Nuovi grandi problemi nel dressage internazionale

 



26 marzo 2024 #news



Ancora una volta la scena del dressage internazionale subisce accuse: nel mirino altri atleti di fama mondiale.


Il mondo del dressage nell’ultimo anno è al centro dell’attenzione e sta attraversando un periodo complicato. Una valanga di accuse di abusi ha offuscato l’immagine dello sport equestre. Sono sempre più frequenti le denunce per il maltrattamento dei cavalli durante gli allenamenti e le competizioni. I social media elevano il tutto alla massima potenza e la voce degli attivisti per il benessere degli animali è sempre più forte. Abbiamo affrontato lo scandalo in Danimarca su Helgstrand (+ infomazioni: clicca qui) e Nord America riguardo Cesar Parra e le Strasser (+ informazioni: clicca qui) che offuscano il dressage e trasformano lo sport in una spirale di negatività. 

Questa settimana la rivista svedese Aftonbladet (un quotidiano tabloid svedese e uno dei più grandi quotidiani nei paesi nordici) ha pubblicato un lungo articolo con foto di cavalli con la lingua blu, montati da Patrik Kittel, Isabell Werth e Charlotte Fry. Le foto sono state scattate durante le qualificazioni di Coppa del Mondo di Amsterdam e Neumünster. 

Patrik Kittel è alle prese con un secondo “scandalo Blue Tongue” nella sua carriera; il primo risale nel 2009 quando furono scattate foto del suo cavallo Scandic in atteggiamento di rollkur e con la lingua blu. In seguito alle dovute indagini, Patrik  ne è uscito scagionato. E’ stato intervistato anche il professor Paul McGreevy, veterinario, etologo e professore australiano di comportamento e benessere degli animali, sul perché i giudici non siano intervenuti, ed egli ha risposto: “I giudici sono lì per garantire che le regole vengano seguite, per premiare la montabilità e per garantire il benessere dei cavalli. Qualcosa di ancora più importante deve averli distratti“. 

La rivista Aftonbladet ha contattato Kittel, Werth e Fry sulla questione, nonché i giudici Maria Colliander e Maarten van der Heijden che hanno officiato durante le competizioni. Isabell Werth ha messo in dubbio l’autenticità della foto ed ha richiesto la copia dei file metadata. Mentre Charlotte Fry ed altri cavalieri quali Maria Colliander e Kebie van der Heijden non hanno rilasciato dichiarazioni. Kittel ha scritto ad Aftonbladet :” Capisco che le immagini possano sollevare domande. Ma so anche che non forniscono un’immagine rappresentativa della gara (che è stata trasmessa in televisione e che tutti possono guardare nella sua interezza su Clipmyhorse). Queste sono alcune foto di una ripresa di dressage durata sei minuti, giudicata da cinque giudici, davanti a migliaia di spettatori, e dove mi sono piazzato nelle prime posizioni con entrambi i cavalli. Come in tutte le competizioni di questo livello, gli ufficiali hanno controllato sia la capezzina, sia il morso e la bocca del cavallo subito dopo la gara. Non ci sono stati commenti degli ufficiali di gara su nessuno dei miei cavalli. Ho anche messo a disposizione di Sportbladet diverse foto di entrambe le competizioni, che invito ad utilizzare “. 

Isabell Werth (presidente dell’International Dressage Riders Club) ha difeso pubblicamente il collega e socio in affari Andreas Helgstrand affermando di non aver mai visto abusi sui cavalli nella sua scuderia. Inoltre la Werth mette in dubbio l’autenticità della foto in questione, suggerendo che il fotografo svedese abbia cambiato le impostazioni di colore della foto presente su Aftonbladet. Elisabeth Max-Theurer, giudice internazionale a 5* e comproprietaria di Werth’s Quantaz, è venuta in difesa di Isabell Werth sui social media, non rispettando il silenzio previsto dal Codice di condotta dei funzionari FEI.

