Piazza di Siena, trionfo francese in Coppa delle Nazioni. Boccone amaro per l’Italia

 



27 maggio 2022 #news



Ha avuto inizio ieri l’appuntamento italiano che – come ogni anno – è uno degli eventi più attesi tra le Coppe delle Nazioni Senior: lo CSIO di Roma – Piazza di Siena – Master Fratelli d’Inzeo. La nota kermesse italiana, che già da qualche stagione non fa più parte del circuito di 1^ divisione Nations Cup della FEI, targato Longines –  la scorsa stagione l’Italia è stata retrocessa e dunque per la stagione 2022 non può parteciparvi , veste dal 2018 i colori della famiglia di eventi targati Rolex al fianco dei prestigiosi appuntamenti di Ginevra, La Baule, Calgary, Aachen e s’Hertogenbosch. La Coppa delle Nazioni 2022 targata Intesa Sanpaolo è andata alla squadra della Francia, unico team tra i 10 presenti a terminare con un totale di zero penalità.


Alle 14:30 di questo venerdì 27 maggio sono scesi in campo i primi binomi pronti a misurarsi nella Coppa delle Nazioni targata Intesa Sanpaolo, una categoria di altezza 1.60m strutturata su due round e dal ricco montepremi, pari a 220.000 euro. Alla fine, tra le 10 squadre presenti (Italia, Olanda, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, USA, Canada, Francia, Belgio e Spagna, a trionfare è stato il team della Francia.

La squadra transalpina – guidato da Henk Nooren – è stata protagonista di una prestazione davvero stellare: un totale di sei netti e di due percorsi con 4 penalità (risultati scartati ai fini del computo finale) è stato il punteggio che è valso a questo team il 20° trionfo in terra romana, cosa che non si ripeteva e non accadeva dal 2010. I veri protagonisti sono stati Simon Delestre su di un piccolo (di stazza) ma agguerritissimo Cayman Jolly Jumper (2012; Hickstead x Quaprice Bois Margot; 0/0-72”:26), castrone francese che ha davvero saputo divorare ogni ostacolo in entrambi i round di gara. Anche Roger Yves Bost con Cassius Clay Vdv Z (Zangersheide del 2010; Calvino Z x Wolfgang; 0/0-75”:70); Kevin Staut su Visconti du Telman (SF del 2009; Toulon x Dollar du Murier; 0/0-75”:83) e la campionessa francese Pénélope Leprevost con Gfe Excalibur de La Tour Vidal (sBs del 2010; Ugano Sitte x Ogano Sitte; 4/4-75”:53) sono riusciti a mantenere alta la concentrazione, dimostrando quanto un team compatto e focalizzato sull’obiettivo comune possa essere il giusto jolly per ottenere una vittoria solida ed importante.

Per Kevin Staut, entrare per ultimo non è stata cosa nuova: già poche settimane fa a La Baule aveva infatti fatto il suo ingresso in campo sempre per ultimo, portando il proprio team in seconda posizione, alle spalle del Belgio. Come lui stesso ha poi oggi dichiarato in conferenza stampa, la vittoria a Roma è sicuramente un’altra bellissima pagina di storia francese, che ancora di più consolida, conferma il lavoro e i risultati francesi dell’oggi. In questo caso, a Piazza di Siena abbiamo visto con piacere in azione un team di fuoriclasse sceso in campo compatto e pronto per perseguire un unico obiettivo comune: lottare per vincere.

Sempre in conferenza stampa, lo Chef d’Equipe Henk Nooren ha tessuto le lodi della sua squadra, definendo questo venerdì di maggio come un giorno di sport meraviglioso. “Le Coppe delle Nazioni sono sempre un’esperienza magica, un vero regalo sia per i cavalieri che per il pubblico: l’atmosfera che si respira è sempre un qualcosa di incredibile. E Roma certamente riesce ad essere sempre una location dove la magia e l’atmosfera di certo non mancano mai, anzi: le continue migliorie sono una costante per lo CSIO capitolino”.

Piazza d’Onore, a seguire, per il Belgio (4/0) guidato da Peter Weinberg – nazione vincitrice a Roma nel 2021 – e terza per l’Olanda (4/4) con Jos Lansink come chef d’equipe.

Questa edizione 2022 della Coppa delle Nazioni di Piazza di Siena, però, ha un sapore davvero amaro per la squadra italiana.

Il team azzurro, agli ordini di Marco Porro, ha infatti chiuso in 9^ posizione con un bagaglio di 42 penalità complessive. In campo sono scesi: il Primo Aviere Scelto Luca Marziani in sella a Lightning (castrone baio BWP di dieci anni; Gitano Van Berkenbroeck x Nonstop; 29/9); Antonio Garofalo su Conquestador (KWPN del 2007; Nabab de Reve x Farmer; 4/12); il Carabiniere Scelto Filippo Bologni su Quilazio (Holsteiner del 2010; Quidam de Revel x Calato; 4/9); l’Aviere Capo dell’Aeronautica Militare Lorenzo de Luca su F One USA (KWPN del 2010; Toulon x Tangelo van de Zuuthoeve; 4/non partito).

Si potrebbero dire tante cose, riguardo a tutto quel che per l’Italia è andato storto oggi nell’ovale di Piazza di Siena. Alla fine, si potrebbe provare a giustificare questa prova, palesemente negativa, dicendo che si tratta pur sempre di sport, dove gli alti e i bassi e le giornate “no” sono parte del gioco, ed è innegabile che (talvolta) vada cosi. Tuttavia, va anche detto che la retrocessione dalla Prima Divisione della scorsa stagione trova (purtroppo!) una ragionevolezza in giornate come queste, specie a fronte di altri (tanti) team che oggi hanno saltato i due round di Coppa delle Nazioni magistralmente tracciati da Uliano Vezzani facendoli apparire non solo affrontabili, ma quasi semplici, tanta e tale è la preparazione di questi altri cavalli e cavalieri. È giustissimo fare dei “giri di prova” in Coppa per misurare quali binomi siano “pronti”, ma forse i tempi per le valutazioni non si stanno rivelando ottimali. Partecipare in Coppa delle Nazioni a Roma equivale a scrivere una pagina di storia per gli sport equestri, se si vince; ma comunque si lascia un segno. Che pagina è stata scritta, per l’Italia, oggi?

© M.Vettori; B.Scapolo; riproduzione riservata; foto Kevin Staut & Visconti du Telman, ultimo e decisivo binomio al via oggi per la Francia; © A.Benna / EqIn