Paralimpiadi Tokyo / Paradressage, tutto quel che c’è da sapere

 



25 agosto 2021 #news



I Giochi Paralimpici di Tokyo2020 si preparano per il Para Dressage più competitivo di sempre.


Nel 25° anniversario dell’introduzione del Para Dressage alle Paralimpiadi, a Tokyo 2020 una rosa di 77 atleti provenienti da 26 paesi promette di offrire lo spettacolo più sensazionale di sempre.

È attesa una competizione durissima nel rettangolo, tra campioni in carica determinati a difendere i propri titoli e nuovi arrivati ​​e sfidanti senza tempo che cercheranno di sconvolgere le carte in tavola per conquistare un posto sul podio.

Sarà l’Equestrian Park di Baji Koen il teatro di queste fantastiche esibizioni sportive nel corso dei cinque giorni di competizione. E gli atleti non scenderanno in campo solo per fare spettacolo: l’obiettivo di ogni binomio sarà infatti quella medaglia d’oro che è il sogno di ogni sportivo.

Tutti puntano al gradino più alto nella competizione a squadre, che vedrà 15 nazioni darsi battaglia per le medaglie. La Gran Bretagna detiene il titolo da quando la specialità è stata introdotta ai Giochi di Atlanta 1996, ma quest’anno dovrà vedersela con l’eccellente stato di forma delle delegazioni dei Paesi Bassi e degli Stati Uniti.

I Paesi Bassi si presentano a Tokyo 2020 come Campioni del Mondo e d’Europa in carica e non è segreto che puntino ad aggiungere alla serie anche un oro paralimpico. Schierando una squadra forte di Campioni a titolo individuale, rimangono sicuramente tra i favoriti per la vittoria.

La squadra degli Stati Uniti è attualmente in cima alla classifica mondiale a squadre (FEI Para Dressage Paralympic Team Ranking) e la loro corsa all’oro sarà guidata dall’attuale numero uno al mondo, Roxanne Trunnell. Fin dalle ottime prestazioni ai FEI World Equestrian Games di Tryon 2018 – mondiale giocato in casa per gli americani – la squadra si è affermata come super potenza del Para Dressage, con grandi ambizioni per Tokyo 2020.

I Giochi Paralimpici nascondono sempre un elemento di sorpresa e, con solo tre binomi al via per delegazione, i risultati della gara a squadre potrebbero essere decisi al millesimo di percentuale. Con Germania, Danimarca, Australia e Belgio nel mix è difficile prevedere con certezza il risultato.

La specialità del Para Dressage è composta di cinque Gradi, spaziando da atleti portatori di maggiori disabilità nel Grado 1 in decrescenza fino al Grado 5. Gli atleti di Grado 1 competono infatti solo al passo, di Grado 2 al trotto e di Grado 3 e superiori al galoppo.

Mentre sulla carta il Grado 1 dovrebbe essere dominato da Roxanne Trunnell, nella realtà l’americana dovrà affrontare agguerriti detentori di medaglie mondiali ed europee, tra i quali la due volte laureata campionessa del mondo Sara Morganti (ITA). Poi l’atleta paralimpica più decorata di Singapore, Laurentia Tan, che vorrà sicuramente rincorrere un altro risultato da aggiungere al suo medagliere, e il numero due del mondo, Rihards Snikus (LAT), anche lui grande favorito per il podio. Occhi puntati anche sull’attuale campione europeo, Jens Lasse Dokkan (NOR), unico atleta di Para Dressage ad aver partecipato a tutti i Giochi da Atlanta 1996.

Lee Pearson (GBR) e Pepo Puch (AUT) si sono già affrontati in una lotta testa a testa per le medaglie alle Paralimpiadi di Rio 2016 e non ci si aspetta nulla di diverso a Tokyo 2020. Puch è attualmente il numero uno al mondo nel Grado 2, con Pearson terzo. Il grande spettacolo previsto per questa categoria è stato poi ulteriormente arricchito con l’inclusione all’ultimo minuto della britannica Georgia Wilson. Attualmente al secondo posto della classifica mondiale di Grado e nota a tutti come colei che ha battuto Puch all’esordio nel Freestyle ai FEI European Championships di Rotterdam 2019, è stata convocata a completare la rosa britannica dopo il ritiro dell’atleta di Grado 1 Sophie Christiansen.

