Cavalle gravide: quando e come montarle in sicurezza

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Stabilire il momento giusto per smettere di montare una cavalla gravida non è semplice: le opinioni in merito sono tante, dato che ogni cavalla affronta la gravidanza in modo diverso. Di seguito alcune indicazioni generali e consigli pratici, tuttavia con la premessa che è fondamentale consultare sempre il veterinario per adattare il piano di lavoro alle esigenze specifiche della tua cavalla e alla sua condizione fisica.


Prima della gravidanza

Prima di iniziare la carriera riproduttiva, una cavalla dovrebbe trovarsi in una condizione fisica ideale.

  • Una cavalla sovrappeso corre un rischio maggiore di complicazioni, poiché il peso eccessivo mette sotto stress articolazioni e apparato locomotore, che dovranno poi sopportare anche il carico del puledro.

  • Una cavalla troppo magra, invece, può avere difficoltà a rimanere gravida o a portare a termine la gestazione.

Il modo migliore per preparare una futura fattrice è mantenerla in buona salute e in regolare lavoro: una muscolatura tonica e allenata la aiuterà a sostenere meglio la gravidanza. Inoltre, le cavalle in buona forma prima e durante la gestazione tendono a recuperare più velocemente dopo il parto.

Durante la gravidanza

Nei primi sei-otto mesi di gestazione, la cavalla può continuare a svolgere attività leggere e regolari: un po’ di allenamento e qualche viaggio non solo sono consentiti, ma spesso risultano benefici. L’importante è che né la salute della cavalla, né quella del puledro vengano mai compromesse. E’ ovviamente da evitare qualsiasi lavoro troppo intenso o che provochi sudorazione abbondante. Lo sforzo eccessivo, specialmente in giornate calde o umide, può causare disidratazione o colpi di calore, pericolosi per entrambi.

Montare una cavalla gravida ha pro e contro:

  • Nei primi mesi può essere un vantaggio: l’assenza del ciclo estrale rende spesso la cavalla più tranquilla, collaborativa e concentrata.
  • Dopo l’ottavo mese, invece, il lavoro può diventare più difficile: l’addome aumenta di volume, la cavalla può sentirsi scomoda nei movimenti e mostrare riluttanza. Inoltre, il corpo cambia e la sella potrebbe non adattarsi più bene, creando punti di pressione dolorosi.

In questa fase, è preferibile limitarsi a lavori molto semplici: esercizi in linea retta, molte pause al passo e brevi sessioni senza sella sono più che sufficienti.
Negli ultimi mesi di gravidanza, quando il puledro cresce rapidamente, è consigliabile ridurre ulteriormente il lavoro montato. Tuttavia, la cavalla deve potersi muovere liberamente — ad esempio in un ampio paddock o pascolo — per favorire la circolazione e ridurre la ritenzione di liquidi.

Durante le ultime sei settimane di gestazione, la cavalla dovrebbe avere riposo completo dal lavoro montato, ma continuare a godere del movimento libero a paddock. In questo periodo, è meglio lasciarla decidere autonomamente quanto vuole muoversi e non costringerla a nessuna attività faticosa.

Dopo il parto

Dopo la nascita del puledro, la cavalla ha bisogno di tempo per riprendersi fisicamente. La ripresa del lavoro dipende da diversi fattori:

  • Come si è svolto il parto – se ci sono state emorragie, lacerazioni, ritenzione della placenta o infezioni, il recupero potrebbe richiedere più tempo.

  • I cambiamenti fisici post-partum – nelle settimane successive, il corpo della cavalla si riassesta: si riducono gonfiori e accumuli di liquidi, e gli organi interni tornano alla loro posizione naturale.

Quando la cavalla ha recuperato, bisogna considerare anche lo svezzamento del puledro. Finché il piccolo poppa, separarli completamente — anche solo per pochi minuti — può causare forte stress. In tal caso, puoi lavorare la cavalla in un recinto o campo chiuso, così che il puledro possa rimanerle vicino.
Un’altra opzione è lasciarlo con un compagno tranquillo, come un castrone affettuoso, per il tempo necessario all’allenamento.

Dopo lo svezzamento, riprendere il lavoro aiuta la cavalla sia a ritrovare la forma fisica sia a distrarsi dalla separazione dal puledro.

In sintesi

Montare la tua fattrice prima, durante e dopo la gravidanza può portarle numerosi benefici — fisici e mentali — purché si rispetti la sua condizione e i suoi limiti, che cambiano con l’avanzare della gestazione. Affidatevi sempre al veterinario per pianificare un programma di lavoro sicuro, graduale e su misura per ogni cavalla.

(22 ottobre 2025) © B.S..; riproduzione riservata; fonte principale: thehorse.com; foto: © EqIn