Revisione regole del Salto FEI: prime risposte ai punti presentati dall’IJRC

 



11 luglio 2024 News



La FEI ha fornito i relativi promemoria, tra cui la prima bozza delle modifiche alle regole proposte. Il passo successivo prevede che le Federazioni e tutte le parti interessate abbiano tempo fino al 21 agosto per presentare il loro feedback sulle proposte. Solo i Regolamenti antidoping e sui farmaci controllati degli equini saranno oggetto di una revisione completa nel 2024, quindi non è il turno del salto, ma l’ IJRC ha presentato alcune proposte di modifica su questioni che necessitano di una “correzione” urgente. Molte delle modifiche proposte non soddisfacevano i criteri della politica di revisione periodica delle regole e sono state rinviate alla prossima revisione completa del salto, ad esempio: 


“In un Gran Premio tutti gli atleti senza penalità possono partire nel secondo turno” (art. 273.2.2) (presentata da BEL NF, FRA NF, GBR NF, NED NF), e le proposte relative alle attrezzature, come l’uso della frusta o l’elenco delle briglie e dei morsi consentiti nel salto. In merito alle richieste presentate dall’IJRC, la FEI ha fornito il seguente feedback:

  • Richiesta dell’IJRC (International Jumping Riders Club): (Regolamento di Salto Ostacoli, Articolo 261.4. 5) in aggiunta al paragrafo precedente, per poter partecipare al Gran Premio e/o al Concorso di FEI Jumping World CupTM in un evento CSI5* o CSI5*-W, se non è previsto un sistema di qualificazione, gli Atleti devono aver ottenuto, con il Cavallo con cui desiderano competere nel Gran Premio e/o nel Concorso di FEI Jumping World CupTM, il seguente risultato nei 12 mesi precedenti il giorno del Gran Premio dell’Evento (E NON: alle iscrizioni definitive per l’Evento): quattro penalità o meno nel turno iniziale di un Concorso di 1. 50 mt o superiore gestito secondo la Tabella A. Il requisito di cui sopra non si applica alle combinazioni Atleta/Cavallo prequalificate per il Gran Premio in eventi CSI secondo le disposizioni del paragrafo 4.2 (esempio: caso del cavaliere spagnolo Eduardo Alvarez Aznar a Bordeaux).

       Feedback della FEI: Il Comitato di salto ha riconosciuto il problema che potrebbe sorgere (ad esempio per le nuove combinazioni) ed è favorevole alla modifica di questa regola. È stato inoltre suggerito di apportare alcuni chiarimenti per migliorare la formulazione dell’articolo.

  • Richiesta dell’IJRC: (Regolamento di salto Allegato V – Regole di invito CSI Sezione 4) per gli inviti CSI5* introdurre una wild card extra per il CSI5* per un atleta under 25 idoneo, per il quale è altrimenti molto difficile partecipare.

Feedback della FEI: Il Dipartimento Salto Ostacoli della FEI può già assegnare una (1) wild card FEI agli eventi CSI5* e due (2) wild card FEI agli eventi CSIO5* e si assicura che ci sia una buona rotazione nell’assegnazione di queste wild card. Il Comitato di salto incoraggia le Federazioni nazionali a richiedere inviti FEI per le wild card per i loro atleti U25.

Richiesta dell’IJRC: (Regolamento di salto Allegato VI) per i premi in denaro consentire una riduzione del 30% su tutta la gamma di tariffe in Sud America, Europa dell’Est e Africa, dove c’è un’inflazione elevata e/o altre difficoltà economiche. Il IJRC farà pressione per ottenere questo sgravio anche quest’anno.

Feedback della FEI: L’IJRC e i Gruppi regionali hanno evidenziato i problemi che le modifiche ai requisiti dei premi in denaro, entrate in vigore il 1° gennaio 2024, hanno causato ad alcuni Paesi; il Comitato e il Dipartimento di Salto stanno lavorando per trovare una soluzione adeguata per tutte le parti interessate da presentare, se necessario, all’Assemblea generale FEI del 2025.

Richiesta dell’ IJRC: (Regolamento di salto Allegato VI) Le tasse di iscrizione, i costi extra/le tasse obbligatorie come anche concime, elettricità, parcheggio, TVA, ecc. devono essere in linea con l’elenco approvato da FEI, IJRC, AJO e NARG.

Feedback della FEI: L’IJRC e altre parti interessate hanno riconosciuto la necessità di aggiornare le tariffe degli eventi di salto. Queste parti interessate, insieme al Dipartimento Salto Ostacoli, stanno lavorando per trovare una soluzione adatta a tutte le parti interessate da presentare, se necessario, all’Assemblea Generale FEI del 2025.

 Richiesta dell’ IJRC: (Articolo 161.2-Proteste del GR FEI) nei concorsi senza Giuria d’Appello:

/Introdurre il diritto di protesta al Tribunale FEI o al dipartimento FEI e non agli stessi giudici o alla giuria che hanno giudicato l’oggetto della protesta (GRs Art 161.2).

/Eliminare dalle questioni che non possono essere protestate le seguenti:

(i) le decisioni basate su un’osservazione di fatto della prestazione durante una competizione o l’assegnazione di punteggi per la prestazione e

(v) il tempo impiegato per il round (GRs Art 161.2).

Feedback della FEI: La FEI non sostiene tale proposta. Le questioni relative al campo di gara non dovrebbero essere soggette a protesta, poiché altrimenti le decisioni della Giuria di Terreno sarebbero appellabili o soggette a protesta. Come confermato dal Tribunale FEI e dal Tribunale Arbitrale dello Sport (sia per i casi FEI che per molti altri sport), le decisioni sul campo di gioco non possono essere impugnate, a meno che non vi siano prove di arbitrarietà, malafede o corruzione. C’è bisogno di chiarezza e coerenza, e non sarebbe gestibile avere decisioni sul campo di gioco impugnate in ogni evento FEI.

L’IJRC non è d’accordo con il feedback della FEI: “rispettiamo la regola del campo di gioco, ma in caso di evidente errore da parte della Giuria, crediamo che il diritto a una seconda opinione sia fondamentale. Rispettiamo la giurisprudenza del CAS; tuttavia, la maggior parte di essa non ha tenuto conto della recente cancellazione della Giuria d’Appello, che ha dato agli atleti la possibilità di far valere, ed eventualmente correggere, errori di fatto o di regolamento davanti a un giudice superiore, a seguito di una sentenza emessa da un giudice precedente. Quindi, se non c’è modo di aprire la porta a un appello ufficiale al Tribunale FEI, forse è meglio reintrodurre la Giuria d’Appello. Inoltre, non riteniamo opportuno che un singolo giudice si faccia carico di una decisione considerata definitiva, che dipende dall’opinione di un singolo”.

© Comunicato Stampa IJRC – trad. it. a cura di L. Badulescu; foto: © FEI/Leanjo de Koster