14 dicembre 2025 #news
La nuova tariffa relativa ai costi massimi che i comitati organizzatori possono addebitare ai cavalieri per servizi e utenze nei CSI non sarà implementata per diversi mesi, essendo stata definitivamente concordata per aprile 2026, segnala sempre l’International Jumping Riders Club (IJRC) nel Comunicato Stampa relativo ai principali temi trattati durante la propria Assemblea Generale lo scorso 12 dicembre.
Eleonora Ottaviani ha spiegato che i costi “fantasiosi” che alcuni Comitati Organizzatori addebitano ai cavalieri sono stati discussi per quattro anni. Alcuni CO stanno ancora discutendo voci come l’elettricità, i cui costi variano notevolmente nel mondo. «Comprendiamo che la situazione sia diversa tra indoor e outdoor e che i tempi stiano cambiando; i cavalieri possono contribuire, ma non pagare l’intero conto».
Tuttavia, l’elenco è stato ampiamente discusso e analizzato insieme agli organizzatori e si è fiduciosi del fatto che non causerà problemi in quegli eventi che già operano in modo professionale e responsabile. Negli Stati Uniti resta necessaria una discussione separata, poiché i costi sono sensibilmente più elevati.
La Ottaviani ha anche evidenziato che non si può chiedere a giovani cavalieri di spendere 6.000–8.000 euro al mese solo in quote di iscrizione. I cavalieri dei concorsi a 2* e 3* sono i più penalizzati, con montepremi più bassi e costi in aumento; non è equo applicare il costo massimo consentito e il premio minimo previsto. Proseguendo, Jessica Kurten, membro del Consiglio FEI e presidente della Commissione Atleti, ha evidenziato l’importanza dei circuiti nazionali, nei quali i cavalieri possono migliorare le proprie capacità e risparmiare denaro prima di passare al livello “internazionale”. In alcuni Paesi il circuito nazionale è in declino; in altri è ancora molto valorizzato. In Svizzera, ad esempio, la maggior parte dei cavalieri d’élite lo sostiene.
Tutti concordi sul fatto che sarà difficile trovare comitati organizzatori per nuovi o rilanciati concorsi nazionali quando esistono già liste d’attesa per il numero crescente di “tour” CSI 2* e 3*, che sono più redditizi da organizzare. «È considerato “cool” competere accanto a voi», ha dichiarato Irene Verheul, segretario generale di Equestrian Organisers e direttrice di Jumping Amsterdam. «Tutti vogliono competere nei 2* e 3* – piace poter dire che si va a un concorso internazionale».
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