22 marzo 2026 #News
La vittoria nel Grand Prix di Arezzo è rimasta in casa grazie all’impeccabile prestazione di Paolo Paini. Sul podio anche Filippo Tabarini.
Il Toscana Tour continua a regalare sport di altissimo livello, confermandosi uno dei poli primaverili più rilevanti del calendario internazionale. Nella cornice dell’Arezzo Equestrian Centre, il pubblico ha assistito a un GP combattuto fino all’ultimo centesimo, con un barrage che ha messo in luce precisione, velocità e sangue freddo dei migliori binomi in campo. Il Gold Tour Grand Prix con jump off presentato da Eques ha offerto un Montepremi di 57.000,00 €. Alla competizione valevole per la Longines Ranking List hanno preso parte 59 concorrenti e solamente 8 sono riusciti ad accedere al barrage. Il percorso ideato dal Team di Course designers composto da Sabri Murat Batur, Bart Vonk, Riccardo Padovan, Marco Latini, Ubaldo Carpenti e Davide Sartore, ha previsto 13 ostacoli per un totale 16 sforzi seguiti da ulteriori 8 salti nel jump off.
A primeggiare è stato Paolo Paini, campione italiano in carica, impeccabile interprete del talentuoso Sella Italiano Casal Dorato (2015, Casalito x Tamino Di Villa Emilia). Una prova solida già nel primo giro e un barrage fulmineo hanno consegnato al binomio la vittoria grazie al doppio netto più veloce, chiuso in 37”.29. Ricordiamo che il binomio, l’altro ieri, aveva ottenuto un buon nono posto nella 145 Ranking (+ informazioni clicca qui).
Alle loro spalle si è inserita la tedesca Johanna Beckmann in sella ad Emelie van de Mirania Stam (2012, Oldenburg, Emerald x Concorde), anche lei autrice di due percorsi senza errori, fermando il cronometro a 37”.38. Terza piazza per un altro binomio italiano: Filippo Tabarini con Crème de La Crème Z (2015, Zangersheide, Cornet Obolensky x Carthago) ha completato il barrage senza errori in 38”.22.
La nostra nazione è stata inoltre ben rappresentata da Arnaldo Bologni che ha piazzato al sesto posto D Mark 2 (2009, Hannover, Dollar du Murier x Cordobes II): 0/4 penalità in 37”.38. Giulia Mattioli ha invece chiuso nona in sella ad Ax’Ent van de Canthoeve Z (2017, Zangersheide, Aganix x Cadence Van’t Gelutt Z); 1 penalità al percorso base per il superamento del tempo massimo (79”.23).
© L. Badulescu – Riproduzione Riservata; foto: © M.Proli/EqIn