Nuovi reperti per l’Esercito di Terracotta: non solo soldati, anche cavalli

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02 gennaio 2020 #focus


L’Esercito di Terracotta è una delle più grandi scoperte archeologiche del XX secolo, dal 1987 Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Conosciuto come l'”Ottava Meraviglia” al mondo, nel settembre del 1987 l’ex Presidente francese Jacques Chirac affermò: “Ci sono sette meraviglie al mondo, ma con la scoperta dell’Esercito di Terracotta, possiamo dire di aver trovato l’ottava. Nessuno che non abbia visto le piramidi può affermare di aver visitato l’Egitto, e adesso io posso dire con fermezza che nessuno che abbia visto l’Esercito di Terracotta può affermare di aver visitato la Cina”.


Gli scavi archeologici finora realizzati hanno portato alla luce più di 8000 soldati, 130 carri e 670 cavalli. La cosa più impressionante è che non ci sono due staute identiche! Ogni statua è rifinita nei minimi dettagli (provate a guardare le suole delle calzature di alcuni soldati…) sarete sorpresi dallo straordinario lavoro artigianale. Ogni guerriero ha tratti somatici particolari, ogni unità militare ha una sua caratteristica (acconciatura, armi, armatura, calzature…). Sono stati rinvenuti anche musici, acrobati e concubine in terracotta. In fosse più recenti, anche animali come uccelli, gru e anatre.

foto credits blog.zingarate

 

L’esercito di terracotta fa parte del complesso tombale antico più grande al mondo, il mausoleo di Qin Shi Huang, (il Primo Imperatore della Cina) che copre un’area di circa 56 chilometri quadrati in totale: la maggior parte del complesso tombale deve ancora essere scoperto. E, difatti, continuano ad emergere meraviglie: un team di archeologici ha recentemente portato infatti alla luce altri 220 guerrieri, insieme ad un altrettanto importante numero di cavalli, resti di carri, spade, scudi e archi di bronzo.

Shen Maosheng, responsabile dello scavo, ha spiegato che le statue sono state disposte in varie posizioni nella fossa per indicare i diversi compiti che i singoli soldati avevano nell’esercito. Un vero e proprio tesoro venuto alla luce grazie agli scavi avviati dieci anni fa, in un’area di circa 500 metri che circonda la tomba del primo imperatore cinese nella provincia di Shaanxi. L’Esercito di Terracotta, già enorme, si ingrandisce dunque ulteriormente.

Un po’ di storia e curiosità in merito: nel 1974, alcuni contadini scavando un pozzo trovano dei resti di statue di terracotta. Iniziarono così gli scavi archeologici e in pochi anni vennero portate alla luce circa 8000 statue a grandezza naturale, una scoperta sensazionale e preziosissima la storia della civiltà cinese.

Le statue sono alte tra i 175 e i 190 cm e sono una testimonianza della tecnologia, della vita militare e della cultura all’epoca dell’Impero Qin (221-206 a.C.).

©️ Redaz.; riproduzione riservata; fonti principali: ilprimatonazionale.it; viaggio-in-cina.it/;  foto in copertina: ©️ Pimpmytrip.it