Il cavallo come strumento educativo nella prevenzione della dipendenza digitale
22 ottobre 2025 #News
Affrontare il crescente fenomeno della dipendenza digitale tra gli adolescenti attraverso un approccio educativo fondato sulla relazione con il cavallo: è questo il tema al centro della tavola rotonda “Il cavallo nella prevenzione della dipendenza digitale negli adolescenti”, promossa dalla Direzione Generale per l’Ippica del MASAF e ospitata il 15 ottobre 2025 al Circo Massimo di Roma, durante le attività del Circuito Nazionale Allevatoriale.
L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, esperti in ambito educativo e sanitario, e rappresentanti del mondo equestre. L’obiettivo condiviso è stato quello di riflettere sulle potenzialità del cavallo come risorsa utile a sostenere percorsi di prevenzione e crescita per i più giovani.
Durante l’incontro è emerso come il contatto con l’animale, guidato da professionisti qualificati, favorisca lo sviluppo di capacità relazionali, empatia, consapevolezza di sé e fiducia, elementi essenziali per contrastare l’isolamento e il disagio spesso associati all’uso eccessivo di dispositivi digitali.
In questo contesto è stato presentato un nuovo corso di formazione ideato dall’Istituto Europeo delle Dipendenze (IEuD) in collaborazione con UNIO Animal and Human Training. Il programma, rivolto agli istruttori equestri, è pensato per fornire competenze specifiche nella gestione delle problematiche legate alle dipendenze digitali, integrando attività educative e sportive.
Tra gli intervenuti, anche figure di spicco come Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione, Remo Chiodi, Direttore Generale per l’Ippica del MASAF, Marco Di Paola, Presidente della FISE e vicepresidente del CONI, Franco Amadio (Presidente FITETREC-ANTE), ed esperti del settore come lo psichiatra Santo Rullo, presidente della Società Italiana di Psichiatria Sociale.
I diversi interventi hanno messo in evidenza la centralità del cavallo come strumento educativo e sociale, capace di contribuire al benessere psicofisico degli adolescenti, offrendo loro nuove modalità di espressione e relazione, lontane dalla frenesia e dalla solitudine del mondo virtuale.
Anche le istituzioni presenti hanno confermato l’intenzione di sostenere progetti che uniscano sport, territorio, educazione e salute mentale, riconoscendo l’efficacia dell’approccio integrato che coinvolge il mondo equestre nella prevenzione di fenomeni giovanili a rischio.
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