2,10 mt per la vittoria in casa nella Potenza di Londra (CSI5*-W)

 



17 dicembre 2021 #news



Sono ben due le gare di potenza in programma in Europa questo weekend: la più importante è quella andata in scena ieri sera in Coppa del Mondo (CSI5*-W) al The London International Horse Show: la vittoria è stata del cavaliere di casa, classe 1971, Guy Williams con il westfaliano grigio di 12 anni Mr Blue Sky UK (Chacco-Blue x Cento).


Non molti i binomi al via ieri sera, venerdì 16 dicembre, nell’arena dell’ExCel Exhibition Center (8) in una gara che, da sempre, è tanto amata dal pubblico quanto parimenti discussa (molti sostengono sia solo un’inutile richiesta di sforzo al cavallo); meno di una decina di partecipanti saranno al via anche nella Potenza di Coppa del Mondo stasera in Polonia (CSI3*-W Poznan – venerdì 17 dicembre, dalle 19.30).

Com’è noto, la gara di potenza, ossia il salto del grande muro (da eseguirsi dopo un paio di salti di riscaldamento), in molti show internazionali è stata progressivamente sostituita dalla prova “6 barriere”: si tratta di una linea di 6 ostacoli verticali a due tempi tra l’uno e l’altro, che aumentano in altezza via via che la competizione entra nelle fasi clou. 

Ieri sera al The London International Horse Show, con un’altezza di partenza del muro pari a 1,70, il record e la vittoria sono stati del britannico Guy Williams con Mr Blue Sky UK, che l’hanno oltrepassato fino a 2,10 m di altezza. Il francese Mathieu Billot con Dassler hanno provato a bissare la performance alla stessa altezza ma hanno commesso un errore. Lo stesso è accaduto ad un altro cavaliere francese, Daniel Delsart con Granby.

Come avevamo avuto occasione di approfondire in passato insieme a Gabriele Grassi, la “Sei Barriere è un sostituto della Potenza, meno pericolosa (il cavallo non deve contrastare la negativa pressione, soprattutto visiva, dello sbarramento provocato da un muro altissimo, d’istinto è più portato a non rifiutare e a saltare delle barriere – e la conformazione stessa della prova, con la progressione dei sei ostacoli, lo invita a saltare), ma la chiave principale resta la stessa: entrambe le gare hanno lo scopo di dimostrare l’attitudine del cavallo a saltare grandi ostacoli. Il focus è tutto sulla spettacolarità, perché è necessario mantenere appetibile il mondo del salto ostacoli anche ai “profani” che partecipano ai grandi eventi equestri, volenti o nolenti. […] non sono del tutto convinto che vi sia maggior sforzo per il cavallo nel sostenere prove come la Potenza o la Sei Barriere rispetto alla realizzazione di un intero percorso da 1,60 mt, magari con più manche. Vi sono tuttavia due elementi fondamentali e imprescindibili per le gare di potenza: servono cavalli adeguatamente preparati in vista di queste particolari prove, e non tutti i cavalli sono adatti a questo tipo di gare“. (+info: clicca qui)

© B.S.. – riproduzione riservata; foto Guy Williams con Mr Blue Sky UK ieri a Londra ©  facebook The London International Horse Show