nel 2025 proviene dalla Gran Bretagna: si tratta di Harry Meade, classe ’83, che all’attivo conta 144.052,00 €.
La Nuova Zelanda con solo 51 cavalieri e 94 cavalli impegnati a livello internazionale, continua ad ottenere risultati eccezionali. Con una media di 3.337,00 € a cavaliere, i neozelandesi vantano la più alta efficienza tra tutte le nazioni nel 2025. L’olimpico Tim Price, quest’anno ha guadagnato 61.583,00 € e rimane una forza costante ai vertici di questo sport.
Germania e Stati Uniti sono tradizionalmente forti nel completo internazionale. La Germania ha leggermente più cavalieri (336) degli Stati Uniti (287) ed anche più cavalli (495 contro 456). Tuttavia, gli americani guadagnano premi significativamente più alti: 376.799,00 € rispetto ai 297.261,00 € della Germania. Ciò si traduce in un guadagno per cavaliere più elevato per gli Stati Uniti (1.313,00 € contro 885,00 €). In testa alla classifica ci sono Michael Jung per la Germania (127.265,00 €) e Boyd Martin per gli Stati Uniti (125.324 €).
Sia la Francia (282 cavalieri, 441 cavalli) che i Paesi Bassi (148 cavalieri, 235 cavalli) hanno una forte presenza nel completo internazionale. Tuttavia, le loro prestazioni sono deludenti. La Francia ha una media di soli 316,00 € a cavaliere, mentre i Paesi Bassi sono ancora più indietro con soli 120,00 € a cavaliere.
Il Belgio mostra una solida performance con 127 cavalieri e 205 cavalli, per un guadagno totale di 52.015,00 €, una media di 410,00 € a cavaliere. Lara de Liedekerke-Meier ha contribuito in modo determinante ai guadagni del Belgio con 27.371,00 €. L’Irlanda si dimostra più efficiente: con 89 cavalieri e 155 cavalli, la media è di 997,00 € a cavaliere, in gran parte grazie ad Austin O’Connor che ha incassato 57.976,00 €.
L’Australia schiera 109 cavalieri e 155 cavalli, eguagliando l’Irlanda per numero di cavalli. La vincitrice con il guadagno più elevato del Paese è Hazel Shannon, con 28.090,00 €. Italia (172 cavalli) e Svezia (103 cavalli) mantengono una presenza modesta sulla scena internazionale, con risultati limitati ai massimi livelli.
In conclusione si deduce che il rapporto tra cavalli e cavalieri rivela differenze fondamentali nelle strategie nazionali: alcuni paesi si concentrano su poche combinazioni di vertice, mentre altri distribuiscono i loro sforzi su una base più ampia.
© Comunicato Stampa Hippomundo – trad. ita a cura di L. Badulescu; foto: © FEI/Libby Law Photography – Rosalind Canter (GBR)