Progetto “Equestrian Inclusion”
22 ottobre 2025 #News
Ad Arezzo si è svolto il progetto Equestrian Inclusion per favorire l’inclusione sociale e lo sviluppo delle competenze relazioni. Il cavallo come mediatore terapeutico per il trattamento di disturbi fisici, psicomotori, cognitivi, emotivi e relazionali.
Equestrian Inclusion è un’iniziativi promossa dall’Associazione Era, dall’Associazione Crescere e dalla Scuderia Pan con il patrocinio del Comune di Arezzo, ideata per favorire l’inclusione sociale e lo sviluppo di competenze relazionali, emotive e motorie valorizzando il cavallo come mediatore educativo e terapeutico. Con il movimento dell’animale si stimola il corpo (migliorando equilibrio, tono muscolare e propriocezione) e l’empatia. Si migliora la fiducia, l’autostima e la relazione. La relazione che si crea con il cavallo permette di affrontare la propria emotività e le proprie difficoltà in modo attivo e coinvolgente.
Arezzo, che ha come simbolo della città proprio il cavallo, ha ospitato presso le moderne strutture dell’Arezzo Equestrian Center tre giorni dedicati ad attività equestri inclusive. Questa iniziativa ha dato il via a diverse sinergie sul territorio generando rispetto per il valore sociale e nuove prospettive di benessere. Il progetto, promosso dall’Associazione Era, dall’Associazione Crescere e dalla Scuderia Pan, è nato con l’intento di favorire l’inclusione sociale e lo sviluppo di competenze relazionali, emotive e motorie valorizzando il cavallo come mediatore educativo e terapeutico e ha dato vita a una rete di collaborazione tra enti, scuole e associazioni offrendo sostegno e opportunità a giovani e famiglie, in particolare a coloro che vivono situazioni di fragilità o disabilità.
L’iniziativa che ha avuto come obiettivo principale la creazione di un percorso formativo e inclusivo rivolto a educatori, ragazzi e famiglie, per promuovere il benessere psicofisico e la crescita personale attraverso l’interazione con il mondo equestre. Percorsi mirati per operatori e genitori, campagne informative rivolte agli istituti del territorio per promuovere la conoscenza delle attività equestri a fini educativi e terapeutici, realizzazione di momenti di animazione aperti a tutti, con particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi con bisogni speciali. Un programma articolato, che ha contribuito a promuovere il benessere psicofisico attraverso il contatto con i cavalli, a sviluppare empatia, capacità relazionali e consapevolezza di sé, a rafforzare la rete territoriale tra scuola, associazioni e istituzioni e a diffondere la cultura dell’inclusione e del valore educativo dell’ambiente equestre.
Ricordiamo che per inclusione non si intende una semplice parola, ma un percorso concreto fatto di esperienze, formazione e comunità. Dal punto di vista psicosociale, il rapporto con il cavallo favorisce lo sviluppo dell’autostima, dell’autoregolazione emotiva e della fiducia in sé e negli altri. Inoltre, l’ambiente equestre, se ben strutturato, diventa un contesto di relazione, cooperazione e rispetto reciproco, dove le diversità non sono ostacoli ma risorse per la crescita collettiva. In questo senso, il progetto assume un valore sociale profondo: contribuisce a costruire comunità più accoglienti e consapevoli del potenziale di ogni individuo. I partecipanti sono stati parte attiva in momenti ludici e ricreativi pensati per loro. Grazie a laboratori e attività equestri, i giovani coinvolti hanno potuto interagire con gli animali e tra di loro, creando legami e condividendo emozioni in un ambiente stimolante e accogliente.
Equestrian Inclusion ha voluto mettere in evidenza che la disabilità non deve essere un ostacolo, ma una vera e propria opportunità per costruire ponti tra realtà diverse. In questo specifico caso è emerso come lo sport si debba basare su valori solidi e fondamentali per la crescita individuale e comunitaria, e l’inclusione è uno di questi valori che non dobbiamo mai dimenticare o sottovalutare.
© L. Badulescu – Riproduzione Riservata; fonte: arezzonotizie.it, foto: © EqIn

















