Novità legislative in materia tutela, benessere e trasporto degli animali

 



29 gennaio 2022 #news



Un passo avanti per l’inserimento nell’articolo 9 della Costituzione italiana di un periodo che prevede la riserva di legge statale in materia di tutela degli animali. Di seguito, gli aspetti su cui si è concentrata l’On. Valentina Cornelli (M5S):


–          Tutela: si prevede l’introduzione di un principio di tutela degli animali, “attraverso la previsione di una riserva di legge statale che ne disciplini le forme e i modi”; una clausola di salvaguardia voluta dal Senato e che varrà anche per le Regioni a statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Friuli- Venezia Giulia) a cui si aggiungono le province autonome di Trento e Bolzano. Viene meno, dunque, l’esclusiva competenza statale in materia di tutela degli animali.

–          Biodiversità ed ecosistemi: entreranno sempre nell’articolo 9, accanto alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico dello stivale, anche le biodiversità, gli ecosistemi e l’ambiente. In coerenza con quanto appena detto, anche l’articolo 41, che sancisce l’obbligo di non recar danno ad ambiente e alla salute con l’iniziativa economica privata, vedrà l’estensione della materia in oggetto anche ai “nuovi arrivati”.

La proposta approvata dal Senato passa ora al vaglio della Camera dei Deputati.

Novità legislative anche a livello europeo. Con una risoluzione non legislativa, l’Europarlamento ha approvato le conclusioni della Commissione d’Inchiesta ANIT rispetto alla corretta applicazione del Regolamento 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto. A Strasburgo, l’accento è stato posto sul fatto che le norme attuali risultano obsolete e, pertanto, necessitano di aggiornamenti e volontà politica più incisiva. In merito, sono state proposte alcune novità su cui basare una nuova linea d’azione:

–          La figura fondamentale è quella del veterinario; egli deve collaborare con gli ingegneri in sede di omologazione del mezzo di trasporto certificando l’idoneità di quest’ultimo (sistema di ventilazione, somministrazione di acqua e mangime, manutenzione e sicurezza delle navi). Il veterinario dovrà essere presente anche al momento del carico e del raggiungimento della destinazione finale verso paesi terzi.

–          Durante il trasporto, al centro va posto il benessere degli animali da verificare attraverso alcuni indicatori fisici, fisiologici e comportamentali (basati sull’osservazione degli animali). Nel caso in cui gli animali subiscano lesioni durante il trasporto o si ammalino, i conducenti devono avvisare tempestivamente un veterinario e indicare come “non idoneo” l’animale in questione che deve ricevere le cure di primo soccorso.

–          Si chiede agli Stati di formare e assumere funzionari di polizia per garantire controlli frequenti ed efficaci sulle strade.

–          L’esigenza di semplificare il processo di programmazione dei giornali di viaggio (passando da quelli cartacei ai digitali da inviare alle autorità competenti non appena approvati da un veterinario).

Alla Commissione è richiesto un piano d’azione per sostenere questa transizione da presentare entro il 2023.

© C.Cinelli; riproduzione riservata; fonte: anmvioggi.it; foto © EqIn