Sarà una lotta serratissima per le posizioni alte della classifica di Grado 3, che vedrà al via la campionessa Individuale, Freestyle e a Squadre di Rio 2016 Natasha Baker (GBR), così come Rixt van der Horst (NED), che ha vinto l’oro Individuale, a Squadre e Freestyle a Tryon 2018. Insieme a loro, scenderà nel rettangolo Tobias Thorning Joergensen (DEN), che si è laureato campione Individuale e Freestyle all’Europeo di Rotterdam 2019, e occupa attualmente il primo posto della classifica mondiale individuale di Grado 3. A dare battaglia ci sarà poi anche Rebecca Hart (USA), la numero due al mondo, così come Emma Booth (AUS), e la compagna di squadra di van der Horst e debuttante paralimpica, Maud De Reu (NED).

Il Grado 4 potrebbe rivelarsi il momento più atteso dell’intera competizione, poiché Sanne Voets (NED) si propone di aggiungere l’oro paralimpico ai suoi titoli già Europeo e Mondiale. In sella al formidabile Demantur N.O.P. (KWPN 2008, Vivaldi x Elcaro), Voets è uscita dalla pandemia più forte e sicura che mai. Tuttavia, da non dare per sconfitto è Rodolpho Riskalla (BRA), runner-up di Voets nell’Individuale e nel Freestyle ai Mondiali di Tryon 2018, che sarà sicuramente a caccia di un riscatto. A fare concorrenza ci sarà anche Kate Shoemaker (USA), che ha conquistato un bronzo nel Freestyle a Tryon 2018.

Nel Grado 5, Michèle George (BEL) cercherà di aggiungere ancora qualcosa agli ori Individuale e Freestyle di Londra 2012 e Freestyle di Rio 2016. Per molti anni il Grado 5 è stato dominato dalla George, da Sophie Wells (GBR) e da Frank Hosmar (NED). Il trio sarà ovviamente ancora in lizza per un posto sul podio questa settimana, ma dovrà battere atleti del calibro di Regine Mispelkamp (GER), Natalia Martianova (RPC) nonché il compagno di squadra della George, Kevin Van Ham (BEL).

Le competizioni prenderanno il via da giovedì 26 Agosto fino a lunedì 30 Agosto.

Dove vedere in TV le Paralimpiadi

Da giovedì 26, con l’inizio delle competizioni, spazio al racconto in diretta, diviso tra Rai2, in onda dall’1.50 alle 10.10 e Raisport+HD, dalle 10.10 fino al termine della giornata di Tokyo, intorno alle 15.30. Dalle 15.30 alle 17.30, invece, senza soluzione di continuità, ancora sul canale tematico raggiungibile al 57 del digitale terrestre, la sintesi delle gare.

Infine, per approfondire i temi, per rivivere le emozioni e dare voce ai protagonisti, una doppia rubrica, su Rai2, a partire dalle 17.20: prima “Paralimpiche emozioni”, con Lorenzo Roata e Carlo Di Giusto, che offriranno un’analisi tecnica dettagliata della giornata appena trascorsa, e poi “O Anche No – Stravinco per la vita”, otto minuti di riflessioni sull’evento paralimpico, in una striscia quotidiana, realizzata in collaborazione con Rai Sport, Rai per il Sociale e Rai Pubblica Utilità, condotta da Paola Severini Melograni assieme a tanti ospiti legati al mondo della disabilità, dello sport, della politica e non solo.

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© a cura di L. Villa; fonte principale: Rob Howell / Comunicato Stampa FEI + FISE; foto il team Italia paradressage @ instagram @sportequestri