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Sono passati dieci anni dalla morte del leggendario stallone Hickstead, durante la tappa di Coppa del Mondo a Fieracavalli Verona del 2011, in cui il mondo del Salto Ostacoli ha dovuto dire addio a un campione dal cuore d’oro. Rinnoviamo il nostro ricordo al termine dell’edizione della Longines FEI Jumping World Cup 2021.
Che si sia appassionati di salto ostacoli, dressage o completo, quello di Hickstead è un nome noto a tutta la comunità equestre. La sua tragica morte sotto gli occhi del pubblico di Verona è impressa nella mente di molti ed è rimasta con noi fino ad oggi, così come il ricordo della sua straordinaria carriera di saltatore. Anche nel suo ultimo giorno, nel suo ultimo percorso, il Gran Premio di Coppa del Mondo, Hickstead non aveva deluso il pubblico e il suo cavaliere, portando a termine una bellissima prova con sole 4 penalità. Lamaze quel triste giorno, proprio grazie al suo fedele compagno di gare, portava al braccio la fascia Rolex in qualità di numero 1 al mondo della Longines FEI Ranking della disciplina. Al termine dell’ultimo ostacolo Hickstead non è riuscito ad abbandonare il campo gara cadendo a terra facendo mancare un battito a tutti gli spettatori presenti. Una morte purtroppo non prevedibile e non evitabile, difficile da accettare.
Ma ripercorriamo insieme ancora una volta le eccezionali imprese che il figlio di Hamlet ha realizzato sotto la sella del fuoriclasse canadese Eric Lamaze.
Hickstead non era un cavallo come gli altri ed Eric Lamaze è stato uno dei pochi ad essere in grado di gestire il peculiare stallone e il suo carattere. Il binomio così assortito è riuscito a stabilire però un’intesa formidabile, che li ha portati alla volta di enormi successi ai massimi livelli sportivi.
Uno dei tanti esempi è il Gran Premio da un milione di dollari al CN International di Spruce Meadows (Canada) che Hickstead e Lamaze hanno vinto nel 2007 e poi di nuovo nel 2011. Più tardi quell’anno (2007) il binomio ha poi aggiunto al proprio palmares anche un argento a squadre e un bronzo individuale ai Giochi Panamericani. E non si sono di certo fermati a questi traguardi. Un anno dopo è arrivato uno dei momenti salienti della carriera sportiva di Hickstead, con la conquista dell’oro individuale e dell’argento a squadre alle Olimpiadi di Pechino 2008. Poi, nel 2010, la vittoria del Rolex Grand Prix di Aachen (Germania).
Oltre a ciò, lo stallone è stato riconosciuto per le sue eccezionali prestazioni ed è stato nominato “Miglior cavallo del mondo” ai FEI Alltech World Equestrian Games (WEG). È forse superfluo sottolineare come Hickstead sia stato autore di una delle carriere sportive più impressionanti di sempre. Ed è quindi con grandissimo dolore che lo sport equestre lo ha salutato il 6 novembre 2011.
Con grandissimo affetto ogni anno ricordiamo questo straordinario animale e celebriamo la sua vita, una pietra miliare nella storia del salto ostacoli e dell’equitazione contemporanea.
(08/11/2021) © L. Villa – riproduzione riservata; foto di copertina: © Stuart Gradon/Calgary Herald – National Post