08 dicembre 2023 #news
Il cavaliere elvetico ha messo a segno una tripletta nella Rolex Top 10 Final 2023, vincendo al CHI de Genève con l’unico doppio netto della gara. Seconda posizione per von Eckermann, Farrington terzo.
Il CHI di Ginevra nella serata di venerdì 8 dicembre ha offerto una delle gare più tradizionali e attese al mondo per la disciplina del salto ostacoli: la 22^ edizione della Rolex IJRC Top 10 Final. L’evento, ideato nel 2001 dall’International Jumping Riders Club, è considerato l’equivalente della finale ATP di tennis, ed ha visto i primi dieci cavalieri della Longines Ranking Jumping sfidarsi in una gara a due percorsi diversi, di altezza 1.60 mt. I Course Designers scelti dall’IJRC per l’importante appuntamento sono stati l’elvetico Gérard Lachat e l’olandese Loui Konicks, proprio come l’anno scorso.
I migliori 10 binomi del mondo della stagione 2023: Henrik von Eckermann (SWE), Ben Maher (GBR), Kent Farrington (USA), Martin Fuchs (SUI), Steve Guerdat (SUI), Julien Epaillard (FRA), Simon Delestre (FRA), Max Kühner (AUT), Harrie Smolders (NED), Shane Sweetnam (IRL) hanno dato spettacolo sin dal primo ingresso.
Un ordine di partenza in cui erano compresi il Campione del Mondo in carica (von Eckermann), il campione Olimpico in carica (Maher), il Campione Europeo in carica (Guerdat) ed il recente vincitore del Super Grand Prix LGCT (Epaillard).
Nella grande arena del Palexpo di Ginevra il tracciato del primo giro ha previsto 12 salti per un totale di 15 sforzi, della massima altezza unita ad un’elevata difficoltà tecnica, dove gli ostacoli più insidiosi si sono rivelati essere l’oxer di uscita della doppia gabbia e l’oxer su fosso al numero 4. Le traiettorie in un’arena così grande si sono rivelate il vero scoglio da superare, pochi cm hanno fatto la differenza nell’approccio a buona parte del percorso. Solamente tre i cavalieri indenni da errori al termine della prima manche: Sweetnam, Guerdat e von Eckerman, che si sono trovati in una posizione avvantaggiata per conquistare il trofeo che tutti desiderano.
Mentre il secondo percorso sempre della massima altezza di 1.60 mt si è sviluppato su ulteriori 9 ostacoli per 10 sforzi. Ad avere la meglio su tutti con una secondo percorso da manuale e prendendo tutti i rischi, è stato il cavaliere elvetico Steve Guerdat (campione europeo a San Siro 2023) che, di fronte al pubblico di casa, ha sollevato il trofeo della Rolex Top 10 Final per la terza volta. La prima era stata nel 2010 con Jalisca Solier e la seconda nel 2018 con Alamo.
Tra le sue redini per la Finale 2023 il francese di 14 anni Venard de Cerisy, autore dell’unico doppio netto della gara chiuso anche nel tempo migliore di 48”.13. Il talentuoso baio figlio di Open Up de Semilly con mamma da Djalisco du Guet si trova sotto la sella di Guerdat sin dal 2017 ed insieme avevano conquistato la vittoria nel prestigioso Grand Prix di Calgary nel 2021. “È stata una vittoria meravigliosa, come tutte quelle che ho ottenuto qui a Ginevra davanti ai miei amici, alla mia famiglia ed al fantastico pubblico del Palexpo che mi sostiene sempre,» ha detto Guerdat. «I 10 binomi finalisti erano molto forti e tutti potevamo aspirare al podio,” ha aggiunto.
Alle sue spalle il binomio vincitore dello scorso anno, lo svedese Henrik von Eckerman e King Edward (2010, castrone, BWP, Edward 28 x Feo), che è incappato in un errore sul verticale del dietrofront a mano destra per una distanza troppo vicina, concludendo con un totale di 4 penalità in 48”.52.
Terzo classificato il vincitore dell’edizioni 2015 e 2019, lo statunitense Kent Farrington che ha osato, presentando un soggetto di 9 anni. Si è trattato di Greya una tedesca figlia di Colestus con mamma da Contender che è uscita dalla grande arena di Ginevra solamente con un errore nell’elemento centrale della doppia gabbia al primo giro. Mentre in seconda manche sono state 0 le penalità nel tempo di 54”.80.
Nel pomeriggio di oggi l’International Jumping Riders Club ha anche dato anche il benvenuto al suo nuovo presidente e consiglio direttivo, eletti all’Assemblea annuale.
Al termine delle votazioni il nuovo presidente è il belga François Mathy Jr, mentre il consiglio è risultato essere composto da: Steve Guerdat (SUI), Michael Duffy (IRL), Richard Vogel (GER), Ludger Beerbaum (GER), Rodrigo Pessoa (BRA), Emilio Bicocchi (ITA) e Kevin Staut (FRA).
François Mathy JR, Presidente dell’IJRC, con Eleonora Ottaviani, Direttore dell’IJRC © F. Pedroni / IJRC
© L. Ruffino – riproduzione riservata; foto di copertina: © D. Mombelli / EqIn