Una presenza che cresce: le donne al top del salto ostacoli mondiale

 



17 febbraio 2026 #News



Quando Hippomundo ha ideato la classifica dei cavalieri basata sulle somme vinte nel 2015, la presenza di donne ai vertici era più l’eccezione che la regola. Dieci anni dopo, il quadro non è ancora del tutto equilibrato, ma chiunque confronti i dati delle ultime stagioni può chiaramente vedere un’evoluzione: lenta, a volte quasi invisibile, ma innegabilmente in crescita.


Nomi affermati che hanno aperto la strada

Elizabeth “Beezie” Madden (USA) rimane il punto di riferimento. Si è classificata come l’amazzone più vincente per tre volte (2015, 2018 e 2019), con il 2019 che si è distinto come la sua migliore stagione, con vincite di oltre 1,4 milioni di euro. Il suo quinto posto nella primissima classifica Hippomundo rimane, a tutt’oggi, la posizione più alta mai raggiunta da un’amazzone. Madden ha dimostrato che una presenza costante ai vertici è possibile.

Anche Laura Kraut (USA) appartiene inequivocabilmente a quella generazione. Il suo 31° posto nel 2021 è stato a lungo l’ultimo risultato femminile vicino alla vetta, ma la sua vera affermazione è arrivata più tardi. Nel 2025, Kraut è riapparsa al 7° posto, più forte che mai, a testimonianza che esperienza, supporto ai massimi livelli e costanza pagano ancora.

Un periodo intermedio difficile

Ciò che colpisce è la scarsità di nomi femminili tra il 2021 e il 2022. In entrambi gli anni, nessuna donna è comparsa tra le prime 30 per vincite totali. Il 2023 ha portato un cauto miglioramento con Tiffany Foster (USA) al 23° posto, ma strutturalmente la rappresentanza femminile è rimasta estremamente ridotta. L’anno atipico del Covid, il 2020, è un caso a sé stante. Con i circuiti europei sostanzialmente fermi e le competizioni negli Stati Uniti che continuavano per la maggior parte, un numero relativamente maggiore di amazzoni statunitensi è apparso nelle posizioni più alte della classifica. Un’anomalia statistica più che un vero e proprio cambiamento di tendenza.

La svolta recente

Dal 2024 in poi, il cambiamento diventa davvero visibile. Quell’anno, Malin Baryard-Johnsson (SWE) ha concluso con un buon 11° posto, seguita da Janne Friederike Meyer-Zimmermann (GER) al 24° posto ed Erynn Ballard (CAN) al 30°. Tre donne tra le prime 30: non una rivoluzione, ma un chiaro passo avanti. Nel 2025, il quadro si fa ulteriormente più preciso. Oltre a Laura Kraut, in 7^ posizione, troviamo:

Nina Mallevaey, una stella nascente, al 13° posto
Sophie Hinners, 19^, una delle amazzoni più costanti del momento

Per la prima volta dopo molti anni, diverse donne non si presentano solo occasionalmente, ma competono strutturalmente tra le prime 20 della classifica mondiale dei premi in denaro.

Iron Dames: il talento c’è sempre stato, le opportunità no

In particolare, due di queste recenti “nuove arrivate” — Sophie Hinners e Janne Friederike Meyer-Zimmermann — sono supportate dal progetto Iron Dames di Deborah Mayer. Negli ultimi tre anni, entrambe le amazzoni hanno avuto accesso a cavalli, programmi e fiducia che tradizionalmente sono stati molto meno facilmente accessibili alle donne.

I risultati sono stati immediati: ottimi piazzamenti, prestazioni costanti e posizioni tra l’élite mondiale assoluta. Rafforza un concetto a lungo sussurrato in questo sport, ma raramente dimostrato così chiaramente: alle donne raramente manca il talento; ciò che spesso manca è la fiducia a lungo termine da parte dei proprietari disposti a tenere con sé cavalli di alto livello ai massimi livelli. Conclusione: nessuna esplosione, ma progresso.

L’ascesa delle donne nella classifica Hippomundo non è un balzo in avanti improvviso, ma un cambiamento graduale. I dati non mostrano una svolta epocale, ma piuttosto un lento ampliamento della base: più nomi, da più paesi, in più stagioni. Forse meno spettacolare di un’inaspettata svolta, ma molto più significativo nel lungo periodo. E soprattutto, promettente. Perché se questa tendenza continua, potrebbe essere solo questione di tempo prima che le donne non siano più “l’eccezione nella top 30”, ma semplicemente una parte consolidata di essa.

© Comunicato Stampa Hippomudo – trad. ita a cura di L.Ruffino; foto: Nina Mallevaey (FRA) qui in sella a Dinastie de Beaufour – vincitrici Brussels Stephex Masters 2025 © via IG_ninamallevaey