16 dicembre 2020 #focus
Di ieri la triste notizia rimbalzata velocemente tra le colonne dei giornali e nei social network di moltissimi appassionati, che con affetto hanno portato l’estremo saluto a Totilas (dal 2006 al 2011 noto anche come Moorlands Totilas, e soprannominato “Toto”), cavallo icona del dressage moderno, figlio di uno stallone Trakehner, Gribaldi, e approvato Kwpn.
Proprio per ricordare questo assoluto protagonista del dressage e non solo, oggi abbiamo raggiunto la nostra Valentina Truppa. Per chi non la conoscesse, l’amazzone di origini lombarde fa parte del Gruppo Sportivo dell’Arma dei Carabinieri. Dressagista, con un palmares ricco di importanti partecipazioni e risultati, sin da giovanissima; nello specifico, con la partecipazione a due Olimpiadi (Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016), 3 medaglie d’oro nel Circuito del Mondo under 21, 1 bronzo nel Circuito di Coppa del Mondo Seniores (2012), 1 argento agli Europei Under 18, 1 bronzo e 2 Oro agli Europei Under 21, più di 30 medaglie d’oro in Campionati italiani di varie categorie – dai cavalli giovani ai Grand Prix e Freestyle. Chi meglio di lei poteva oggi sviscerare insieme a noi il “fenomeno Totilas”?
[B.S.]: Totilas icona, Totilas fenomeno, Totilas conosciuto e amato da tutti… ecco Valentina, cerchiamo insieme di capire cos’ha davvero determinato questo bellissimo Kwpn morello, quali sono stati i suoi eccezionali punti-forza…
[V.T.]: Ieri ho scritto un post in cui sostenevo che, effettivamente, il dressage ha un “prima di Totilas “ e un “dopo Totilas”… se la nostra disciplina ha avuto un boom è stato davvero grazie a questo cavallo! Va prima di tutto detto che, già scenograficamente, rubava l’occhio: morello, stallone, compatto e leggero, Totilas è diventato anzitutto l’emblema del cavallo moderno, cambiando radicalmente la percezione, diciamo estetica, dei cavalli da dressage; prima di lui eravamo abituati alla struttura forte ed imponente di cavalli simil Weltmeier, ad esempio. Lui invece era leggero, compatto, leggiadro, con le gambe lunghe ma non altissimo (1,65 mt al garrese… al punto che Gal stesso era quasi sproporzionato rispetto al cavallo!), e ha fatto percepire ed espresso ai massimi livelli che la qualità ed espressione fisica dei movimenti si poteva trovare anche altrove, in altre morfologie… e quanta espressione e qualità ha mostrato Totilas!
[B.S.]: Cosa c’era nei suoi movimenti, di così eccezionale?
[V.T.]: La completezza nella piena regolarità. Mi spiego meglio: alcuni cavalli possono esprimere un piaffe da 9, ma magari al passo ottengono al massimo un 6,5. Invece Totilas ha mostrato superbamente che tutti i suoi movimenti, ma proprio tutti, erano ottimi. Come ha avuto occasione di raccontarmi mio padre (Vincenzo Truppa, O-judge, ndr), ad eccezione forse del passo allungato e del trotto allungato (dove Totilas in media meritava giudizi intorno al 7, 7,5) tutti gli altri movimenti ottenevano score dall’ 8,5 al 10. Ho avuto la possibilità di vederlo in azione dal vivo per contemporaneità di impegni con Eremo del Castegno, sia in campo prova, sia in rettangolo, ed effettivamente era così…
[B.S.]: Fino ad allora, nessun cavallo aveva ottenuto punteggi così alti, e Totilas con l’olandese Edward Gal ha stabilito per primo il record mondiale con il 92.30% ottenuto in Freestyle nel 2009 alla London FEI World Cup all’Olympia. Probabilmente grazie alla scia da lui stesso inaugurata, nel 2014, sempre in freestyle, arriva il nuovo record, pari al 94,3% di Charlotte Dujardin (UK) con Valegro, sempre in Coppa del Mondo a Londra. Sono punteggi strabilianti, che oggi conoscono più o meno tutti, non solo gli addetti alla disciplina…
[V.T.]: Vero; ma secondo me sono così noti anche per il fatto che Totilas è stato agonisticamente attivo e super performante proprio nel momento in cui la comunicazione online (col web e coi social) cominciava a prendere piede, a diffondersi sempre più, e dunque le notizie sono diventate accessibili ad un pubblico sempre più vasto. E anche questo ha determinato l’ampliamento della fama di Totilas non solo nel settore e tra gli addetti della disciplina del dressage. Un altro elemento che segna il “prima di Totilas “ e il “dopo Totilas”.
[B.S.]: Valentina, in chiusura: ma avere un Totilas in scuderia? Sarebbe bello?
[V.T.]: Lo sarebbe di certo! Tuttavia, restando con i piedi per terra – ragioni economiche a parte – soprattutto in dressage, non è detto che se anche disponi di un Ferrari, tu riesca ad ottenere gli stessi risultati di altri cavalieri. Il binomio che si crea è fondamentale; oggi Edward Gal monta anche un giovane figlio di Totilas, il 9 anni Glock’s Toto Jr. (Totilas x Desperados FRH), che non solo è davvero identico, ma che quest’anno, a settembre scorso, ha ottenuto subito punteggi strabilianti, all’esordio in Grand Prix dei campionati olandesi. Insieme sono stati l’unico binomio su 28 a oltrepassare l’80% nel Grand Prix Special e ad ottenere l’86,15% per la loro performance in Freestyle. Ad oggi per me è più sensato e realistico far crescere i giovani; i miei Sauvignon, Eremo, Dorotea e Smile de Fonteabeti, Zeus… mi stanno dando grandi soddisfazioni.
© B.S.; – riproduzione riservata; foto di copertina: © EqIn