Canada e Australia: “Non manderemo atleti a Tokyo 2020”



#news



Arrivano le prime defezioni ufficiali in vista della rassegna a cinque cerchi, che sempre più pare debba optare per il rinvio. Dopo le esortazioni dei comitati olimpici e delle federazioni sportive straniere – dal Brasile alla Norvegia, all’Olanda -, con le richieste esplicite di un rinvio, Canada e Australia hanno definitivamente annunciato la non partecipazione ai Giochi di Tokyo a meno che non slittino di un anno, al 2021.


Rinviare le prossime Olimpiadi e Paralimpiadi è anche la richiesta della federazione internazionale di atletica leggera. Sebastian Coe, numero uno di World Athletics ha scritto una lettera al presidente del Cio, Thomas Bach, per chiedere di posticipare i Giochi, sottolineando anche la situazione di disparità che vivono gli atleti: “Non possiamo più aspettarci condizioni eque e paritarie nel nostro sport, dato il numero di atleti che stanno lottando per allenarsi in vari paesi a causa delle misure messe in atto per ridurre la diffusione di coronavirus. Se gli atleti non sono in grado di allenarsi correttamente ora sappiamo entrambi che tutto ciò aumenterà la propensione all’infortunio” (cit. da repubblica.it).

Fino alla scorsa settimana il premier giapponese, Shinzo Abe, aveva sempre ribadito l’intenzione del governo e il supporto al comitato organizzatore di Tokyo di ospitare la XXXII Olimpiade nella sua forma integrale, con la partecipazione degli spettatori e nella data prevista (dal 24 luglio al 9 agosto). Ma come è ovvio, anche a fronte di queste defezioni e richieste, cominciano a sollevarsi dubbi concreti. “Se diventa difficile organizzare i Giochi secondo il programma iniziale, dobbiamo decidere di posticiparli, dando la priorità alla salute degli atleti – le parole del primo ministro nipponico nel corso di una sessione parlamentare – Anche se il Cio avrà l’ultima parola sulla decisione finale, siamo d’accordo sul fatto che una cancellazione dell’evento non rappresenta un’opzione” (Shinzo Abe, cit. da repubblica.it).

Il CIO ha spiegato inoltre di aver fissato una scadenza di quattro settimane entro cui stabilire con Tokyo e il governo del Giappone un nuovo intervallo di date in cui disputare le Olimpiadi e Paralimpiadi.

©️ Redaz.; riproduzione riservata; fonti principali: repubblica.it;