EHV-1, FEI aggiorna e la Francia divulga le mappe di tutti i focolai



18 marzo 2021 #news



Il gruppo di lavoro sull’epidemiologia veterinaria FEI, che è stato formalizzato la scorsa settimana, ha tenuto la sua prima riunione formale per discutere la tipizzazione genica del virus, l’evoluzione dell’epidemia, il ritorno ai protocolli di competizione e le misure preventive. Il gruppo è composto dai principali esperti EHV, la professoressa Ann Cullinan (IRL), il dott.Richard Newton (GBR) e il dott.Gittan Gröndahl (SWE), il direttore veterinario della FEI dott.Guran Akerström e la dott.ssa Caterina Termine, consulente veterinaria senior della FEI, con il supporto della dott.ssa Jenny Hall , Presidente del comitato veterinario FEI. Un resoconto dell’incontro sarà pubblicato nelle prossime 24 ore.


La FEI ha ricevuto la notifica dall’International Collating Centre (ICC) di otto cavalli in due sedi separate in Francia che sono risultati positivi per EHV-1. Altri cinque cavalli stanno mostrando segni clinici. Il rapporto ICC afferma che questi due focolai sono legati a gare svoltesi in Spagna. La FEI sta approfondendo per stabilire la sede o le sedi.

D’altro canto, come da comunicato stampa, l’unità di crisi francese RESPE (Réseau d’épidémio-surveillance en pathologie équine), la prima attiva a livello europeo, si è riunita per la terza volta nel contesto di focolai di herpesvirus di tipo 1 (herpesvirus – rinopolmonite) confermati in Spagna nei tre siti particolarmente interessati (Valencia, Vejer de la Frontera e Oliva Nova), soprattutto in merito ai diversi dipartimenti in Francia con un legame epidemiologico con i focolai spagnoli.
Questo incontro ha permesso di dare uno sguardo nuovo alla situazione su Francia e Spagna e di decidere sulle raccomandazioni e sulla comunicazione per le prossime due settimane. La Federazione Francese ha comunque da giorni preventivamente bloccato tutte le competizioni nazionali e regionali fino all’11 aprile, come da indicazioni FEI.

In Francia sono confermati 21 focolai in scuderie con presenti cavalli di ritorno dalla Spagna, nei dipartimenti di Bouches du Rhône, Calvados, Charente-Maritime, Corrèze, Gironde, Haute-Garonne, Haute-Savoie, Hérault, Indre et Loire, Manche, Pyrénées Atlantiques, Seine-et-Marne e Yonne. Altri sono oggetto di indagine in altri dipartimenti. Anche i cavalli di ritorno da Vejer sono risultati positivi dall’ultimo comunicato stampa. Positivo anche un cavallo al rientro da Doha (Qatar).

fonte: RESPE

Tutti questi soggetti per fortuna mostrano principalmente sintomi respiratori o solo ipertermia. Alcuni hanno sviluppato segni neurologici. La morte di un cavallo che ha mostrato segni neurologici ed è stato a contatto con cavalli di ritorno da Valencia è sotto inchiesta. Attualmente è l’unico caso di decesso sospetto correlato a questi focolai.

Le famiglie francesi di cui il RESPE è a conoscenza stanno tutte mantenendo rigorose misure sanitarie. Tuttavia, tutte le strutture che accolgono i soggetti di ritorno dalla Spagna devono considerare questi animali come sospetti, isolarli e monitorarli con i test, specie in caso di comparsa di sintomi.

FEI informa oggi che un totale di 218 cavalli hanno lasciato gli impianti dei tour spagnoli, con altre partenze programmate nei prossimi giorni. Ci sono ancora poco più di 150 cavalli che completeranno il loro periodo di isolamento di 21 giorni in loco a Vejer de la Frontera.

© a cura di redaz.; riproduzione riservata; fonti: FEI e RESPE;