EHV-1: il Sunshine Tour risponde alle accuse di mala gestione presentate da Annika Axelsson



16 aprile 2021 #news



Sappiamo che dallo scoppio del focolaio di rinopolmonite avvenuto intono alla meta di febbraio a Valencia non tutti i nuovi concorsi sono stati interrotti e che rigide regole per permettere il proseguimento di quelli già in corso erano state messe in atto. Di seguito riportiamo la lettera dell’amazzone svedese Annika Axelsson che si trovava in gara al Sunshine Tour, indirizzata alla FEI dove esprime il suo rammarico per come é stato gestito il caso di malessere della sua cavalla Agnetha Z (ZANG, Air Jordan x Aldatus Z) nella struttura di Vejer de la Frontera. Al contempo, la struttura ospitante spagnola ha risposto alla lettera aperta dell’amazzone svedese.


Lunedì 1° marzo la FEI ha annunciato la cancellazione di eventi in tutta l’Europa continentale; è stata fatta però un’eccezione per alcuni tour, incluso il Sunshine Tour, ma non senza condizioni: assolutamente nessun nuovo cavallo era autorizzato ad entrare nelle strutture e non dovevano esserci casi positivi di EHV-1 confermati. L’amazzone svedese lamenta nella sua lettera la gestione del caso della sua cavalla: dice di essersi sentita abbandonata dall’organizzazione e dai veterinari di servizio.

Lunedì 22 febbraio, i cavalli che avevano partecipato allo Spring Tour a Valencia dal 1° febbraio erano stati bloccati nel database FEI. Tuttavia, c’era un problema che non poteva essere risolto dal blocco della competizione, ovvero diversi cavalli che avevano gareggiato a Valencia (molti di loro fino al 7 febbraio) avevano già lasciato la sede e si erano trasferiti al Sunshine Tour dove stavano ancora saltando il 22 febbraio. Un cavallo in gara al Sunshine Tour ha lasciato Valencia il 13 febbraio.

Durante la terza settimana del tour, i cavalli bloccati per le competizioni sono stati spostati nelle scuderie di isolamento.

Agnetha Z è arrivata al Sunshine Tour il 6 febbraio dall’Olanda, unendosi al resto dei cavalli dell’amazzone svedese che erano arrivati a Vejer de la Frontera da Oliva Nova. Come tutti gli altri era in buona salute all’arrivo. Quando se ne andò, era gravemente malata.

Il 26 marzo ha mostrato i primi segni di malessere riportando febbre a 38° ma il veterinario di servizio al Sunshine Tour, a detta sempre della Axelsson, ha classificato l’alterazione di Agnetha Z come un caso di piroplasmosi e dalle parole dell’amazzone non ha ritenuto necessario effettuare un test PCR per la rinopolmonite – EHV-1. Solo il 1° marzo è stato effettuato il test: ma sia per la piroplasmosi che per l’EHV-1 la cavalla risultò negativa.

Il 4 marzo le condizioni della cavalla si aggravano: presenta difficolta a muovere gli arti anteriori (uno dei sintomi dell’ EHV-1) tanto che il 6 marzo viene spostata in un box speciale dove veniva sorretta da un’imbracatura per poter rimanere in piedi. Sabato la situazione era diventata molto critica ed è stato pertanto deciso, nel migliore interesse di Agnetha Z, di trasferire la cavalla in una clinica dove potesse ottenere tutte le cure veterinarie urgenti e necessarie.

La Axelsson ritiene che anche l’intera situazione nell’area di isolamento non fosse conforme ai regolamenti veterinari FEI. C’erano cavalli che erano arrivati con la febbre e cavalli che stavano aspettando di viaggiare nei loro paesi d’origine. Fino a venerdì 5 marzo, le persone potevano entrare e uscire dall’area di isolamento a loro piacimento, non c’erano controlli di sicurezza. L’atteggiamento era troppo rilassato nei confronti della biosicurezza da parte dei veterinari che si muovevano tra Agnetha Z e altri cavalli malati (con gli stessi vestiti e senza disinfettarsi).

Secondo l’amazzone svedese sono quindi stati commessi molti errori e Agnetha Z è uno dei cavalli che avrebbe finito per pagarne il prezzo. Dall’arrivo di Agnetha Z dal Sunshine Tour e fino al 6 aprile, è stata in una clinica in Belgio. È stata gravemente malata ed è risultata positiva a EHV-1. Mentre i tamponi PCR ora sono negativi, è ancora positiva al molecolare. Anche sei degli altri suoi cavalli sono risultati positivi ai test del sangue EHV-1 sabato 27 marzo, come ormai noto, anche molti altri cavalli sono risultati positivi al ritorno a casa dal Sunshine Tour.

A questa lettera aperta molto accusatoria della Axelsson ha risposto Teresa Blázquez, la general manager del Sunshine Tour, che si dice rattristata per le parole dell’amazzone svedese e sottolinea che chiunque sia stato a Montenmedio sa perfettamente che sia lei personalmente, sia tutto il suo team si dedicano a garantire che tutti gli ospiti, molti dei quali sono amici, inclusi cavalieri, groom e proprietari, si sentano come a casa.

Le affermazioni della signora Axelsson sono false sin dall’inizio e alludono a dati non confermati che portano le persone a mettere in discussione il nostro lavoro qui. Prima di tutto, è importante affermare che la signora Axelsson ha effettivamente lasciato le strutture qui a Montenmedio prima che la maggior parte degli eventi che racconta in dettaglio nella sua dichiarazione, si verificassero effettivamente. Infatti per questo motivo non includerò le mie opinioni personali su quanto accaduto, ma piuttosto fornirò i fatti che smentiscono le informazioni che ha fornito nella sua lettera”. La Blázquez parla di negligenza da parte della Axelsson in quanto non è stata lei la prima ad avvisare delle condizioni della cavalla ma il veterinario dedicato ai trattamenti (Dr. Turrero).

L’area di isolamento degli impianti spagnoli si trova inoltre a due chilometri da dove hanno luogo le gare: la struttura è munita di 250 box riservati, di cui al momento dei fatti diciassette occupati da cavalli venuti da Valencia, nessuno dei quali aveva sintomi di EHV-1.

Dal 26 marzo al 4 Aprile Agnetha Z è stata trattata dai veterinari di servizio del Tour, che hanno fornito tutti i medicinali necessari e sono stati costantemente al servizio della cavalla e della sua proprietaria. Durante il periodo di permanenza la cavalla è stata sottoposta a tre test per l’ EHV1 effettuati da tre diversi enti, tutti risultati negativi. La Direttrice del Sunshine Tour riprende punto per punto la lettera dell’amazzone Axelsson e confuta le sue dichiarazioni con prove allegate alla sua lettera di risposta.

Infine, considerando tutto quanto detto prima e con la consapevolezza che la dichiarazione che la Sig.ra Axelsson ha pubblicato, a causa delle sue inesattezze e complete falsità, ha causato un danno irreparabile al CO che rappresento e che ha più che dimostrato la sua professionalità dopo ventisette anni di esperienza, speriamo davvero che il CO venga riscattato e che i fatti vengano corretti negli stessi organi di stampa in cui è stata pubblicata la lettera”.

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