E’ vero che si può aprire un dibattito sulla validità delle diverse sfumature di blu e sulla durata o frequenza in cui la bocca del cavallo è rimasta aperta durante la ripresa di 6 minuti, ma nonostante ciò, è altrettanto evidente che Aftonbladet sfortunatamente presenta una cattiva immagine del nostro sport al grande pubblico. Le bocche aperte, dovute ad un forte contatto (momentaneo o prolungato) con la mano, lasciano un segno in tutti noi. Se quel momento nel tempo sia durato un secondo o più, viene da chiedersi se ciò giustifichi il disagio (o il dolore) che un cavallo potrebbe provare. Anche nelle foto con la bocca dei cavalli chiusa, si può vedere un cavallo con le narici apparentemente dilatate.

Secondo le Regole Generali FEI (Art. 142) un cavallo NON deve soffrire e sentire dolore in seguito ad un abuso: ” ‘Abuso’ significa un’azione o un’omissione che causa o è probabile che causi dolore o disagio non necessario a un cavallo.” Dopo “l’Operazione X”, la mossa più coraggiosa fatta finora dalla FEI per migliorare il benessere dei cavalli da dressage, oltre ad “esaminare la questione”, è stata quella di rendere facoltativo l’uso degli speroni. (+ informazioni: clicca qui) In seguito alla modifica dall’inizio del 2024 si sono svolti già 36 CDI in tutto il mondo, e secondo la ricerca di Aftonbladet, solo un cavaliere ha montato senza speroni in due gare. Alla luce di tutto ciò è evidente che sia necessario affrontare il problema alla radice. 

La FEI e i giudici stanno perdendo l’orientamento su come viene definito il dressage corretto e questo è diventato dolorosamente chiaro quando la FEI ha rimosso “Oggetto e principi generali del dressage” dalle FEI Dressage Rules 2024  (26a ed.) che erano descritte in grande dettaglio (16 pagine) nella  25^ edizione (2020). Due di questi principi erano ” l’accettazione del morso, con sottomissione/persistenza senza alcuna tensione o resistenza ” e ” la testa dovrebbe rimanere in una posizione stabile, di regola leggermente davanti alla verticale, con una nuca flessibile come il punto più alto del collo e non si dovrebbe opporre resistenza all’Atleta. ” Per garantire un futuro duraturo alle competizioni sportive a cavallo, il giudizio deve essere ricalibrato. Se lo sport equestre vuole rimanere olimpico, la FEI deve adottare misure importanti. 

Nell’immediato si dovrebbero usare sempre il misuratore conico per gli steward FEI come strumento obbligatorio per testare la tenuta della capezzina sull’osso nasale e l’innalzamento dell’età minima dei cavalli da Grand Prix per i CDI a 9 anni e per competere ai Campionati fino a 10 anni. Ciò costringerà i cavalieri a dosare bene il tempo invece che affrettare i loro cavalli senza rispettare la scala del training. La FEI ospiterà un incontro di crisi sul benessere dei cavalli nel dressage durante le finali della Coppa del Mondo 2024 a Riyadh, in Arabia Saudita. A tal proposito l’Arabia Saudita detiene un record spaventoso in termini di benessere dei cavalli nella disciplina dell’Endurance: oltre al doping, dei 22 cartellini gialli di avvertimento FEI distribuiti ai binomi dell’Endurance negli ultimi 12 mesi, 14 di essi sono andati ai partecipanti sauditi. La FEI deve mettere il benessere degli animali in cima all’agenda: non solo per il dressage, ma per tutte le discipline del mondo equestre.

© L. Badulescu – riproduzione riservata; fonte: Eurodressage.com foto: Patrick Kittel e Forever Young HRH – durante la FEI Dressage World Cup™ 2024 di Neumünster (GER) © FEI/www.sportfotos-lafrentz.de/Stefan Lafrentz