20 aprile 2026 #news
Italia al vertice nel vibrante spettacolo di Mexico City grazie a Piergiorgio Bucci!
Il Longines Global Champions Tour Gran Premio del Messico da 437.200 euro, presentato da GNP Seguros, ha regalato un titolo da prima pagina a Campo Marte, dove Piergiorgio Bucci ha saputo cogliere il momento con una prestazione all’insegna di velocità, istinto e precisione. In sella a Pallieter vd N.Ranch (2015, BWP, Cornet Obolensky × Toulon) il nostro azzurro ha conquistato la vittoria grazie a uno spareggio fulmineo chiuso in 43”:68, centrando due podi LGCT consecutivi (vincitore anche nella GCL: + info: clicca qui) e firmando uno dei momenti più significativi della stagione 2026.
Ancora intento ad assimilare una prestazione che ha letteralmente infiammato le tribune, Bucci ha commentato così il successo e il rapporto con il suo cavallo: «Questo cavallo è davvero qualcosa di incredibile. Avevo quasi la sensazione di andare piano, ma lui recupera spazio con una facilità impressionante: è estremamente intelligente e rende il mio lavoro molto più semplice.» Sul pubblico, l’azzurro ha aggiunto: «È davvero qualcosa di straordinario: lo spettacolo, la gente, l’atmosfera. Gracias Mexico!». Ricordiamo che il cavaliere abruzzese si era piazzato terzo nel LGCT Grand Prix inaugurale della stagione 2026, a Miami lo scorso 6 aprile (+ info: clicca qui).
Con una prestazione di questo calibro, Piergiorgio Bucci si inserisce con forza nella corsa al titolo, dettando il passo di una stagione che si preannuncia estremamente combattuta. Alle sue spalle, a spingere fino all’ultimo e ad allungare ulteriormente il vantaggio in testa alla classifica generale, Katrin Eckermann, vincitrice del LGCT GP di Miami, ha dimostrato ancora una volta una straordinaria costanza sotto pressione, mantenendo il risultato aperto fino agli ultimi istanti con la tredicenne tedesca Iron Dames Dialou Blue PS (Diarado’s Boy x Chacco-Blue). A completare il podio è stato Simon Delestre sul 10 anni Golden Boy DK (SF, Diamant de Semilly x Cash), aggiungendo così un altro piazzamento di vertice al suo curriculum, combinando esperienza e assunzione di rischio calcolata in una gara in cui ogni scelta faceva la differenza.
Il tracciato da 1.60 m, disegnato sull’ampio campo in erba di Campo Marte, ha messo subito alla prova i migliori del mondo con curve strette e linee tecniche che richiedevano massima precisione. Il tempo concesso si è rivelato decisivo: Jane Richard è rimasta fuori dallo spareggio nonostante un percorso netto, mentre alcuni big sono stati penalizzati da un solo errore, come Edwina Tops‑Alexander, la più veloce con quattro penalità, o Michael Pender con HHS Calais, fermato dall’ultimo ostacolo in una delle fasi più delicate della gara.
Undici binomi hanno conquistato l’accesso allo spareggio dopo una prima manche estremamente selettiva, nella quale precisione, potenza e sangue freddo sono stati messi a dura prova. Con l’aumentare della pressione, la sfida si è trasformata in una vera corsa contro il tempo, dove rischio e rendimento andavano dosati alla perfezione.
Con due tappe archiviate, il Longines Global Champions Tour 2026 inizia già a prendere forma, con la continuità che si conferma fondamentale quanto la vittoria.
Archiviate le emozioni di Mexico City, il Longines Global Champions Tour si sposterà ora a Shanghai dal 1° al 3 maggio 2026. Con il campionato che entra nel vivo, la battaglia per il vertice mondiale è appena cominciata.
© a cura di B.S. – Riproduzione riservata; fonte dichiarazioni e foto © LGCT