Vita da paddock in estate, tra benessere e sicurezza



05 giugno 2020 #news



Siamo ormai prossimi all’ingresso nell’estate 2020, e così, complici le belle e lunghe giornate, anche molti dei nostri cavalli possono trascorrere il più possibile del tempo all’aria aperta. Per far sì che la qualità della loro vita a paddock sia delle migliori, oltre a fornire loro un’adeguata protezione dagli insetti con ogni mezzo a nostra disposizione (maschere, coperte, repellenti) valgono anche altre regole generali. Rispolveriamole insieme.


Proteggerli dal sole:

Tutti i cavalli a paddock abbisognano di zone d’ombra dove poter ristorarsi dal solleone, quando le temperature salgono: per tale ragione, sia essa ombra naturale (alberi) o artificiale (capannine) non dimentichiamo mai di garantire loro la possibilità di poter scegliere se stare al sole oppure no. Normalmente, specie nelle giornate più calde, saremo soliti vedere i cavalli in libertà stare al riparo dal sole nelle capannine e uscire solo verso il tramonto per sgranchirsi e mangiare. L’osservazione di questo libero atteggiamento è già di per sé sufficientemente eloquente circa l’importanza fondamentale di offrire loro un riparo: in totale assenza di quest’ultimo, non si può certo credere che star fuori sotto il solleone tutto il giorno sia per loro sinonimo di benessere.

 Attenzione all’acqua:

Col caldo, come per noi, anche per i cavalli aumenta il rischio di disidratazione: controllare con cura maniacale il buon funzionamento degli abbeveratoi automatici o, in assenza di quest’ultimi, rifornire gli animali di acqua fresca è fondamentale. Ricordate infatti che molti cavalli non bevono l’acqua surriscaldata.

Controllare sempre le recinzioni elettriche:

Innanzitutto, che cos’è: una recinzione elettrica è la scelta ideale per mantenere il controllo degli animali e salvaguardare campi, raccolti e bestiame da altri animali, specie i predatori. Il funzionamento della recinzione è molto semplice: l’elettrificatore eroga – ad intervalli di un secondo – brevi impulsi elettrici sui fili che delineano l’area affinché la scossa non sia piacevole, ma innocua. L’animale infatti dopo aver preso più volte la scossa smette di avvicinarsi alla recinzione e si limita a stare all’interno del perimetro. L’uso della recinzione elettrica è funzionale, più economica rispetto ad un tradizionale steccato poiché si utilizzano meno materiali, è durevole e facile da utilizzare. I componenti necessari per le recinzioni elettriche sono: elettrificatore, cavo e picchetto per la messa a terra, cavo di connessione al recinto, filo o corda elettrificata, isolatori, giunzioni, cavi di collegamento, targhe segnaletiche che devono essere poste a 50m le une dalle altre lungo il perimetro della recinzione, maniglie e cancelli e picchetti con isolatori. L’altezza della recinzione e della distanza tra i fili varia a seconda dell’animale, per i cavalli sono consigliati di tre fili, alle rispettive altezze di 50cm, 95cm e 140cm, per i pony invece sono sempre consigliati tre fili ma all’altezza di 45cm, 75cm e 120cm.

Un controllo del buono stato di funzionamento della recinzione elettrica è importantissimo: supervisionare il perimetro dove vivono i cavalli eviterà anzitutto che possano aver corso incidenti dovuti ad eventuali fughe; va da sé che, soprattutto dopo un violento temporale, questo controllo dovrà sempre svolgersi meticolosamente.

© Olivia Belloli; riproduzione riservata; foto © EqIn