15 agosto 2016
Tutti sanno quanto sia importante la musica, tutta la musica, espressione artistica essenziale di pressoché ogni forma di intrattenimento ed emozione. Ormai pronto al lancio della seconda canzone del Music Riders Project, la cui pubblicazione è prevista all’incirca per la prossima settimana, Filippo Marco Bologni non ha dubbi sulla bontà di questo suo progetto, anzitutto perché esso riunisce due delle sue passioni più vive ed importanti: i cavalli e la musica.
Come nasce e quali sono gli obiettivi del “Music Riders Project”, Filippo?
Come dicevi in apertura, il Music Riders Project nasce proprio dalla contaminazione tra due mie passioni (cavalli e musica), da una mescolanza di gioco, divertimento e serietà, senza alcun obiettivo economico. È principalmente una cosa mia, che parte dalla voglia di condividere un nuovo progetto creativo che mi appassiona (e mi fa davvero piacere che il pubblico stia gradendo questa iniziativa). I suoi obiettivi? Sono quegli stessi obiettivi che ha ogni linguaggio ed espressione artistica: principalmente, il suscitare e condividere emozioni, spero buone, con tutti coloro che si cimenteranno nell’ascolto e nella comprensione di questi testi musicali.
Musica e cavalli: risaliamo all’origine di questo inedito connubio…
Beh, da due grandi amori non poteva che nascere un buon matrimonio! Scherzi a parte, le persone che mi seguono, specie i miei follower sui social network, amano e conoscono i cavalli; la musica è un linguaggio artistico universale, accessibile a tutti, che aspira a comunicare quel che proviamo e facciamo, ciò che meglio conosciamo e sperimentiamo ogni giorno; dunque, almeno per me, ecco i cavalli e il mondo equestre come soggetto ideale di questo mio esperimento musicale.
Raccontaci qualcosa del lavoro con gli artisti che hanno collaborato con te: come procedete nella realizzazione della canzone?
Gli artisti del“Music Riders Project”, come dice la parola stessa (artisti), sono persone particolari, caratterizzate soprattutto da genio e sregolatezza… trovo abbiano tutti ottime qualità e soprattutto idee incredibili, però allo stesso tempo sono tutte persone da “saper prendere”, ossia bisogna anzitutto capire come gestirle. In più, in questo caso, si son dovuti misurare con un ambito completamente estraneo e particolare – il mondo equestre – rispetto a quelli, più generali o semplicemente legati ad un vissuto personale, di cui solitamente si occupano nel fare musica. In certi momenti, per loro è stato davvero difficile calarsi totalmente nel contesto di uno sport specifico, peraltro neanche molto conosciuto, come l’equitazione. Gli steps che finora abbiamo seguito per la realizzazione delle canzoni sono: io scrivo e in seguito passo agli artisti dei testi, composti in prosa, che riguardano emozioni, situazioni e momenti relativi al mondo equestre (ovviamente secondo la mia idea di equitazione). A questa prima fase creativa seguono innumerevoli incontri in cui ci confrontiamo direttamente sui contenuti per riuscire ad estrarre insieme temi e testi adattabili alla base musicale. In breve, potremmo dire che il mio è un lavoro tematico-concettuale posto a base e sostanza della messa in forma del testo della canzone, lavoro che viene infine trasformato in musica, secondo le regole di rima e ritmo, ma anche di semplicità, scorrevolezza, immediatezza nella comprensione del messaggio/contenuto. Devo dire che non è affatto un lavoro facile; la fiducia che mi è stata conferita e l’immediata condivisione degli obiettivi del Music Riders Project, nato in maniera virtuale (i contatti con i diversi artisti sono stati inizialmente stabiliti via internet, solo in seguito sono sorti con loro rapporti umani veri e propri) non può che rendermi felice: credo, anzi, posso dire crediamo davvero in quello che facciamo, e ci mettiamo tutta la passione possibile, ognuno a seconda delle proprie specifiche competenze.
Qualche parola in merito alla start up del Music Riders Project, che risale all’anno scorso; com’è andata?
“Fino alla fine”, la canzone che ha dato avvio al Music Riders Project nell’agosto 2015 (per l’ascolto clicca qui), è stata più che altro una prova (così come la sua realizzazione video), un esperimento per iniziare a vedere e a capire, per provare a cimentarmi in questo strano mondo, quello della musica (non è strano solo il mondo dei cavalli… anche il mondo musicale-artistico non è da meno!). Pur con qualche difetto, che è normale ci sia stato come in ogni fase di avvio di nuovi progetti, per me è stata un’ottima esperienza realizzare concretamente questa prima canzone: il feedback che abbiamo ottenuto è complessivamente positivo – con delle eccezioni, come è normale che sia. Però sono sicuro, davvero sicuro, che questa nuova canzone, “Déjà Vu”, avrà un impatto decisamente diverso, è di un livello incredibilmente superiore e sono sicuro piacerà alla maggioranza delle persone.
Per una “non conclusione”: parlaci di questa nuova canzone, “Déjà vu” e delle tue aspettative in merito:
Beh, anzitutto, in merito ai suoi contenuti, cioè al testo, è una canzone completamente diversa dalla precedente, perché assolutamente non si focalizza sull’aspetto agonistico dell’equitazione. È piuttosto totalmente incentrata sul rapporto tra uomo e animale, in questo caso sul binomio cavallo e cavaliere. Credo quindi che, proprio per questa ragione, “Dejà vu” sia ascoltabile non solamente dagli addetti al settore, ma apprezzabile da chiunque. Anche il video ufficiale che presto vedrete, è stato ideato pensando proprio a concetti condivisibili da tutti, come natura, libertà, leggerezza, estate, vita della gioventù… insomma, si tratta di un prodotto musicale semplicemente da sentire e da gustare in quanto leggero, accessibile e allegro. Spero potrà piacere a tutte le orecchie che raggiungerà e lo ascolteranno davvero. Le mie aspettative? Semplicemente che la canzone possa piacere, che possa girare il più possibile nel canale Youtube, perché tanto maggiore sarà il feedback positivo, tanto più avrò la possibilità e lo stimolo per poter continuare con nuove canzoni del Music Riders Project. Ma saranno i suoi utenti finali (coloro che la ascolteranno) a decidere: se questa nuova canzone e il progetto in sé piace, condividete, fate girare la nuova canzone “Déjà Vu” per farla conoscere il più possibile! Come sempre, attendo tutti i commenti dei miei follower: questi restano la risorsa più preziosa per crescere e fare sempre meglio.
Un ringraziamento a Selleria Pariani e Kep Italia che fermamente credono e supportano il Music Riders Project.
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