13 agosto 2026 #news
Il primo inno nazionale risuonato ai FEI World Championships Aachen 2026 ha reso omaggio ai padroni di casa: con un punteggio complessivo di 235,063 punti percentuali, la squadra tedesca di dressage, composta da Katharina Hemmer, Raphael Netz, Frederic Wandres e Isabell Werth, ha conquistato la medaglia d’oro.
Qualche lacrima di gioia aveva già rigato il volto di Katharina Hemmer ore prima di salire sul podio come campionessa del mondo a squadre, in particolare mentre percorreva l’ultima linea centrale del suo Grand Prix a mezzogiorno. Al debutto iridato con Denoix PCH, la 32enne ha offerto una prova che ha entusiasmato lei stessa, il pubblico e l’intera squadra. Dopo il saluto finale, la commissaria tecnica Monica Theodorescu ha più volte alzato le braccia verso il limpido cielo azzurro di Aachen, mentre il mentore e allenatore di Hemmer, Hubertus Schmidt, osservava visibilmente commosso. Quella che il giorno precedente aveva definito un’esperienza ancora più stressante che gareggiare in prima persona si è trasformata in un momento magico per la sua allieva.
Il punteggio di 79,224% rappresenta il suo record personale ed è stata una straordinaria dimostrazione di ciò che può nascere quando un cavallo ripone totale fiducia nel proprio cavaliere. “Purzel”, come viene affettuosamente chiamato in scuderia il castrone sauro di 14 anni, era apparso inizialmente impressionato dall’ingresso nel maestoso Stadio Principale. Katharina Hemmer è però rimasta calma, gli ha dato una veloce carezza sul collo e si è concentrata sul primo saluto, una forza mentale che la CT federale ha poi definito “incredibilmente forte”.
“Sono così orgogliosa del mio cavallo”, ha dichiarato Hemmer emozionata. “Ogni tanto girava un orecchio verso l’esterno; allora lo richiamavo con gli aiuti e lui tornava immediatamente con me. Oggi ha dato tutto per me”. E quel “tutto” si è tradotto in una silhouette eccellente, movimenti elastici, un piaffe attivo, transizioni fluide e pirouette precise: un elenco di punti di forza praticamente infinito.
Dopo le autorevoli prestazioni offerte il giorno precedente da Raphael Netz e Frederic Wandres, è spettato all’amazzone più vincente di tutti i tempi, Isabell Werth, chiudere i conti per la Germania. Se c’è qualcuno che sa gestire la pressione, è certamente la 57enne, anche se la sua cavalla di punta Wendy de Fontaine si è lasciata coinvolgere dall’atmosfera elettrica dell’evento. Tra numerosi movimenti eccellenti, il binomio ha commesso una piccola imprecisione nei cambi di galoppo al tempo, chiudendo comunque con il 79,876%.
Il risultato ha consegnato alla Germania il titolo mondiale a squadre per la prima volta dopo il trionfo di Tryon 2018 (USA). Per Isabell Werth si tratta del decimo oro mondiale della carriera, mentre per i suoi tre compagni di squadra è il primo. “Far parte della squadra qui ad Aquisgrana dopo 20 anni non è affatto scontato”, ha dichiarato Werth, sottolineando il significato speciale di questa medaglia.
Argento alla Gran Bretagna, bronzo alla Danimarca
La Gran Bretagna ha conquistato la medaglia d’argento con un totale di 229,426%. Carl Hester ha realizzato una prestazione convincente in sella a Fame, senza praticamente lasciare punti sul terreno di gara (77,314%). “Gareggio nei Grand Prix da 36 anni”, ha detto il britannico sorridendo. “Ma ogni volta è una sfida.” La mattina aveva però una ricetta speciale: “Sul mio smartphone ho guardato la miglior prova della mia vita e mi sono detto: devi semplicemente rifarla esattamente allo stesso modo”.
Persino il veterano britannico si è detto sorpreso dalla concentrazione dimostrata dal suo castrone sedicenne, in passato incline a distrarsi, nonostante la suggestiva atmosfera della Soers di Aachen. “È stata una sensazione meravigliosa percepire che l’ambiente non abbia compromesso neppure per un istante la sua concentrazione. Sembrava dicesse: ‘Entriamo e facciamo il nostro lavoro, proprio come abbiamo fatto cento volte prima’”.
Anche la compagna di squadra Charlotte Fry aveva più di un motivo per sorridere. Insieme a Glamourdale ha contribuito in maniera determinante al risultato britannico grazie a un eccellente 80,311%. Lo stallone KWPN dal mantello nero corvino sembra maturare anno dopo anno: oggi è apparso ancora più rilassato e sicuro di sé, senza perdere nulla della sua straordinaria espressività. La linea centrale finale, in particolare, ha dimostrato come la coppia stia trovando con crescente sicurezza i giusti riferimenti anche nel piaffe.
“Sono semplicemente felicissima”, ha dichiarato la 30enne. “Glammy ama Aachen, ama il pubblico. Oggi è stato un vero piacere montarlo qui”. La squadra danese medaglia di bronzo includeva la migliore prestazione della giornata. Cathrine Laudrup-Dufour, campionessa del mondo a squadre a Herning 2022, era in sella a Mount St John Freestyle, cavallo che aveva già conquistato il bronzo mondiale a squadre a Tryon nel 2018.
“Entrambi abbiamo esperienza ai Campionati del Mondo, ma questa è la prima volta che la viviamo insieme”, ha spiegato Laudrup-Dufour. E la loro è stata davvero una performance straordinaria. La fiducia trasmessa dalla coppia è stata evidente per tutta la ripresa. Soltanto una lieve imprecisione nella transizione dopo il secondo piaffe ha interrotto per un istante l’armonia generale. È stato l’unico errore e il tabellone elettronico ha poi mostrato un eccezionale 82,276%.
“Il pubblico qui è composto da appassionati di cavalli competenti e obiettivi; sa apprezzare le buone prestazioni”, ha commentato la numero uno del ranking mondiale, entusiasta per la standing ovation ricevuta al termine della prova. Una prova che, come lei stessa ha osservato, lascia ancora spazio a qualche piccolo aggiustamento nei prossimi giorni. “Ma per essere il primo test in questa arena impressionante, sono davvero molto soddisfatta”.
Soddisfatto anche il suo compagno di squadra Daniel Bachmann Andersen, che in mattinata aveva contribuito con un prezioso 74,876%. Fino ad oggi il 36enne aveva disputato quattro Grand Prix internazionali con il castrone Oldenburg Flash Gordon, migliorando ogni volta il proprio rendimento.
“Ha tantissima espressione, forza ed elasticità. Ma non aveva mai visto un’arena come questa”, ha raccontato. “Mi sono detto: se ti lascia montarlo lì dentro, allora cavalca. E lui me lo ha permesso”.
Il Campionato del Mondo FEI di Dressage proseguirà venerdì con il Premio MEGGLE, ossia il Grand Prix Special. Potranno partecipare i migliori 30 binomi della classifica individuale presentata da LONGINES. In tale graduatoria, il due volte campione europeo belga Justin Verboomen, in sella a Zonik Plus, con l’80,885%, è riuscito a inserirsi tra le medagliate a squadre Cathrine Laudrup-Dufour e Charlotte Fry, completando così il podio provvisorio individuale.
© a cura di redaz.; comunicato stampa FEI; foto: il podio 2026 dei FEI World Championships in Aachen: Bronzo al team britannico, Argento a quello danese e oro a quello tedesco. © ALRV/Jasmin Metzner.