14 ottobre 2019 #news
Salto ostacoli: la squadra egiziana composta da Mohamed Taher Zeyada, Nayel Nassar, Abdel Said e Sameh El Dahan ha vinto ieri non solo la Coppa delle Nazioni dello CSIO4*-W di Rabat in Marocco, ma anche e soprattutto la qualifica olimpica. Completando con solo quattro penalità le due difficili manche della prova di Coppa delle Nazioni, hanno bloccato la Svizzera al secondo posto e l’Italia al terzo (+ info sulla prova della squadra italiana: clicca qui). Sei i Paesi in gara per questo girone di Nations Cup – Egitto, Giordania, Marocco, Qatar, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti – che inseguivano i due lasciapassare disponibili per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Ed è stato il Qatar a prenotare la seconda slot, terminando ottavo.
Il team egiziano ha dunque realizzato una vittoria storica a Rabat ieri, poiché l’ultima volta che una squadra di salto ostacoli egiziana ha gareggiato alle Olimpiadi risale a 59 anni fa, a Roma nel 1960.
“È incredibile!”, ha dichiarato l’egiziano Abdel Said che ha collezionato una sola penalità per il tempo in ogni round con Venise du Reverdy. “Quando siamo venuti qui sapevamo di avere buone probabilità perché i nostri binomi sono forti e competono in tutto il mondo. Non solo per qualificarci per Tokyo, ma anche vincere questa Coppa delle Nazioni: è stata una grande spinta per noi! E’ stato l’obiettivo negli ultimi due anni. Volevamo davvero qualificarci e avevamo fatto una scommessa con la squadra che abbiamo inviato a Barcellona (per la finale della Longines FEI Jumping Nations Cup™) ma non è andata bene. Tuttavia, qui a Rabat abbiamo portato il nostro team di serie “A” ed è successo – è incredibile!”. Il laborioso Said, che gestisce la propria attività ad Anversa, in Belgio, acquistando e allenando giovani cavalli, facendo al contempo l’istruttore a cavalieri mentre gareggia, ha descritto la sua cavalla francese Venise di 10 anni (Quidam de Revel x Robin II Z) come “un diamante molto grezzo che sta emergendo solo negli ultimi mesi, ma è dura ed ha tutto il potere del mondo!”. Forse sarà lei a portarlo a Tokyo. “È dove tutti vogliamo arrivare, ho sempre sognato di gareggiare ai Giochi Olimpici!”, ha detto in conferenza stampa.
Il punteggio di 28 penalità del Qatar (che ha chiuso all’ottavo posto tra 14 squadre) è stato sufficientemente buono rispetto ai team del Girone in lizza per la qualifica per le Olimpiadi, e difatti ha meritato il secondo lasciapassare per Tokyo 2020. Hamad Nasser Al Qadi (SIEC Lonnie) ha registrato 14 penalità, lo sceicco Ali Al Thani (Sirocco) ne ha collezionate nove, Rashid Towaim Ali Al Marri (Armstrong van de Kapel) ha chiuso con 15 e Bassem Mohammed (Gunder) ha prodotto il suo miglior punteggio, con un totale di 5. “Congratulazioni a tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere le Olimpiadi per la seconda volta. Ne siamo molto entusiasti! ”, ha detto Bassem Mohammed. “Abbiamo gareggiato a Rio (Giochi Olimpici 2016) e ora andiamo a Tokyo. È davvero importante per noi come cavalieri, per la Federazione e per il Comitato Olimpico del Qatar, quindi davvero non vediamo l’ora ”, ha aggiunto.
© a cura di redaz. – riproduzione riservata; fonte principale: comunicato stampa FEI/Louise Parkes; foto in copertina Podio egiziano a Rabat © FEI/J.Rodrigues/